I sardi sono razzisti?

Già da ieri la notizia campeggiava in tutti i siti di informazione, e c’è ancora oggi: “Cori razzisti a Cagliari“. La partita Cagliari – Inter è stata sospesa dall’arbitro, per tre minuti, perché i tifosi facevano “Buuh…” ogni volta che il camerunense Eto’o toccava palla. L’allenatore Bisoli ed il presidente Cellino dichiarano di non essersi accorti di nulla. Evidentemente non dovevano essere cori poi così violenti. Ma basta qualche fischio ad Eto’o e diventa “razzismo“. Oggi, In Italia, basta che tu guardi storto il marocchino che, per la decima volta in una mattinata, cerca di venderti l’accendino al parcheggio e sei “razzista”. Non c’è scampo.

Si dimentica di precisare, in questo caso specifico, che i fischi dei tifosi cagliaritani all’indirizzo del calciatore dell’Inter, forse, hanno una ragione diversa. Il camerunense, infatti, ha avuto una figlia, Annie, che non ha mai voluto riconoscere, né incontrare, da una ragazza sarda di Iglesias. La paternità è stata accertata solo dopo l’esame del DNA. E pare che, ancora oggi, in pratica il calciatore non se ne occupi affatto. Una questione, inosomma, di “orgoglio sardo”. Ma forse l’arbitro non lo sapeva, oppure ha preferito ignorarlo. Molto più comodo, (e fa più notizia) gridare ancora una volta al “razzismo” e sbatterlo in prima pagina. Già, perché si sa che il tifo calcistico non risparmia contestazioni, specie agli avversari. Quindi è normale (si fa per dire) che, durante la partita, si lancino imprecazioni, insulti e cori, nei confronti dei calciatori o che si innalzino striscioni provocatori e, spesso, anche offensivi. Sì, rientra nella norma del tifo calcistico. Ma solo se rivolto a calciatori bianchi. Se è rivolto a calciatori neri, allora è un fatto gravissimo: è razzismo!

Ma, al di là dell’episodio di Cagliari, viene spontaneo notare come ormai la parola razzismo compaia sui media quotidianamente e per le occasioni più diverse. Sta diventando la parolina magica che sta bene su tutto, è un leit motiv che accompagna l’informazione e che spunta ogni volta che c’è di mezzo un nero, un immigrato, un musulmano. Così le normali liti fra italiani sono semplici liti. Ma se c’è di mezzo un nero diventa, automaticamente, razzismo. Se mandi a quel paese un italiano è solo, al massimo, un insulto. Se lo fai con un marocchino è razzismo. Se qualcuno ti offende e gli dai un cazzotto in faccia è violenza. Se lo fai con un nero è razzismo. Ecco, questo è il concetto di base. Il resto viene da sé. Titoloni sui giornali ed accuse generiche e collettive; gli italiani sono razzisti.

Lo stesso dicasi per i musulmani, di cui bisogna solo parlar bene e garantire tutti i diritti possibili. Se appena appena ti permetti di sollevare qualche dubbio sui problemi creati dall’invasione di immigrati di varia provenienza, sei razzista e xenofobo. Si scatenano le Commissioni europee, l’ONU, il Papa e, ovviamente, la Boldrini con tutta la sinistra al seguito. Stesso atteggiamento riguardo ai gay. O non ne parli, oppure ne devi parlar bene, ammirarli, coccolarli, esaltarne l’intelligenza (!?), ospitarli ovunque in tutti i salotti TV e ribadire la loro “normalità“.

Ma se sono così “normali” perché se ne parla tanto? Mica si ospitano in TV i ragionieri, i geometri, i cuochi, le cassiere, i macellai, per dimostrare che sono persone “normali”. Proprio perché sono normali non fanno notizia e, quindi, nessuno dedica loro spazi sui media. I gay no; dicono di essere “normali”, ma devono andare a ribadirlo in TV. E se devono ribadirlo continuamente significa che, forse, hanno qualche dubbio sulla loro normalità. E se il dubbio ce l’hanno loro, figuriamoci gli altri. Misteri moderni.

