Lezioni intime e…

Dare uno sguardo alle news in rete è sempre interessante, non ci si annoia. Per esempio, può capitare di leggere questa news di "cultura", certo, si parla di libri, è cultura: "I segreti della Marini in un libro". Sottotitolo: "Quello che avreste voluto sempre sapere di Valeria Marini ma non avete mai osato chiedere".

Bene, ora siete serviti. Se vi siete sempre posti la domanda riportata sopra non dovete fare altro che acquistare il libro. Se, invece, non vi importa niente di sapere quello che Non avete mai voluto sapere sulla Marini, lasciatelo perdere. Peccato, però, perché pare che per sfruttare il periodo natalizio e la corsa ai regali, la casa editrice abbia lanciato la "Christmas edition": insieme al libro, dal titolo intrigante "Lezioni intime", vi vendono anche una borsa. La Marini dice che è un "Progetto di grande successo". Beh, almeno la borsa avrà una sua utilità, si spera…

A proposito di cose inutili…"Alex Bellini attraversa a remi il Pacifico"(Corriere.it). Partito dal Perù dieci mesi fa stava tentando di attraversare il Pacifico, ma a 65 miglia dalla meta, stremato, ha chiesto aiuto ed è stato soccorso. Anche questo può essere un episodio sintomatico dell’involuzione umana. Per millenni l’uomo ha cercato, come scopo  della vita, di garantirsi la soddisfazione dei bisogni primari, il cibo, una casa, la comodità, un’esistenza possibilmente senza rischi e problemi. Questo era l’ideale. Poi, quando finalmente in qualche modo ha raggiunto lo scopo e potrebbe godersi una vita tranquilla che fa? Torna alle origini, va alla ricerca del pericolo, cerca di attraversare deserti infuocati in moto o in bici, o fare il giro del mondo in mongolfiera, o, come Bellini, attraversare l’oceano Pacifico su una barchetta a remi. E’ proprio destino che l’uomo non trovi pace. Quando sta male cerca disperatamente di star bene. E quando sta bene si inventa qualche pretesto per star male. Valla a capire questa umanità…

6 pensieri su “Lezioni intime e…

  1. sandro

    Io sono meno comnprensivo di Lalla, credo che questi vezzi appartengano a persone incapaci di condurre una vita normale per mania di protagonismo e poichè emergere in campi più umani è cosa abusata, si sfida la natura. Volere superare i propri limiti, spesso porta a rischiare l’osso del collo ma in questi casi la sfida tanto anelata non giunge al suo logico tragico epilogo ma lo sfidante si avvale dei mezzi di quella umanità normale e tanto disprezzata per porsi in salvo allertando energie e soccorsi che intervengono prontamente per salvaguaqrdare il divertimento di questi sciagurati.

    "Mi piace"

  2. caravaggio

    condivido la peteticità di voler mettere a tutti i costi la propria vita in pericolo. Sono evidentemente persone che necessitano di situazioni estreme per poter dimostrare a se stessi e al mondo di essere grandi. Una buona dose di esibizionismo ovviamente non manca… poi scriverà anche un libro e tra sponsor e proventi…arriveranno anche i soldini.
    Spero che mi regalino il libro della Marini, mi servirebbe per accendere il fuoco nel camino…..SMAK… però un quesito da porle l’avrei…. dove ha studiato la matematica? visto che per lei 9 x 8 fa 56?

    "Mi piace"

  3. io andrei piano prima di fare certe affermazioni da psicologo televisivo. L’esibizionismo nasce e vive in menti che sono agli antipodi di chi come Bellini, Fogar, De Gaiardon si gioca o si è giocato la vita proprio nel tentativo di esaltarne il valore. Gli esibizionisti palesano una maschera contraria al ciò che sono realmente. Al mondo esistono persone dotate di spinte motivazionali diverse da quelle in dote alla massa. Volontari in zone del mondo ad altissimo rischio, militari che decidono di andare in guerra, missionari che rischiano la vita ogni istante, viaggiatori solitari che girano il mondo con lo zaino in spalla, non in villaggi turistici. A mio avviso queste persone (ne conosco diverse) sono dei veri rivoluzionari, nel senso positivo, hanno in comune tutti un concetto filosofico: “veniamo al mondo senza chiederlo e ce ne andiamo senza volerlo”, la vita non ci appartiene, non è un bene da custodire ma un passaggio da sfruttare. Onore al manico.

    "Mi piace"

  4. sandro

    Mi scuserai Sdat se dissento ma non si possono accomunare i militari che vanno in guerra, i missionari che rischiano la vita, ai viaggiatori che girano il mondo con lo zaino in spalla, mentre i primi hanno in mente un nobile fine in cui fermamente credono e per cui sono disposti a tutto, i secondi hanno per fine il proprio diletto ed aggungo “egoisticamente” e per questo non li stimo. Mi trovi daccordo sull’ultima frase che, però, risulta incompleta e che io vedrei cosi’:
    “veniamo al mondo senza chiederlo e ce ne andiamo senza volerlo”, la vita non ci appartiene, non è un bene da custodire ma un passaggio da sfruttare, possibilmente senza rompere le scatole al prossimo, esigendo tutti i meriti e anche accettando tutti i rischi.

    "Mi piace"

  5. la nobiltà di un fine è soggettiva, ammesso che possa considersi “nobile” l’andare in guerra oppure ad indottrinare gli aborigeni tentando di modificarne credo e cultura, non ho capito a chi rompe le scatole un viaggiatore solitario e dove sta il suo “egoismo”

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...