Fatevi il book…

Le note vicende politico-gossipare di questi giorni hanno contribuito a far conoscere al vasto pubblico, alcuni non ne sospettavano nemmeno l’esistenza, uno dei simboli della nostra moderna società: il “Book”, quello fotografico, s’intende. Oggi, se non hai un book non sei nessuno, non vai da nessuna parte. Se, invece, hai un bel book da mostrare, magari vieni notata da persone importanti ed influenti e finisci su tutte le prime pagine di quotidiani, riviste specializzate e forse anche in TV, a Porta a porta, Ballarò, Anno zero, e tutti ne parlano, parrucchiere, estetiste, manicure, calliste e verdurai. Ed è il successo! Per avere qualche possibilità, quindi, devi affidarti ad una agenzia specializzata, farti fare un bel  book e poi mostrarlo a più gente possibile. Inizialmente era uno strumento quasi riservato ad aspiranti attrici e modelle. Oggi, invece, è molto diffuso, tutte si fanno il book, anche per farsi assumere come lavapiatti. Devi presentare curriculum e book, che può essere più o meno bello, grande o piccolo, naturale o ritoccato.  Si comincia presto a farsi il book, fin da adolescenti, ma si può continuare a farselo anche da adulte. Ad una certa età, invece, grazie ai moderni metodi di ritocco, va diffondendosi la moda di rifarsi completamente il book, diventa come nuovo. Ed è motivo di orgoglio mostrare il book a chiunque te lo chieda. Così, mentre una volta in tutte le storielle spinte su medici e belle pazienti era d’obbligo la famosa frase “Signorina si spogli”, oggi direbbero “Signorina, mi faccia vedere il book…”.

In verità, tutte hanno il book, ma non tutte lo usano allo stesso modo. Alcune lo sfruttano di più, altre meno. Per esempio le pornostar usano moltissimo il proprio book, per loro è uno strumento di lavoro. Altre lo usano raramente. Alcune, poi, non lo usano affatto. Si dice, per citare un caso, che anche Rosi Bindi abbia un suo book, ma di fatto è inutilizzato. Tanto che alcuni, vista l’impossibilità di vederlo, usano dire che intorno al book della Bindi è cresciuta la ragnatela e, quindi, con lei “Non si cava un ragno dal book…”. Anche la famosa astrofisica Margherita Hack pare abbia un suo book intonato, ovviamente, ai misteri del cosmo:  il book della Hack è un “Book nero“.

Ma la moda non riguarda solo, come si potrebbe pensare, belle ragazzotte aspiranti alla celebrità. No, anche i “maschietti” (si fa per dire), amano farsi il book. Sembra che personaggi celebri della politica, della TV, della moda e della cultura, Governatori e perfino certi filosofi, specie se sostenitori del pensiero debole, amino particolarmente farsi fare il book. In certi casi poi si fa tutto in casa. Per esempio, Dolce e Gabbana non hanno bisogno di rivolgersi ad esterni. Essendo entrambi molto creativi, fanno da soli, hanno il book autarchico. Gabbana fa il book a Dolce e Dolce fa il book a Gabbana: si fanno il book a vicenda. Vista la grande diffusione dei book, ed il loro valore economico, ci sono addirittura dei malviventi specializzati nei furti di book. Può succedere che, mentre andate a spasso in città, vi distraete un attimo e qualcuno vi manomette il book. Pare che ci sia addirittura una banda, sulle orme dei “Soliti ignoti” anni ’60, che è specializzata in furti di book negli appartamenti. E’ già nota come “Banda del book“.

Anche il macellaio si è lasciato contagiare dalla mania del book. Pare che voglia realizzarne uno da regalare ai propri clienti. Il titolo è scontato, lo chiamerà “Osso book“. Insomma, oggi avere un bel book è indispensabile. E moltissima gente si alza ogni mattina e la prima cosa che pensa è che anche oggi dovrà farsi un book così per campare. Ma non fateci troppo affidamento perché non sempre basta avere un bel book per avere successo. Ricordatevi del vecchio adagio sempre valido: “Non tutte le ciambelle riescono col book...”

4 pensieri su “Fatevi il book…

  1. Mary

    Caro Giano, come sempre la tua ironia mi fa morire dal ridere! Oggi va molto di moda questo “strumento d’immagine”(specie nelle ultime settimane…), molti hanno un book. Ma noi non siamo da meno: loro il book, noi il BLOG!!!
    Ciao

    …..
    Ciao Mary, si ride per non piangere, come al solito. Buona serata 🙂

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  2. Ebe

    A proposito di book.
    Ho scoperto per caso che un sacco di persona di mia conoscenza è su facebook, giovanissimi, giovani e decisamente meno.
    Non ho capito cosa ci facciano, visto che alcuni sono tra di loro amici reali, colleghi di lavoro ecc…
    E in realtà non ho ben capito a cosa serva DAVVERO facebook di per sè visto che poi i veri rapporti personali, secondo me, non hanno bisogno della platea pubblica che faccia da cassa di risonanza.
    Forse la cosa stupefacente è che ciascuno, conoscendo una decina di persone, ciascuna delle quali ne conosce magari altre dieci e via dicendo, alla fine diventa conoscente di migliaia di individui.
    Pare anche che questo facebook sia diventato, a discapito degli iscritti, una sorta di Grande Fratello in grado di avere la gestione di dati personali che l’utente non può più cancellare dal sistema.
    Io lì non ci sono e non ho intenzione di andarci.
    E’ grave?

    …..
    No Ebe, sarebbe grave se anche tu finissi su Facebook. Se ne può fare tranquillamente a meno. E non dico altro. Buona serata 🙂

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