Sì, è vero che esiste la libertà di espressione garantita dalla Costituzione, quel famoso art. 21 che tirano in ballo, a proposito ed a sproposito, in ogni occasione, ma solo quando gli fa comodo. Ma quella libertà vale solo per chi è politicamente corretto ( pensiero unico della sinistra). Per gli altri, come dicevo nel post precedente “Gaber vs Santoro” è solo una “Libertà vigilata“. Ci sono, quindi, delle categorie delle quali bisogna sempre e solo parlar bene. Altrimenti sei razzista, xenofobo, omofobo e…fascista (questo ci sta sempre bene). Sono gli “Intoccabili“: neri, musulmani, gay e…Santoro!

51 pensieri su “I sardi sono razzisti?

  1. saverio

    Ero uno di quelli che fischiavo e il motivo era proprio quello che hai indicato tu, figuriamoci se con tutti i coloured che abbiamo avuto a Cagliari ci saremmo messi a fischiare per motivi di razzismo, e’ quello un figlio di buona donna che oltre a non aver riconosciuto la figlia non l’ha neppure voluta vedere un faccia

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  2. Severo

    Non credo proprio ci sia il razzismo dietro a questo episodio. Non sto qui a ricordare che nel Cagliari dello scudetto qualche decennio fa c’era un certo Nenè che proprio pallidino non era. Probabilmente hai ragione tu indicando nella figlia non riconosciuta il “movente” di quei fischi.

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  3. allsports

    Ero presente allo stadio e vi dirò che tutto questo razzismo non l’ho sentito… Del resto mi è capitato di assistere a tantissime partite ma non ritengo assolutamente razzista la tifoseria sarda….
    Anzi… spesso ci sentiamo dire sardignoli!!! e questa non è una forma di razzismo????

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  4. Massimo

    Non credo che siano stati cori razzisti. Però se volevano evidenziare il fatto che Eto’o non ha riconosciuto la figlia ( da interista dopo la prova del DNA mi sembra da stupidi e irresponsabili visti tutti i soldi che ha…per la cronaca ha appena comprato un appartamento qui in centro a Milano con la misera somma di 17 milioni di euro)non dovevano fare “Buu” ma magari infastidirlo con qualche altro coro + specifico…un saluto a tutti
    Massimo

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    1. Giano

      Ciao Massimo, hai ragione. Quell’appartamentino è solo…l’intero ultimo piano di un palazzone in centro, a due passi dal Duomo, un superattico da circa mille metri quadri, dove intende realizzare anche una piscina. Questo ho letto tempo fa sulla stampa. Poverino, certo non può permettersi di mantenere una figlia. I figli costano, no? Beh, questo è il mondo dorato del calcio. Ma non aggiungo altro. In quanto al coro di Buuh, forse non è solo la questione della figlia, ma da qui a gridare al razzismo ce ne passa. Grazie, buona serata…

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  5. Lu

    non se n’è accorto nessuno?no.io ero in sud e si sentivano bene eccome e purtroppo gli sconvolts non son nuovi a queste cose.ma non credo c’entri ne la figlia di eto’o ne il razzismo.penso sia solo un modo di mettersi in mostra,visto che oggi tutti parlano dell’accaduto ed è quello che in genere vogliono i gruppi ultras,far parlare di se. essendo abbonato da anni riscontro questo fenomeno guarda caso quando ci son nomi di squadre importanti(seedorf,eto’o,sissoko…) ma quando viene il chievo o il bari e l’attenzione dei media è nulla non si sente un solo scimmiottaamento

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    1. Giano

      Efix, credo che negli stadi si senta e si veda di peggio, molto peggio. Tanto per non andare molto lontano…quello che è successo a Genova. Quindi tanto rumore per un Buuh mi sembra eccessivo, fuori luogo e finalizzato solo a far titoloni sui giornali.

