Silvio e Perry Mason.

Il rapporto fra Berlusconi e l’opposizione mi ricorda Perry Mason. Che c’entra? Mi spiego. Quei vecchi telefilm in bianco e nero degli anni ’60 ci mostravano un’immagine dei tribunali, dei processi e degli interrogatori, che era molto diversa da quella che era consueta in Italia. Fra l’altro, c’era una formuletta di rito che veniva ripetuta alle persone fermate dalla polizia, prima che venissero interrogate. Era questa: "Tutto quello che dirà potrà essere usato contro di lei". Ecco, è questa famosa formula che mi viene in mente da tempo ogni volta che sento le dichiarazioni in TV dell’opposizione o leggo gli articoli di certa stampa "indipendente".

Sembra incredibile, ma Silvio non ne azzecca una, nemmeno per sbaglio. Tutto quello che fa, che dice, che pensa di fare o di dire, che non dice o non fa, per l’opposizione è, sempre e comunque, sbagliata e gravissima, a prescindere. Che faccia o non faccia, che dica o non dica, tutto serve come pretesto per attaccarlo. Se un giorno Berlusconi non facesse nessuna dichiarazione lo accuserebbero di disimpegno e di snobismo nei confronti della stampa. Potete scommetterci.

Ed ecco un piccolo esempio, giusto per dimostrare che la mia non è una illazione fuori dalla realtà. Ieri Berlusconi era a Danzica, attorniato come sempre da un nugolo di cronisti sempre ansiosi di porre domande su qualunque argomento possibile e pronti a registrare qualunque battuta; quelle battute che poi riempiono i TG e le prime pagine dei giornali. E questa la chiamano informazione. Bene, ieri Berlusconi ha espresso delle lodi per l’ultimo film di Tornatore, presente al festival di Venezia. Ha detto che è un capolavoro che tutti dovrebbero vedere. Beh, penserete voi, almeno su questa dichiarazione non avranno niente da dire e polemizzare. Sbagliato. Ecco come Repubblica, sempre loro, riporta la notizia…

 

 

Ecco, si capisce subito da quel "ma" seguito dai puntini di sospensione che anche stavolta Silvio deve aver sbagliato qualcosa. Infatti l’articolo prende lo spunto dalle dichiarazioni del regista: "Io non ho ancora letto le sue parole – dichiara a un gruppo di cronisti riuniti allo Spazio Lancia dell’hotel Exclesior – ma ridurre il film a questo episodio è sbagliato, è una bugia". E comunque, aggiunge, quello del premier è stato un intervento "intempestivo". E ti pareva. Così, anche quando Berlusconi si limita ad esprimere un giudizio favorevole su un film diventa l’occasione per accusarlo di dire bugie ed essere intempestivo. Come volevasi dimostrare. Sarebbe lo stesso se augurasse Buon Natale o buongiorno. Proprio come nei telefilm di Perry Mason; tutto quello che dice può essere usato contro di lui. E infatti lo usano. Ormai certa stampa è talmente ossessionata e acceccata dall’odio personale contro Berlusconi che hanno perso il senso della misura e stanno diventando ridicoli. Ma non se ne rendono conto, loro. Noi, invece, lo abbiamo capito da tempo…

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