Gnocche e cervelli.

Il guaio dell’Italia è che scappano gli scienziati ed arrivano le gnocche. Il che influisce negativamente sulla nostra bilancia dei pagamenti. Già, perché gli scienziati e ricercatori che mandiamo all’estero non ce li pagano, ma le gnocche che importiamo le paghiamo noi. per servizi e prestazioni. E ne importiamo in grossa quantità, visto che le usiamo per mille importantissimi scopi: per le foto in tutte le riviste di qualunque genere ed argomento, per i preziosissimi ed indispensabili calendari, per mostrarle in tutti i programmi TV. visto che se non ci sono tette e natiche in primo piano cala l’audience e lo share, per la pubblicità in cui se non c’è una gnocca ben in vista non si vende niente, per feste e festini, ed infine per rendere più movimentati i nostri viali di periferia, specie la sera, ed abbellire così il paesaggio urbano. Insomma, le gnocche sono il nostro pane quotidiano. E siccome, data la grande richiesta, non bastano quelle di casa nostra, le importiamo dall’estero, specie dai paesi dell’est; l’esotico ha sempre il suo fascino. 

Così, distratti da tanta mercanzia, assortita ed in bella vista, che occupa gran parte della nostra vita quotidiana, ci dimentichiamo di argomenti e attività che consideriamo, evidentemente, poco rilevanti e di secondaria importanza, come la scienza e la ricerca. E chi vuole dedicarsi a questa meritoria attività finisce per scappare all’estero, in cerca di fortuna. E’ quella che chiamiamo "Fuga dei cervelli". Ne abbiamo un ennesimo esempio in una lettera, pubblicata oggi su Corriere.it, in cui una ricercatrice scrive al Presidente Napolitano annunciando la sua decisione di lasciare l’Italia per andare a lavorare in un istituto USA: "Scappo: qui la ricerca è malata".

Niente di nuovo, il problema è serio e risaputo. Ma stranamente quando si tenta di avviare una riforma della scuola, dell’università e, quindi, della ricerca scisntifica, tutti gridano allo scandalo, si sciopera, si fanno i cortei e si alzano le barricate contro ogni tipo di riforma. Si parla e straparla di valorizzazione del merito, ma quando si tenta di attuarlo, nessuno lo vuole. Strano, ma vero. E non è difficile capire il perché. Premiare il merito significa dare spazio e possibilità a quei pochi veramente capaci e meritevoli. Ma questo va, necessariamente, a scapito della maggioranza di mediocri. Ecco perché tutti parlano di "Meritocrazia", ma in realtà la maggioranza, che è costituita da mediocri, non la vuole e preferisce tenersi lo status quo che si presta ai soliti intrallazzi, favoritismi ed agli incarichi assegnati non per merito, ma per accordi fra baronati. E così i migliori scappano.

Forse è per supplire al vuoto lasciato da questi emigrati eccellenti che importiamo tante chiappe, tette e varia umanità dal resto del mondo: africani, beduini, zingari e cinesi, ma, soprattutto…gnocche! E’ un modo per sfruttare il libero mercato, la globalizzazione, la libera circolazione di persone, beni e servizi. E’ la nostra globalizzazione all’italiana: esportiamo cervelli ed importiamo culi!

 

         

8 pensieri su “Gnocche e cervelli.

  1. casinista buono

    metti delle foto che corrispondono bene, al tuo articolo l’Italia di problemi seri non li affronta li rimanda, il problema è semplice è meglio avere una società che poi manovrare e fargli credere quello che vuoi, che una testa che ragioni col proprio cervello non ti ho risolto il quesito ma devo sintetizzare, per i culi è ancora più semplice soldi mostri un culo predi soldi e i maschietti hanno il cervello appagato ha iniziato il cosiddetto Biscione a mostrare tv spazzatura e poi lo vedi come carica politica. Buona Notte

    …..
    Non so di chi sia la colpa, se di chi propone certi programmi e riviste oppure di chi guarda quei programmi e compra i giornali. Loro propongono ciò che la gente vuole. Ma allora di chi è la colpa? Mah, coraggio…:)

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  2. Amico mio caro , grazie per gli auguri 🙂

    A proposito del titolo del tuo post , non sempre le due cose vanno di pari passo 😀

    …..
    Ciao Giomba, ancora auguri, ma non esagerare con libagioni, torte e liquori….:)

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  3. esimio Giano,
    scusa il linguaggio da camallo che urterà la sensibilità di violetta…
    in un paese pieno di teste di cazzo l’importazione dei culi è un fatto dovuto,
    direi un bene di prima necessità che non deve mancare
    sui cervelli in fuga ho scritto un lungo pezzo tempo fa,
    forse hai pure commentato
    ciao alla prox
    Tads
    …..
    Ciao sadt, ti dirò che la tua considerazione è molto simile a quella che ho fatto anch’io, ma non si può dire…le teste di…si offendono. Lo sono, ma non bisogna dirlo. Coraggio…:)

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  4. violetta

    ahahah…no che non urta la mia sensibilità
    esimio tads…son d’accordo. Il nostro Paese
    è proprio zeppo di quelle teste lì…..
    solo che si credon chissà chi! 🙂

    …..
    Bene, bene, allora siamo tutti d’accordo. Approvato all’unanimità…:)

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  5. Sei un po’ terribile, ma verace.
    Come la mettiamo con l’assenza di notizie su Chatoune? Che sia finita in Libano anche Ariela per riprenderselo e non pagare il riscatto?
    Ciao e stammi bene.

    ….
    Ciao Piero, sono davvero ansioso di avere sue notizie, poverina…Speriamo bene. Buona giornata 🙂

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  6. Mary

    Infatti. “Loro propongono ciò che la gente vuole”. E la “ggente” vuole proprio questo! Ormai ci siamo abituati a guardare dal “buco” della serratura. Come mai siamo caduti così in basso? Credo che la donna “oggetto” sia sempre esistita, ma mai come ora.
    Coraggio? Troppo ce ne vuole…

    …..
    Già, Mary, quello che facciamo finta di non capire è questo: la gente vuole il gossip, vuole le tette all’aria, vuole il lato B, vuole tutto questo. Ma allora perché ce la prendiamo con Berlusconi o accusiamo i media di questo degrado? I media fanno esattamente ciò che gli torna comodo. Se la gente fosse appassionata di scienza ed arte, avremmo le edicole piene di riviste scientifiche ed artistiche. E la TV farebbe altrettanto. Se, invece, la gente vuole altro….di chi è la colpa? Della gente, che è scema. Ma non si può dire. Allora meglio riversare le colpe su Berlusconi, sulla TV generalista, su chiunque, ma non sulla gente. E’ un circolo vizioso…senza via d’uscita. Buona giornata 🙂

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  7. moms

    secondo me la colpa non è solo della gente che guarda ste cose ma anche delle donne che si laciano usare cosi una donna deve mostrare il suo valore nn mostrando cio che ha sotto i vestiti ma cio che è.Non cè piu bella di una donna semplice che s rispetta

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