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  6. Massimo

    Ciao Giano…amo il calcio e sono un interista da trasferta…mi ritengo un tifoso vero ed il mio passaporto ha parecchi timbri internazionali, sudati anche economicamente…Eto’o ha abbastanza soldi x mantenere chissà quanti figli…credo che abbia fatto uno sbaglio da giovane a mettere in cinta una ragazza come succede a tanti …solo che forse doveva, da uomo di successo, almeno mantenerla. Un calciatore oggi è una professione “fortunata” ma l’uomo che c’è dentro dovrebbe dare l’esempio. Dato che o t’istruisci o fai il calciatore, loro non ci arrivano a capire che i bambini di oggi li prendono ad esempio x tutto. E’ vero che c’è gente che ne approfitta ma è pur sempre sua figlia. Da tifoso non giustifico i Buu ma credo che il razzismo sia altro. Un saluto e Forza Inter ma anche Forza Cagliari … buona serata

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    1. Giano

      Ciao Massimo, condivido in pieno. Questi personaggi dello sport, della televisione, dello spettacolo, hanno una responsabilità enorme, proprio perché diventano modelli da imitare. Ma forse non sempre se ne rendono conto. Oppure non vogliono assumersi le responsabilità. Meglio incassare miliardi e gedersela. Fa parte della moderna visione dell mondo e della vita. Purtroppo. Buona serata…

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  7. rogi

    Questo succede anche per i sardi che vengono spesso bistratatati e duscriminati.
    Mi associo completamente all’esposizione ed alle considerazioni fatte da Giano.
    Purtroppo nel mondo si è sparsa la voce del buonismo italiano e del fatto che noi non siamo affatto razzisti, ancora meno lo sono i Sardi, e se ne approffitta.
    Tutti venogono in cerca di lavoro ed appunto vivono qui nella libertà che nei loro Paesi neppure si sognano.
    Donne italiane, sciocche, che si danno a loro per amore vero, al contrario di quello loro:e per questo ci sarebbe da commentare parecchio sui loro costumi,questi fanno come gli pare, vedi i fischi allo stadio sardo. Con la scusa della fede mussulmana o politica questi individui soggiogano queste donne a servirli come se fossero degli dei.
    Ed inoltre portano qui, per essere assistiti gratuitamente dalla nostra Sanità, anche tutti i loro congiunti invalidi, anche e sopratutto quelli la cui l’invalidità è stata voluta dal loro stessa Nazione in cui vivevano amputando loro gli arti proprio per il loro comportamento delinquenziale.
    Tanto c’è l’Italia magnanima che li ospita, li difende, li cura, li protegge, li manda in televisione tanto quanto più delinquenti sono !.
    E noi siamo razzisti appena tentiamo di difendere le nostre donne, i nostri diritti!.
    Questi hanno mangiato la foglia e penso che verremmo soggiogati proprio per essere stati così minchioni….
    Tenetevi a conto e prendete nota : non ci riusciremo ad insegnare loro democraticamente la nostra civiltà anzi saranno loro ad imporci la loro con violenza grazie al buonismo, per paura di essere annientata, della Chiesa di oggi e della nostra Carta Costituzionale……………

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    1. Giano

      Ciao rogi, tutto vero. E’ di oggi la notizia che la cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato, finalmente l’ha capito, che il multiculturalismo è fallito. Ma questo discorso ci porterebbe molto lontano. Temo che lo capiremo solo quando sarà troppo tardi. Coraggio, buona serata…

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  8. Massimo

    Quando giro sulla trasmissione si Santoro, ogni volta sento parlare sempre di Berlusconi….anzi sento solo che lo sputtanano. Sinceramente sono apolitico però effettivamente la sinistra, Santoro compreso, non sanno proporre nulla ma solo dar contro. Credo che se continuano così questo comportamento sarà la loro morte. Come ha detto bene un operaio una sera, a noi cosa ce ne frega se Berlusconi va a puttane…se divorzia sono affari suoi. Qui si tratta di fare bene il politico e non rubare i soldi. Non si rendono conto che a qualcuno, anche della sinistra, la storia della escord lo ha anche reso simpatico ? Santoro fa la guerra xchè è il più “rosso” che c’è in giro e gli scoccia che Berlusconi sia così ricco e popolare…come daltronde Di Pietro. Ma avete notato che Santoro fatica anche a parlare l’Italiano ( come Di Pietro) ? Ma nn so…dovrebbero guardare a risolvere le cose non a parlare di cose che certamente non portano a nulla…povera Italia.

