Un minuto d'ipocrisia, please…

Prima della Scala, grande evento musicale e mondano. Sfoggio di capi firmati, gioielli, pellicce, volti rifatti come nuovi, trionfo della chirurgia estetica, passerella di VIP di varia estrazione e del più disgustoso esibizionismo che la specie umana riesca a mostrare. Perfino le vecchie marmotte, in questa occasione, si risvegliano dal letargo, si infiocchettano, si ingioiellano, si versano addoso mezzo litro di Chanel n° 5 e vanno ad occupare il loro palco riservato. Bisogna esserci, bisogna mostrarsi, per illudersi di contare, di essere vivi e VIP. E’ la “Prima”, bellezza! Quasi quasi, le Prime bisognerebbe abolirle e passare direttamente alla Seconda. Si inaugura la Stagione con una delle opere più amate: Carmen. Oh, Carmen, simbolo di passione e tragedia.

Nel palco reale sono presenti il Presidente Napolitano (figurarsi se si lascia sfuggire l’occasione di essere in primo piano) insieme ai presidenti del Gabon (!?) e del Senegal (?!), due nazioni notoriamente all’avanguardia in campo musicale e che tanto hanno dato all’opera lirica, al melodramma ed alla storia della musica. Pensate all’enorme contributo che ha dato il “Tam tam” africano alla creatività di Verdi, Rossini, Mozart. O no? Sembra, ma la notizia non è ancora confermata, che nelle prossime stagioni saranno presenti sul palco reale anche i cannibali ed i tagliatori di teste della Papua Nuova Guinea. Sembra che siano grandi estimatori dei cantanti lirici, specie se ben nutriti ed in carne.

Letizia Moratti col Presidente del Senegal…

Tanto per cominciare si osserva un minuto di silenzio, come negli stadi: per rispetto (dicono) al momento di crisi generale, ai cassintegrati, ai lavoratori dello spettacolo, ed a quelli degli Enti lirici in particolare. Giusto un minuto ( basta poco, che ce vò…direbbe Covatta), poi via ai festeggiamenti, compreso ricco e delizioso buffet assortito. Oggi essere ipocriti costa poco, conviene e rende molto. Con un minuto di silenzio te la cavi. E’ il progresso, oggi la solidarietà non si nega a nessuno, ogni occasione è buona per mostrarsi solidali. La solidarietà va come il pane, ma costa meno…

Il sindaco Moratti ed il sovrintendente Lissner si esibiscono in un luninoso sorriso in segno di solidarietà con gli operai Fiat ed Alfa.

Valeria Marini in abito rosso “fuego” esibisce una generosa scollatura in segno di solidarietà con i cassintegrati.

Questa è una scena della Carmen scaligera, opera di Bizet, tratta da una novella di Mérimée, ambientata nella Spagna del 1820 (così dice il libretto originale). Bene, questi che vedete con i fucili puntati su un gruppo di donne (immagino siano le sigaraie, stranamente tutte in sottoveste o qualcosa del genere…) dovrebbero essere dei gendarmi spagnoli dell’epoca, a Siviglia. Ma tutto possono essere fuorché quello che dovrebbero essere. E’ la solita “invenzione”, in questo caso della regista Emma Dante, che ultimamente va molto di moda; stravolgere l’opera per “attualizzarla”. E li pagano anche bene! Chissà perché oggi i registi delle opere liriche si sentono autorizzati a stravolgere l’ambientazione storica delle opere, i costumi e, in definitiva, lo spirito dell’opera. L’opera lirica è qualcosa di compiuto, nella musica, nel libretto, nell’ambientazione storica e nei costumi. E’ un insieme di fattori che caratterizzano l’opera. E tale dovrebbe restare nel tempo, altrimenti non è più l’opera originale, non ne rispetta l’autenticità. E’ una alterazione, un sottoprodotto, un succedaneo, una copia, ma non è più l’opera originale. Ma questa è un’altra storia…

Beh, visto che hanno deciso di fare un minuto di silenzio, mi piace pensare che sia dedicato anche alla scomparsa del buon senso, del buon gusto, del rispetto degli autori, della musica, dei librettisti, della storia stessa del melodramma. Tutto scomparso, come le mezze stagioni…

4 pensieri su “Un minuto d'ipocrisia, please…

  1. Bel post. A questo punto, invitiamo i compositori odierni a scrivere uno spartito, e gli scrittori un libretto, dal titolo “l’ipocrita”, ambientato nel 2070 ma con costumi del 600. Alla prima sono certo che non mancherà Berlusconi, che avrà abolito la morte con il lodo Dorian Gray.

