Glenn Gould e il millepiedi.

"Certe sere in cui la mia emotività è particolarmente viva ho la sensazione di poter suonare come un dio, e in effetti così accade. Altre volte mi chiedo se potrò mai arrivare alla fine del concerto. E’ molto difficile da spiegare…la propria personalità è totalmente coinvolta quando si suona il pianoforte. Ma non voglio rifletterci troppo, per paura di diventare come il millepiedi che, quando gli domandarono in quale ordine muovesse le zampe, rimase paralizzato per il solo fatto di averci pensato."  (Da "Non sono un eccentrico" G.Gould)                                                                                                             

 

Bella riflessione del grande Gould che spiega benissimo la meraviglia di due mani che scorrono sulla tastiera e ci lasciano stupiti, ammirati e quasi increduli davanti all’abilità ai limiti delle umane possibilità. Guai a fermarsi un solo attimo a pensare alla posizione delle dita, alla loro successione nel premere i tasti. Le dita si muovono automaticamente in rapidissima successione senza che il pianista, apparentemente, ne controlli la posizione. Vanno da sé. E’ quasi un miracolo. Ma la metafora del millepiedi è valida anche nella nostra esistenza quotidiana. Si può vivere semplicemente, seguendo giusto le indicazioni che ci vengono dal controllo delle nostre azioni, delle emozioni, dei sentimenti, delle sensazioni momentanee, senza chiedersi continuamente il perchè di gioie e dolori. Vivre pour vivre. Altre volte ci si ferma a pensare, forse troppo, oltre il limite del dovuto, creandoci mille problemi spesso insormontabili.  Allora si corre il rischio di far la fine del millepiedi…

Il giovane Gould al piano, con la sua famosa sedia alla quale era tanto affezionato da portarsela sempre appresso, ovunque si spostasse per dei concerti. Una delle bizzarrie che contribuivano a farlo definire "Eccentrico".

Non si può, ora che ci penso, parlare di Gould senza inserire almeno un video fra i tanti a disposizione su YouTube. Ho scelto questo, è un famoso brano da un documentario della TV canadese "L’arte del piano", con un giovanissimo Glenn ripreso nella sua casa, in compagnia del fedelissimo cane, mentre prova una Partita di Bach.

 

3 pensieri su “Glenn Gould e il millepiedi.

  1. casinista buono

    hai scoperto il mio soprannome casinista perché penso troppo e faccio casino è per questo non penso ma seguo l’emotività, l’istinto il cuore. Giano il tuo dono e la passione è nel scrivere stupisci e fai conoscere persone che ignoro l’esistenza ed è un arricchimento nel mio bagaglio della vita

    …..
    Il bello della vita è qnche questo, che c’è sempre qualcosa da imparare. Buona giornata 🙂

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  2. Le variazioni Goldeberg di Bach, suonate da lui… una vera meraviglia.

    …..
    Già, proprio quella esecuzione fece parlare della “genialità” di Gould.
    E poi dicono che in rete ci sono solo perditempo.
    Invece, guarda guarda, c’è perfino chi conosce ed apprezza quelle “Variazioni” di Bach, roba per intenditori e appassionati. Beh, allora non tutto è perduto, c’è ancora speranza che il mondo si salvi. Grazie…:)

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