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    1. Giano

      Caro Massimo concordo in pieno. Ma questa gente è talmente drogata dall’antiberlusconismo che non vede altro. Alla fine perdono anche in credibilità, come quel pastorello che gridava sempre “Al lupo…al lupo…”. Già, povera Italia…

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  9. rogi

    Questo succede anche per i sardi che vengono spesso bistratati e discriminati.
    Mi associo completamente alla lunga centrata esposizione e considerazioni fatte da Giano.
    Purtroppo nel mondo si è sparsa la voce del buonismo italiano e del fatto che noi non siamo affatto razzisti, ancora meno lo sono i Sardi, e se ne approffitta ed in virtù di questo gioco ci tengono in pugno.
    E sanno anche che quando ci dicono razzisti noi rimaniamo senza parole proprio perchè non lo siamoed addiritura ci tiriamo indietro con vergogna facendoci sentire in colpa con la sensazione di averli offesi……
    Tutti venogono in cerca di lavoro ed appunto vivono qui assistiti e nella libertà che nei loro Paesi neppure si sognano.
    Donne italiane, sciocche, che si danno a loro per amore vero, al contrario di quello che danno loro per sfruttarle a loro piacimento :per questo ci sarebbe da commentare parecchio sui loro costumi. Questi fanno come gli pare: vedasi l’origine dei fischi allo stadio sardo.
    Con la scusa della fede o politica mussulmana questi individui soggiogano queste donne per asservirli come se fossero degli dei.
    Ed inoltre portano qui, per essere assistiti gratuitamente dalla nostra Sanità, anche tutti i loro congiunti invalidi: anche e sopratutto quelli la cui l’invalidità è stata imposta dalla giustizia della loro stessa Nazione in cui vivevano amputando loro gli arti proprio per il loro comportamento delinquenziale.
    Tanto c’è l’Italia magnanima che li ospita, li difende, li cura, li protegge, li manda in televisione tanto quanto più delinquenti sono !.
    E noi siamo razzisti appena tentiamo di difendere le nostre donne, i nostri diritti!.
    Ma questi lo sanno, glielo inculcano, che i doveri vengono prima dei diritti?
    Hanno mangiato la foglia e penso che verremmo soggiogati proprio per essere stati così minchioni……
    Tenetevi a corto e prendete nota : non ci riusciremo ad insegnare loro democraticamente la nostra civiltà anzi saranno loro ad imporci la loro con violenza grazie al buonismo, per paura di essere annientata, sopratutto della Chiesa di oggi e della nostra Carta Costituzionale……….
    Ma quello che è più grave è, noi sappiamo, che sono i loro stessi Paesi a disfarsene inviandoli a noi !
    Ma quand’è che qualche politico se ne accorge ed inquadra la situazione per arginare il problema prima che sia troppo tardi??????????

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  10. Ciao Giano,
    non penso sia un problema geografico, Sardegna, Piemonte, ecc. ecc. Sono un tifoso Granata, per anni e anni sono andato allo stadio, i cori inneggianti alla tragedia di Superga ho cominciato a sentirli che ero ancora un ragazzino.
    Lo stadio è una zona franca dove tutto è concesso, intendo verbalmente.
    Forse ha ragione che sostiene che la mamma dei coglioni è sempre incinta, non dimentichiamoci i cori anti-Napoletani.
    Non sono in grado di dire se Etò si sia comportato bene o meno nella vicenda della figlia che lo riguarda, di sicuro c’è che molti calciatori, belli, ricchi e famosi preferiscono andare nei bordelli di lusso anzichè rischiare paternità “trappole”.
    Se può comprarsi un attico da 1000 metri… buon per lui, di certo non sono soldi rubati.