    …..
    Buona idea…:)

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  2. Ebe

    Ne ho visto qualche spezzone nella diretta tv di ieri sera sul canale 728 di Sky e seguito l?intervista con una delle collaboratrici della regia che spiegava le motivazioni delle scelte sartoriali dei costumi e delle scenografie. La regista, siciliana, ha voluto dare un?atmosfera mediterranea più che spagnola, ecco il perché di abiti dimessi, di chiaroscuri scenici più evocativi della Cavalleria Rusticana, secondo me. Avendo però solo visto qualcosa non saprei dire di più. La diretta è cominciata alle 18,00; a saperlo mi collegavo prima. Non sono mai andata alla Scala, poteva essere un?occasione.

    Mi pare che nel tuo articolo di ieri non ci fossero alcune foto: quella della Marini, tanto per dire.
    Quella va dappertutto e Dio solo sa se si intende di lirica o no. Ma lasciamo stare: quello che non sopporto più di vedere (e qui riderai, lo so, pensando che ho le fisime) è che la gente vada in giro a dicembre senza calze e coi sandali come ad agosto. Mi dirai: è il male minore. Ti do ragione, ma è come vedere ragazze esquimesi in pelliccia in estate a presentare i programmi tivù. Da alcuni anni (ma si può sapere il nome e il cognome degli stilisti che lo hanno deciso?) le conduttrici, le attrici, le veline ecc? vanno in giro non solo in tivù (c?è il riscaldamento), ma anche altrove in pieno inverno tutte sbracciate e coi sandali estivi.
    Io non so. A dicembre ho freddo, così come a luglio ho caldo e mi adeguo di conseguenza. Queste come fanno secondo te?
    Scusa se ti ho instillato un dubbio ?atroce? oggi che è festa, ma sai com?è?
    🙂

    …..
    Ciao Ebe, la foto della Marini l’ho aggiunta dopo, cercavo in rete delle immagini della Prima, ma c’erano poche immagini e, ovunque cercsssi, erano sempre le stesse. Come supponevo, ed ho detto nel post, i commenti del giorno dopo sulla stampa, confermano tutte le mie riserve sulla regia. Dalle poche immagini presenti in rete, foto delle prove generali, immagino, era evidente che sarebbe stata l’ennesiva dimostrazione di stravolgimento del testo, cosa ormai molto frequente.
    In quanto ai tuoi dubbi…beh, non per volerti dare ragione, ma sappi che è lo stesso dubbio che mi pongo da sempre. Ed è esattamente la domanda che mi è venuta spontanea guardando la foto della Marini…ma questa non ha freddo? Boh…misteri del mistero femminino…buona giornata 🙂

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  3. Giano, ha trionfato la pacchianeria con una Carmen simile a una mugika, con le cosce pure tatuate, una vera boiata – ha ragione il maestro Zeffirelli. E così ci hanno scippato pure il melodramma italiano e in questo caso, francese.

    ……
    Già, cara Nessie, ormai al peggio non c’è limite. Sono sempre più allibito di fronte al completo imbastardimento dellarte, della cultura, della politica, dell’informazione. E’ tutto un mondo stravolto. Mi sto stancando perfino di indignarmi. E’ come un grande e travolgente tsunami che sta sconvolgendo la società, sradicando le nostre certezze, i riferimenti, ci sta trascinando verso territori sconosciuti e pericolosi. E siamo senza difesa. Coraggio…

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