Neil Yong…chi?

E’ lì da tre giorni, a fondo pagina della home del sito del Giornale on line. La foto inconfondibile di un anzianotto Neil Young ed il lik all’articolo. Ma lo chiamano "Yong". Nell’articolo, invece, il nome è riportato correttamente. Niente di strano, soliti errori di battitura, capitano a tutti. Solo che quando si scrive su un quotidiano bisognerebbe stare più attenti, perché sbagliare è umano, ma…

Ma possibile che in tre giorni nessuno si sia accorto dell’errore e l’abbia corretto? Mistero…

 

Pazienza, vediamo di rendere giustizia al grande Young. Lo farò con questo video che ho realizzato proprio un anno fa. Frequentavo da poco YouTube e, curiosando fra vecchie glorie del rock mi resi conto che fra le varie canzoni di Young non c’era in rete quella che secondo me è una delle più belle: "Harvest", canzone che dava il titolo all’omonimo album del 1972. C’erano solo spezzoni presi da concerti dal vivo, ma non c’era l’edizione originale e completa della canzone. Prendo l’album originale, registro il brano, scannerizzo la copertina dell’album, metto insieme qualche bella foto, faccio il video e lo pubblico. In circa un anno ha totalizzato oltre 35.000 visite e commenti molto lusinghieri. Mi sa che ho fatto bene ad inserirlo, mancava proprio questa versione originale. Ed eccolo qui, per la gioia dei appassionati …

 

 

 

3 pensieri su “Neil Yong…chi?

  1. ciao. sai che ti dico? forse nessuno l’ha notato perchè nemmeno io che sono così attenta a queste cose l’avevo notato nel titolo del tuo post. ho letto come se fosse corretto, come se al cervello bastasse leggere anche solo neil y per sapere di chi si tratta. perchè il cervello fa queste cose, anche se le parole sono scritte male ma lui le conosce, tende a trasformarle nella forma corretta.
    grazie per questo video. la mia preferita di neil young è quella bellissima e tristissima philadelphia. ciao


    Giano: Ciao Villi, so bene che il cervello fa questi scherzi. Lo dimostrò tempo fa una ricerca scientifica. Credo che ancora giri in rete un noto brano in cui le parole sono stravolte, ma lo si legge ugualmente e si capisce il senso. Ciò, però, non significa che chi scrive sui giornali possa permettersi questi errori. Basta un po’ di attenzione. E’ anche una questione di rispetto per i lettori.
    A me, comunque, l’errore è saltato subito agli occhi, appena l’ho letto. Buona domenica…:)

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  2. villi

    sì certo. non volevo giustificare chi ha sbagliato. scusa in effetti mi sono espressa male. pensavo semplicemente ai lettori e non direttamente a chi l’ha scritto. sicuramente chi l’ha scritto avrebbe dovuto farci piu attenzione visto che si fa pagare per fare quel lavoro e lo dovrebbe fare sempre bene. ciao e buona domenica anche a te 🙂


    Giano: appunto, siamo d’accordo. Ciao…:)
    Volevo lasciare un saluto sul tuo blog per farti gli auguri, ma bisogna essere registrati. Boh…pazienza. Auguri, comunque, e fate buon uso del lettone…:)

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