Nessuno tocchi l'Islam.

Sembra essere questa, da tempo, la nuova parola d’ordine che circola in Europa. Esistono già diverse associazioni il cui scopo è quello di contrastare e possibilmente mettere a tacere qualunque tentativo di critica all’Islam. Non se ne deve parlare. E se ti azzardi a sollevare qualche dubbio, o anche solo a disegnare qualche vignetta poco gradita, finisci per dover vivere sotto scorta, minacciato di morte. Ecco, questa è la situazione. L’avvertimeno è chiaro: chi tocca l’Islam muore. Come i fili dell’alta tensione. O come Saviano con la camorra.

Niente di strano, quindi, che fra poco nasca una nuova associazione “Nessuno tocchi l’Islam”, sulla falsariga di quel “Nessuno tocchi Caino” che, pur di difendere l’indifendibile e stendere un pietoso velo sugli anni di piombo, assolvendo in pratica i portatori di morte, assume come motto il fatto che non se ne deve parlare ed ancora meno si devono condannare i cultori di violenza e terrorismo. La parola d’ordine è “Silenzio“, come sui crimini del comunismo, sui laogai cinesi, sulle foibe e sulla ormai inarrestabile invasione islamica dell’Europa, col pieno assenso dei nostri governanti. Forse per questo la notizia dell’arresto di 150 cattolici in Arabia saudita, come riportavo nel post “Preti in galera“, passa velocemente fra le brevi Flash news e subito scompare. Non si deve sapere, non se ne deve parlare ed ancor meno si deve protestare.

L’ennesima conferma del fatto che questa parola d’ordine sia ormai accettata e messa in pratica, ci viene da questa ultima notizia: “Vietare burka senza citare Islam“.

“(ANSA) – ROMA – Vietare per legge l’uso del burqa e del niqab in Italia, senza fare pero’ riferimento alla religione islamica. Questo il parere del Governo. Il giudizio e’ stato consegnato alla commissione Affari costituzionali della Camera che sta esaminando le proposte di legge in materia. La riconoscibilita’ delle persone deve essere garantita, tanto piu’ di fronte al rischio del terrorismo. Nel documento si raccomanda pero’ di omettere ogni riferimento religioso per non alimentare polemiche.”

Ammirevole intenzione, certo. Meglio evitare polemiche. E’ risaputo, questa è gente molto sensibile, si risente facilmente per un nonnulla, si accalora, s’infiamma tanto che può anche esplodere. Se poi nelle vicinanze ci sono altre persone innocenti, meglio ancora; il botto viene meglio. Incredibile. E’ come dire che si vieta il fumo, ma non bisogna parlare di sigarette. Come dire che bisogna combattere la prostituzione, ma senza parlare di puttane. Come dire che…stiamo diventando ridicoli!

4 pensieri su “Nessuno tocchi l'Islam.

  1. mah… ti dirò che questa è una di quelle rarissime volte in cui non ti do ragione.
    islam e burka non sono sempre associati.
    non c’è burka dova non ci sia religione islamica, ma ci può essere religione islamica anche senza burka.
    (il gatto è sempre un felino, ma ci può essere un felino che non sia il gatto)
    chi è musulmano, senza essere convinto che bisogna mettere alle donne un sacco in testa, in effetti non meritava di venir associato a certe frange estremiste come i “burkusti”

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    1. Giano

      Carissima Ivy, per usare le tue parole, e questa è una delle rarissime volte in cui non concordo con il tuo commento. Parafrasando una famosa battuta di Oriana Fallaci, si potrebbe dire…non tutte le donne musulmane indossano il burka, ma tutte le donne che indossano il burka sono musulmane. O no? Buona serata 🙂

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