Santoro insiste,Vauro peggiora.

Nel post precedente, a proposito della puntata “riparatrice” di Anno zero, dicevo di temere che la toppa sarebbe stata peggiore del buco. Non mi sbagliavo. Ma non è sulla “riparazione” di Santoro che mi soffermo. E’ perfino inutile, a questo punto, tentare di capire o spiegare lo “stile” santoriano e quello del suo “giullare di corte” Travaglio. Bisognerebbe fare un lunghissimo elenco di termini spregiativi che, però, poco o nulla hanno a che fare con l’informazione, il giornalismo, la libertà di pensiero e la deontologia professionale. E’, piuttosto, argomento per specialisti di disturbi del comportamento.

Ciò che invece temevo è accaduto. Considerato che la Direzione RAI aveva sospeso in via cautelativa il vignettista Vauro, l’ineffabile Santoro, in dispregio delle decisioni ed in aperta sfida alla Direzione RAI, a metà puntata, lo sostituisce. Con chi? Con una ragazza, un’altra aspirante comica in prova, che presenta delle vignette. Di chi? Di Vauro! Alla faccia delle sanzioni della Direzione RAI!

Non basta che Vauro si senta autorizzato a “fregarsene” altamente della Direzione RAI, ma presenta una serie di 15 vignette rappresentando la Via Crucis di un precario, aggiungendo all’oscenità dei disegni l’oscenità del linguaggio. E sbeffeggiando così pesantemente uno dei riti più sacri della cristianità. E mi sorprende non poco il fatto che Ghedini non abbia sentito il dovere di stigmatizzare l’ennesimo spregevole insulto ai simboli cristiani.

Ora, non so cosa deciderà adesso la Direzione RAI nei confronti di Vauro. Mi auguro che questa volta la sospensione sia totale, permanente e a vita. Mi auguro anche che Santoro si assuma in pieno, in qualità di conduttore del programma, la totale responsabilità di quelle vignette mostrate al pubblico. E non credo che si possa imporre a Santoro una terza puntata riparatrice. Qui si sta superando ogni limite umano della decenza e della sopportazione. E c’è un limite a tutto, benchè i difensori ad oltranza della satira libera non riescano a capire quale sia il limite.

Mi auguro, soprattutto, che stampa, politici, intellettuali, non si limitino alle solite dichiarazioni di gradimento o meno di questo tipo di satira. E’ una questione non rinviabile di rispetto della sensibilità della gente. E’ una questione non più rinviabile di rispetto per la religione ed i suoi simboli. Non è possibile che un qualunque Vauro si permetta il lusso di ironizzare e ridicolizzare Cristo e la sua passione. E di farlo su una TV pubblica in prima serata.

Ecco una delle vignette, ma le altre sono anche peggio. Usque tandem, Vauro?

 

 

Vedi: Santoro; Ruotolo, Vauro e l’art. 21.

 

4 pensieri su “Santoro insiste,Vauro peggiora.

  1. E ora la palla all’Inquisizione!Scherzi a parte, posso essere d’accordo con il commento precedente: la serie di vignette non ha fatto ridere molto (qualche vignetta divertente c’era, comunque!). Mi ha fatto piangere, perché il precario è per lo più trattato proprio in quel modo: come il prodotto di una catena industriale, non come una persona!E se per sottolinearlo bisogna utilizzare i simboli cristiani, non ci vedo nulla di male, anche perché, al di là delle battute, non riesco proprio a vedere Gesù dalla parte degli imprenditori.P.S.: interessante come dei servizi di Report sull’argomento non parli nessuno, mentre delle vignette di Vauro parlano tutti, ma del problema che pongono nessuno veramente se ne interessa…

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  2. esimio Giano, lasciami fare un paio di condiderazioni, magari tre… facciamo quattro:

    1) l’unico vero “editto Bulgaro” è quello emanato da Santoro che obbliga il popolo ad occuparsi di lui a vario titolo, in una sorta di delirio di onnipotenza il comunista trico-tinto emula uno dei più famosi motti Mussoliniani: “che ne parlino bene o che ne parlino male l’importante è che ne parlino”

    2) se una prostituta malata di aids su 1.000 “clienti” ne infettasse “volutamente” 999… Santoro e accoliti andrebbero a pescare l’unico scampato al virus, trasformerebbero i 999 in “calunniatori” e la prostituta in “vittima dell’informazione di regime”

    3) Vauro non ha niente da spartire con la satira, la sua è semplicemente una strisciante e viscida opera di denigrazione subliminale (neanche tanto subliminale) del tanto odiato nemico del suo “padrone” Santoro

    4) Travaglio non è un giornalista e nemmeno uno scrittore, è solo un topo d’archivio che raccoglie dati che poi assembla faziosamente per il proprio tornaconto economico, mi domando cosa riuscirebbe mai a mangiare il giorno in cui Berlusca dovesse trapassare

    grazia per lo spazio
    TADS

    ………….
    Giano: concordo in pieno.

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  3. Non ti preoccupare GianLuigi, l’unica vera Inquisizione oggi è quella contro il Papa, o contro Sauron Berlusconi. Per il resto, ci credo che a te la cosa non scandalizza: gli unici su cui è ammesso versare lacrime (spesso di coccodrillo) oggi, sono i lavoratori precari, o i morti sul lavoro. La Passione di Cristo in sé è troppo poco “de senistra”.P.S.: Giano, se ti vuoi fare due risate, segui il link al post originale… tra i commenti ci sono le reazioni di Augias, Odifreddi, Repubblica ecc… alla frase “incriminata” del Papa :).Comunque è vero, purtroppo si avvicina assai alla realtà… buona Domenica a te.

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