Il Papa ha ragione.

I media stanno “intossicando” la nostra anima. E’ quello che continuo a ripetere da anni. Basta digitare nella finestrella della funzione Cerca, nella colonna a destra, parole come informazione, media, televisione, stampa, e si troveranno decine e decine di post dedicati a questo argomento. Ma se lo dico io non fa testo. Ieri, invece, molto più autorevolmente, il Papa, nel corso della cerimonia in onore della Madonna a piazza di Spagna, ha ribadito molto chiaramente, come già in passato, la condanna di un certo tipo di informazione:

Ogni giorno, attraverso i giornali, la televisione, la radio, il male viene raccontato, ripetuto, amplificato, abituandoci alle cose più orribili, facendoci diventare insensibili e, in qualche maniera, intossicandoci, perchè il negativo non viene pienamente smaltito e giorno per giorno si accumula. Il cuore si indurisce e i pensieri si incupiscono“.

Non sempre sono d’accordo con la posizione della Chiesa, dei vescovi o dello stesso Papa. Ma in questo caso dice delle cose sacrosante di cui, forse, non si nota appieno la drammatica verità. E’ vero non perché lo dice il Papa, ma perché il Papa ha detto una verità sacrosanta che è sotto gli occhi di tutti. E’ lo stesso appello che viene lanciato con sempre maggiore frequenza da psicologi, sociologi, filosofi, educatori. Ma si fa finta di non sentire, non capire. Oggi, per esempio, il suo discorso è già sparito dalle prime pagine dei quotidiani on line. Strano, ma prevedibile, perché i primi ad essere messi sotto accusa sono proprio i media. Allora è meglio non dare troppo spazio alle denunce del Papa. Meglio evitare crisi di coscienza. Tanto è vero che, per rintracciare il testo completo, sono dovuto andare sul sito di Avvenire:”Il meccanismo dei media intossica le coscienze“.

Questo pomeriggio sul sito RAI mi imbatto sul programma di Monica Setta “Il fatto del giorno“. La puntata sta finendo, ma l’argomento era proprio il discorso del Papa. In chiusura di puntata la conduttrice fornisce i risultati dell’immancabile televoto attraverso il quale, lo si intuisce, si è chiesto agli spettatori se fossero d’accordo o meno con le parole del Papa. Ed ecco il risultato…

Monica Setta

Certo, è un sondaggio televisivo, quindi da prendere con le molle. Tuttavia, il risultato è così schiacciante che non lascia spazio a dubbi ed interpretazioni. In verità, però, un dubbio sorge ed è anche piuttosto inquietante. Se è vero che il 94% degli spettatori televisivi ritiene che le parole del Papa siano vere e che, quindi, la TV abbia una responsabilità primaria nell’abituare il pubblico al male ed all’orrore, perché quello stesso pubblico segue la TV con assiduità? Che senso hanno i milioni di spettatori dei reality, delle fiction a base di violenza, dei talk show che portano la cronaca nera in primo piano (con o senza il plastico di circostanza), dei processi mediatici, delle immagini forti e spesso raccapriccianti di incidenti, omicidi, con l’immancabile primo piano delle macchie di sangue, il tutto mostrato non in orari di scarso ascolto, ma nei maggiori TG nazionali all’ora di pranzo? Che senso ha mostrare l’allucinante scena della “maestra” che maltratta un bambino di pochi mesi, come nell’asilo nido di Pistoia? Che senso ha mostrarci i dettagli dell’ennesimo morto ammazzato quotidiano o delle sempre più frequenti tragedie familiari con madri che ammazzano i figli, mariti che ammazzano le mogli, figli che ammazzano i genitori e sconosciuti che si ammazzano “per futili motivi“?

Gli operatori dei media dicono che è diritto di cronaca. La fanno passare per informazione. Dicono, per giustificarsi, che “La gente vuole sapere…”. E con questo criterio in TV passa di tutto, il peggio del peggio della tragedia umana. E la gente guarda, si abitua, finisce pe assuefarsi a questo genere di informazione e spettacolo. Diventa “normale”. Poi, però, ecco che il sondaggio dice che il 94% degli spettatori ritiene che la TV sia responsabile di questo orrore. Ma allora perché la guardano?