    TADS

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    1. Giano

      Ciao sdat, dici bene…lo stadio è una zona franca dove succede di tutto. Ecco perché mi sembra eccessivo fare titoloni su un Buuh! Serve solo a tenere alta la tensione sul paventato “razzismo” degli italiani. E’ più un’invenzione della stampa che la realtà. Ma i giornalisti ci campano. Quindi, fanno il loro gioco. Basta conoscerli…e li eviti! Buona serata 🙂

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  11. Fabrizio

    ……Cori razzisti ???…faccio notare che i “BOOO”….sono iniziati, tecnicamente parlando, quando, al limite dell’area interista, in conseguenza ad un fallo “palese” di Stancovic su Naingolan, l’arbitro a lasciato correre….quindi…giunta la palla ad Eto’o…..qualche istante dopo, a colto l’occasione per fare il protagonista…….MAI NOI SARDI SIAMO STATI CONTESTAI O ADDITATI QUALI RAZZISTI…..SIAMO NOTI PER LA NS ACCOGLIENZA VERSO TUTTI…….E NON DIMENTICATE CHE PORTIAMO ORGOGLISAMENTE IN OGNI DOVE IL NS VESSILLO CHE PORTA 4 MORI !!!….

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  12. Max

    Scusa ma credo che le tue letture della “cronaca sportiva” siano fugaci o quanto meno superficiali. L’anno scorso i cori razzisti,di qualche sparuto gruppo di deficienti, sono toccati sempre a Cagliari e durante l’incontro Cagliar-Inter al giocatore italiano Mario Balotelli. Ora trovo difficile trovare il nesso logico,nel tuo blog, con gli omosessuali gli extra-comunitari e con il trattamento benevolo che secondo te i media e le istituzioni danno a quest’ultimi. Ancora più difficile trovo,da sardo e sportivo girare la faccia dall’altra parte quando un gruppo di cretini deliberatamente fischia un calciatore solo ed esclusivamente per il colore della sua pelle, e non riesco a fingere di non aver sentito o visto nulla per amore del campanile, ha fatto bene l’arbitro a sospendere l’incontro, certi atteggiamenti sono pericolosi e altrettanto fuori luogo cercare un nesso causale giustificativo che nulla ha a che fare con i comportamenti incivili e irresponsabili di qualche decina di deficienti in cerca di ignoranti pronti ad emularli.

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  13. pedro

    io sono di sinistra e non sono sardo, riconosco la convenzionalità dove non si può esprimere un pensiero contraddittorio su rom, gay, musulmani e tutto quello che è minoranza, come se un pensiero critico fosse un’azione discriminatoria. Con famiglie sarde emigrate nel continente negli anni 60 ho a che fare fin da piccolo e felicemente, in seguito tanti amici sardi coltissimi e pieni di talento e umanità. Affermo che i sardi possono essere protettivi e arcaici verso il loro territorio, spesso violenti,ma se si entra chiedendo permesso arriva miele e formaggio. Un africano se é un imbecille é un imbecille come come uno di oslo.

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  14. Io

    Io non sono andato allo stadio, non sono un tifoso che segue sempre il calcio solo qualche volta, mi interesso del Cagliari e spero sempre che vinca. Sono Sardo al 100% e orgogliosissimo di esserlo. Devo dire che questi commenti mi hanno lasciato allibito, scrivete come che bisogna tollerare il razzismo anche se no si è sicuri se si tratta proprio di razzismo in questo caso…Secondo me l’arbitro avrebbe dovuto stoppare la partita e dare la vittoria a tavolino all’Inter se si trattava di razzismo…NON C’E POSTO PER IL RAZZISMO, E INTOLLERABILE! AL PRIMO SEGNO CHIUDERE TUTTO E TUTTI A CASA A SCUOLA DI CIVILTA, IL RAZZISMO NEGLI STADI O OVUNQUE ESSO SIA DEVE ESSERE ELIMINATO! i commenti di rogi non so che cosa, mi ha fatto pensare che questo elemento non sia mai uscito dal giardino di casa sua..quando dice"nel mondo si è sparsa la voce del buonismo italiano e del fatto che noi non siamo affatto razzisti, ancora meno lo sono i Sardi, e se ne approffitta" mi metto le mani in testa! Italia paese accogliente? non so se sei uscito, ma ti assicuro che non e cosi, io ho vissuto e 10 anni e + in Inghilterra e ho sentito con la mia pelle cosa voglia dire essere stranieri, vuol dire essere cittadini di seconda classe, mai essere preso sul serio…alla fine sono tornato all’ovile e sto abbastanza bene anche se c’e meno lavoro qua che di la, pero sono a casa mia…dove lavoro adesso ci sono anche runemi, nord africani, albanesi e vedo che c’e il razzismo, quel razzismo che soffrivo io quando ero fuori, pero non puoi far cambiare la mentalita alla gente da oggi a domani, ma dire che l’Italia e un paese accogliente ce ne vuole..ma anche Massimo o Giano con questi commenti tolleranti al razzismo e qualinquisti, ma chi siete per criticare quest’uomo? chi e che non fa errori? se poi di errori si tratta, perche non si e sicuri di questo…meglio lavorare, pensare profondamente prima di parlare, guardare oltre il proprio giardino…Merkel dice la multicultura non ha funzionato, però il paese piu potente al mondo (USA) è multiculturale e il presidente è nero, la Germania ha più immigrati dell’Italia e funziona tutto meglio che qua da noi….quindi pensiao prima di parlare!!!! Un saluto a tutti quanti, sopratutto Sardi, ed eliminiamo qualsiasi forma di razzismo per favore….ciao

