Leader monouso.

E’ opinione comune che la politica stia toccando i livelli più bassi mai raggiunti. Non voglio infierire sulla “casta”, già si qualificano da soli. Perduti gli ideali, le radici, la storia, i riferimenti, resta solo la rincorsa al potere. E tutti i mezzi sono buoni se consentono di raggiungere la vittoria. La politica si batte per conservare se stessa, è autoreferenziale ed autolegittimata. La prova è l’ultima proposta fatta da Bettini del PD, riportata dal Corriere.it recentemente: “Per battere Berlusconi intesa a termine con Montezemolo“.

Chiaro, tutta la politica del PD, ma questo era risaputo da tempo, si risolve, molto semplicemente, in un unico scopo: battere Berlusconi. L’attuazione di questo grande progetto politico si realizza con un altro semplice mezzo; trovare qualcuno che serva allo scopo, un leader capace di portare voti alla causa. E visto che di leader presentabili non ne hanno in casa, lo cercano fuori (Veltroni vorrebbe un tal Barack Obama, ma pare che abbia già un impegno), possibilmente che non sia troppo identificabile come ex/post comunista e, quindi, possa recuperare voti anche al centro, specie fra moderati e cattolici. Insomma, vogliono ripetere l’operazione Prodi.

In verità c’è da tempo un personaggio che si propone come leader della sinistra. E’ quel tale Nichi Vendola, tutto rosario (dice che lo porta sempre in tasca) e orecchino. Ma non pare raccogliere troppi consensi. E poi sarebbe come passare dal Prodi Mortadella al Nichi Culatello. No, basta con gli insaccati. Meglio qualcosa di più nobile e prestigioso. Ed ecco la soluzione geniale di Bettini: Luca Cordero di Montezemolo. Fra l’altro, visti i successi alla guida della Ferrari, qualche attinenza c’è già; dovrebbe solo passare dalle rosse di Maranello ai rossi di falce e martello. Ottima idea.

Ciò che, però, lascia alquanto perplessi è la proposta bettiniana, forse ideata in un momento di non grande slancio intellettuale. Ecco cosa riporta il Corriere.it: “…per battere Berlusconi servirebbe un’alleanza, seppure temporanea, con Montezemolo, che dovrebbe «compiere un atto di servizio, unilaterale, disinteressato e a termine“. Chiaro, un leader “a termine“, con tanto di etichetta che indica la scadenza, come lo yogurt, da usare per l’occasione, sfruttarlo come uomo immagine (come si fa con i testimonial famosi in pubblicità o con le modelle nude sui calendari), vincere le elezioni e poi, una volta assolto il compito, potrebbe anche ritirarsi in buon ordine e lasciare il potere ai soliti vecchi militanti sessantenni che vivono di politica da decenni (forse non sanno fare altro) e che si presentano come “il nuovo che avanza“.

Insomma, un leader monouso, da usare una volta e poi gettarlo via, ma nell’apposito cassonetto della raccolta differenziata.  Come si fa con i pannolini, i fazzolettini di carta, la carta igienica…un leader usa e getta; come i preservativi!

4 pensieri su “Leader monouso.

  1. ciao carissimo,
    dubito che Montezemolo si presti a fare da “palanchino” per scardinare il bunker di Berlusca, anche perchè non ci riuscirebbe. I boiardi dell’opposizione fingono di non capire due cose fondamentali, 1) al centro destra i voti non li porta via nessuno, 2)tutti gli spostamenti dell’elettorato sono cannibalizzazioni al loro interno, di pietro li frega al pd, presto i grillini li fregheranno a di pietro, ecc ecc.
    Comunque Montezemolo è troppo furbo per fare un simile marchettone, è pure troppo industriale e troppo fiat per esporsi politicamente. Sai, come suol dirsi, non svegliare il can che dorme. La fiat (a Torino la chiamano “la feroce”) è in assoluto l’Industria Italiana che ha succhiato più soldi allo stato per oltre mezzo secolo, sarebbe “strano” vedere il suo uomo storicamente più rappresentativo salire sul pulpito a tenere lezioni di morale e sciorinare programmi per il popolo.

    TADS

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    1. Giano

      Ciao Sdat, certo che se anche avesse avuto una mezza idea di buttarsi in politica questa “proposta indecente” di Bettini gli farebbe passare tutta la fantasia. Mi chiedo come sia possibile che un politico navigato come lui possa fare simili proposte oscene. Del resto, era il braccio destro di Veltroni ed è stato lui a gestire la campagna elettorale alle ultime politiche. Adesso capisco perché hanno perso. In quanto alla Fiat, confesso che resta uno dei miei grandi dubbi; ma quanto denaro pubblico è stato regalato alla Fiat in questi ultimi 60 anni? Mah, mistero. Buona giornata…

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  2. violetta

    sono convinta che ti diverti a scrivere ‘sti riassunti
    politici, che invero, fan pena (i politici eh!) quasi
    quanto mi diverto io e chissà quanti altri, nel leggerti.
    Adelante 🙂 Tutto vero, anzi verissimo. Eppoi si chiedono
    come mai nel nostro Paese c’è la disaffezione politica.

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    1. Giano

      Ciao Violetta, hai indovinato, mi diverto davvero. Se non mi divertissi non scriverei. E poi spero di far divertire anche chi legge. In tempi bui e tristi come questi, anche sorridere è già una fortuna. Buona giornata 🙂

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