Ma, soprattutto, perché gli addetti ai lavori, gli operatori dei media, chiamati così direttamente in causa, non si sentono in dovere di rimediare? Non solo non rimediano, non hanno nemmeno degli scrupoli, né un dubbio. Anzi, escludono qualsiasi responsabilità. La stessa Setta, citata in precedenza, fornendo i dati del televoto si rivolge al suo “direttore” collegato telefonicamente e si chiede: “Direttore, ma allora anche noi siamo responsabili?”. E cosa risponde l’illuminato direttore RAI? Dice che loro non sono responsabili, che quella è la posizione del Papa, ma che loro si limitano a raccontare la realtà. Il che significa che o non ha capito niente del pensiero del Papa, oppure fa finta di non capire (perché è più comodo e ci si campa), oppure ha qualche difficoltà congenita a capire il significato delle parole. Insomma, loro raccontano la realtà. Ma così facendo accrescono il livello di violenza e di aggressività sociale. E più la società diventa violenta, più loro la raccontano e la sbattono in prima pagina. E’ una rincorsa verso l’autodistruzione. E’ un circolo vizioso. E’ una forma gravissima di autolesionismo, di masochismo sociale di cui, però, nessuno si ritiene responsabile. Ma la spiegazione c’è. E’ quello che ho ripetuto spesso: stiamo impazzendo tutti, ma non ce ne rendiamo conto.

Esattamente come concludevo, 5 anni fa, uno dei tanti post dedicati all’influsso dei media ed alla crescente follia nel mondo: “Follie di giornata“. Chiudevo proprio così: “In un mondo di matti nessuno si rende conto di esserlo“.

Può sembrare esagerata come conclusione, ma non lo è più di tanto. Pochi giorni fa, sulla Stampa, c’era un interessante articolo sull’influenza negativa che un certo tipo di rappresentazione della realtà può avere sul cervello umano, determinando addirittura dei mutamenti e condizionandone il comportamento. Lo afferma un neurologo: “La rabbia nasce da un conflitto di potere nel cervello“. Uno di quei tanti articoli che salvo, pensando di dedicargli un post, ma che poi restano lì, magari insieme a tantissimi articoli interessanti; passa la voglia perfino di parlarne. Ma in questo caso riporto un breve passo: “La maggiore diffusione di paradigmi, esempi diseducativi, modelli che scaturiscono da talk show, dibattiti politici, confronti sportivi esasperati, eventi tragici e criminali della vita contemporanea – afferma Sorrentino – contribuiscono a trasformare il cervello in una sorta di ghiandola impazzita che secerne veleni e sostanze che favoriscono azioni, decisioni e comportamenti sconvolgenti“.

Appunto; ed io cosa dico da anni? Esattamente questo. E’ solo uno dei tanti esempi di denuncia chiarissima di un fenomeno che dovrebbe preoccuparci tutti, ma che, stranamente, non interessa nessuno. Si critica la TV, ma tutti la guardano. Si dice che la TV è diseducativa, ma la seguono a milioni. Si stigmatizza l’eccesso di violenza e di trash, ma più i programmi sono violenti, trash, stupidi, e più fanno ascolto. Si riconosce che la TV e i media, come dice il Papa, ci “intossicano”, ma sono il nostro pane quotidiano. Allora è logico chiedersi: “Perché?”. Ovvio, perché stiamo impazzendo…

P.S.

Non per abusare della pazienza di chi legge, ma per chiarire cosa sia quella che chiamano “Informazione”, ecco cosa scrivevo, 6 anni fa, in un breve post a proposito del concetto di “Notizia”: “Notizie…inutili!

9 pensieri su “Il Papa ha ragione.

  1. sgrammaticato

    sono lavativo non ho letto l’articolo sono fermato allo scritto di K.R. Popper, si l’ho letto, ti dico una cosa, si definisce “matto” quello che è sicuro di se e non a mai torto, non è il tuo caso sei sano come un pesce dentro l’acqua

    ….
    Leggi, leggi tutto…

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  2. Ulteriore prova a carico: dello stesso discorso il tg1 mi pare (ero tornato a casa per il ponte, quindi dovrebbe essere quello, il telegiornale) ha sottolineato solo la parte relativa al clima e all’ambiente.

    ….
    Appunto, meglio evitare certi argomenti, specie se tirano in ballo proprio i TG…:)

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  3. violetta

    …sono ed ero già pazza…ed il proclama del Papa
    acuisce la consapevolezza di esserlo. Ho tanta voglia
    di piangere e non ci riesco…(cribbio per acuisce ci vuole
    la cc oppure la qq )

    ….
    Tempi duri, cara Violetta, molto duri. Ma ancora più duri saranno per quelli che verranno…purtroppo per loro…:)

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  4. ivy

    popper fece il suo famoso proclama contro la televisione… in televisione 😛 credo che cercando su youtube qualche spezzone lo si trova ancora..
    cara persona, intelligentissimo, innovativo (la falsificabilità in ambito scientifico), ma come tutti i filosofi un po’ ingenuotto..

    …..
    Dici che i filosofi sono ingenuotti? In un certo senso è vero. Quando si guardano le stelle è facile non vedere le pozzanghere. Ma non si può avere tutto…:)

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  5. ivy

    ps: K.K-Popper è morto lo stesso giorno di moana pozzi.
    indovina.. nei giorni seguenti in tv, sui giornali.. insomma i mass media, secondo che, di chi ricordavano vita, opere, idee?? popper o moana?
    già… e io, se mi vedevi in quei giorni, avevo la faccia di una arrabbiata col mondo che aveva perso un uomo fantastico e se ne fregava..