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  15. Bi

    Sono un ragazzo Senegalese e vivo in Sardegna da nove anni. Ho girato quasi tutte le grandi città dell’Italia e difendo i Sardi da per tutto. Sono i migliori, sono semplici, fieri e ospitali. Basta che non gli rompi le balle (come giusto che sia) e ti lasciano vivere a fianco a loro. Per quanto riguarda i corri fastidiosi della scorsa partita di Cagliari era solo per distrarre l’ avversario e finisce li. Sicuramente molti di loro a fine partita avrebbe stretto la mano a ETO con una bella battuta del genere ( Cazz….potevo sbagliara…Cazz..). Io sono fiero dei Sardi e dire che sono razzisti è una strozzata. AIOO

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  16. giorgione

    mamma mia quanta ipocrisia….ma siete convinti che chi fischia un ragazzo di colore in questo caso eto’o sappia della sua situazione sentimentale o si informi con chi ha fatto figli o se li ha riconosciuti all’ anagrafe…ma dai…sono convinto che gli imbecilli che lo fischiavano quasi quasi per assurdo manco sapessero a chi stavano rivolgendo gli ululati beceri….hanno visto un “negro” in campo come lo avranno definito loro e lo hanno ricoperto di insulti…e l anno scorso che hanno fatto lo stesso con balotelli perchè lo insultavano??perchè rientrava a casa tardi e tradiva la ragazza o si ubriacava?!ma dai………

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  17. mary

    Io credevo che il coro fosse:sporco..etc.etc”,invece no,nemmeno quello.Una riflessione mi è d’obbligo:ogni volta che un giovane ambulante mi si avvicina(Che sia sardo marocchino o senegalese non importa)mi chiedo cosa direbbe o farebbe lui se sua moglie o sua sorella venissero importunate da uno sconosciuto,che ,ripeto non importa da dove provenga,se sia giallo rosso o blu.E’ uno sconosciuto….E’ razzismo anche non parlare con gli sconosicuti ?

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  18. giorgione

    concordo con te giano che alla fine balotelli aveva superato ogni limite…a cagliari però l inter ha giocato all inizio dell anno e le intemperanze di mario erano ancora paragonate a ragazzate…io anche il giorno ero allo stadio e ti posso dire che quelli erano fischi al colore della pelle non critiche al suo carattere…. poi non parliamo dei tifosi interisti(sopratutto la curva nord) che sono tra le tifoserie più razziste d italia…te lo posso dire in quanto interista ed essendo andato tra i tifosi più esagitati ti posso dire che sono una vergogna…

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  19. Mauri

    Ma io dico se non si prendono per il culo i giocatori aversari che tifo e’? Cosa bisogna dirgli? Etò vai a letto? E il raglio dell’asino? Quello si puo fare? IooooIooo, proviamo così magari ci lasciano in pace.

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