    ….
    Infatti hanno appena prodotto una fiction su Moana Pozzi, ma su Popper non la faranno mai. Questo ci dà la misura del livello intellettuale del nostro mondo. Coraggio 🙂

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  6. Mary... da Riga

    “Parole sante”, caro Giano, e non potrebbero essere altrimenti perchè riportate dal Papa con il quale non mi trovo spesso d’accordo su vari altri argomenti. Su questo non posso che concordare.
    Le immagini di violenza che, attraverso l’informazione dei media, entrano nelle nostre case non fanno che accrescere l’ansia e la paura per il futuro. Generano nei giovani, secondo me, altra violenza e nelle persone più grandi e mature una sorta di insensibilità verso il proprio simile.
    Le immagini dell’ultima follia avvenuta nell’asilo nido di Pistoia mi hanno dato sempre di più la sensazione che il Male stia prendendo il sopravvento sul mondo… non c’è altra spiegazione.
    Quì a Riga fa molto freddo e si sente ancora di più nel leggere di queste cose, credimi.
    Un salutone gelato

    …..
    Ciao Mary, spero che tu da giovane abbia approfittato per le concederti le giuste e doverose “trasgressioni”, perché mi sa che adesso, da nonna, ti hanno proprio …messa in Riga!
    Scherzi a parte, le parole del Papa sono sacrosante. E non è la prima volta che mette sotto accusa i media. Ma tutti fanno finta di non capire perché ci campano. E le conseguenze si vedono ogni giorno, purtroppo. Coraggio…:)

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  7. Guarda, già da un pò di tempo dedico molto poco interesse all’aggeggio televisivo; devo dire che sto molto meglio, ho mille altre cose più interessanti da fare, tra queste la lettura dei blog (nonché l’aggiornamento del mio… non so se te l’ho detto, ma mi sono appena trasferito dagli obbrobri del cannocchiale all’ottima splinder ;)).Comunque, che dici Giano, sarà il caso di sentire se c’è verso inventare qualche nuova scomunica? 🙂 Ah no, dimenticavo, anche quella oggi servirebbe solo a fare più audience…

    ….
    Un altro trasloco? Sì, splinder è una bella piattaforma che ti consente molte opzioni, ma bisogna saperle usare. Avevo aperto anch’io un blog su splinder, ma ormai è lì inutilizzato. Anche perché non essendo pratico di html Css e diavolerie simili, dovevo limitarmi alle funzioni più facili. Tanto vale restare dove sono. Poi, fra l’altro, anche Tiscali ha aggiornato la piattaforma, due anni fa, rndendo possibili molte funzioni che prima non c’erano. Adesso pare che sia in arrivo un nuovo aggiornamento, forse ancora più completo. Tienilo d’occhio, non si sa mai che possa tornare all’ovile…:)

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  8. Ah, sei un’aficionados dunque :). Io se ben ricordi sono fuggito quando ci fu quel pasticcio con le funzioni ajax (anche se pur da prima mi lamentavo di qualcosa); son passato al cannocchiale perché mi piaceva la categorizzazione che faceva in homepage tra i vari argomenti, e mi sembrava più adatto agli argomenti che volevo trattare.Fino a scoprire che, tecnicamente, era anche più obbrobrioso di Tiscali: funzioni macchinose (pensa che per far apparire un post in homepage, mi toccava tutte le volte aggiornare manualmente l’ora di pubblicazione, che rimaneva fissa a quella in cui avevo iniziato a scrivere!), mai curate o aggiornate, e redazione praticamente inesistente.Alla fine sono passato a Splinder: non so quando l’hai provata tu, ma a me pare il paradiso del blogger. Funzioni intuitive, grafica bellina, redazione sempre disponibile e puntuale a rispondere, e un sistema stile “community” spettacolare: mi ha ridato lo stimolo che al Cannocchiale avevo perso. Non penso mi sposterò… almeno per ora :D.In definitiva sono contento di aver cambiato spesso blog: ognuno a farci caso riflette un diverso mio periodo, e quindi un differente stile di trattare ed esporre certi argomenti. Forse ormai il tuo blog è un'”istituzione” insradicabile da Tiscali… ma facessi tu un pensierino a Splinder, fammelo sapere :).

    …..
    Ciao Lore, onestamente il problema è che io sono piuttosto pigro e abitudinario. E poi per quello che serve mi va bene anche questo blog. Comunque, come ti ho già detto, sono in arrivo delle novità, a breve. Magari ci saranno nuove funzioni e possibilità. Vedremo. Buona giornata 🙂

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