Il vero problema.

La nostra cara e vecchia Terra è afflitta da non pochi problemi di vario genere. Da quelli ambientali con i disastri ecologici a quelli politici con guerre più o meno dichiarate, calde, fredde e tiepide, piccoli e grandi conflitti in atto, latenti o solo rimandati. Contrapposizioni ideologiche, culturali e religiose. Ondate incontrollate di immigrazione che creano inevitabilmente conflitti di coesistenza e di integrazione. Stravolgimento dei valori etici e abbandono delle radici culturali, ingenerando confusione e crisi d’identità individuali e collettive. Conflitti sociali sempre più evidenti ed incontrollabili. Intere popolazioni che vivono nella miseria senza nemmeno un barlume di speranza. Ce n’è d’avanzo per farci perdere la speranza in un futuro migliore.

Di fronte a questi problemi che incombono e pendono minacciosi sulle nostre teste, come una spada di Damocle, la gente si divide sostanzialmente in due categorie; chi vuole risolvere i problemi tentando di trovare delle soluzioni accettabili e chi, invece, per qualche strana ragione, sembra godere nel constatare l’esistenza di questi problemi e fa di tutto per aggravarli. In verità esiste anche una terza categoria di persone: quelli che dicono semplicemente che il problema non esiste.

Certo che è strano.
A pensarci bene, ci rendiamo conto che esistono un’infinità di organismi, pubblici e privati, che dovrebbero occuparsi di risolvere i problemi piccoli e grandi della società.
A partire dal Parlamento, a seguire con i consigli regionali, provinciali, comunali, di circoscrizione, comitati di quartiere, commissioni speciali, consulenti esterni, consorzi, comunità montane e marine, parchi nazionali, associazioni di ogni genere, da quelle generiche a quelle di categoria, sindacati, gruppi di lavoro, ONG, ONLUS, volontariato e chi più ne ha più ne metta. Insomma, già elencarli tutti è impresa ardua.

Una marea di gente; calcolarne il numero è quasi impossibile, ma sicuramente sono nell’ordine di diverse centinaia di migliaia di persone, più o meno esperte, più o meno capaci, più o meno oneste.
Aggiungete a questi organismi nostrani quelli similari delle altre nazioni, sommate quelli a livello europeo e mondiale, l’ONU, la FAO, Unicef e simili, con annessi e connessi, tutti gli organismi internazionali di cooperazione politica, umanitaria ed economica, ed avrete un numero incalcolabile di persone dedite al governo, all’amministrazione ed alla gestione della cosa pubblica mondiale; il governo della Terra.

E tutti con un unico scopo: quello di occuparsi dei problemi politici, economici e sociali e tentare di risolverli.
Ma allora, com’è che questo vecchio pazzo mondo è sempre più incasinato? E perché non si riesce a trovare il bandolo della matassa, andare al nocciolo della questione e trovare finalmente delle soluzioni reali? Ho una strana sensazione. E’ come se un tale continuasse a martellarsi le dita urlando dal dolore e, invece che smettere di martellarsi, continuasse ad imprecare contro i fabbricanti di martelli che producono oggetti che fanno così male. Curioso, ma verosimile. Come suol dirsi, forse il difetto è nel manico. Mi viene da pensare che, visto che tutti coloro che dovrebbero risolvere i problemi non fanno altro che aggravarli, forse il vero unico problema sono proprio loro. Ma siccome, in gran parte, siamo noi stessi a legittimare il potere di questi "risolutori di problemi", allora c’è un difetto alla radice. L’errore non è il martello del potere, di qualunque genere e livello, ma è l’errata convinzione che sia naturale ed inevitabile farne un uso improprio. Anche se, in verità, tutto cospira per non farci capire che l’unica soluzione è smettere di martellarci le dita.

Chi vuole intendere in tenda, gli altri in sacco a pelo…

 

2 pensieri su “Il vero problema.

  1. Fiore

    le persone la maggior parte delle volte hanno paura, paura di prendere decisioni di cambiare di prendersi la respondbilità del cambiamento……
    Aspettano che siano gli “altri” a decidere in maniera da non avere “responsabilità”
    Hanno bisogno di sentirsi dire cosa devono fare…..
    E per questo che tanti imecilli comandano e molti ancora i più ubidiscono……

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  2. Giano

    Ciao Fiore, dici bene, proprio così. Siamo tutti bravi a criticare e contestare tutto, ma se ci mettono alla prova…troviamo un pretesto per evitare responsabilità. Ed è meglio così. Perché tutti gli imbecilli possono criticare chiunque. Ma basta una volta metterli alla prova e si rendono conto di essere incapaci. E quindi tornano felici e contenti a criticare. Così va il mondo. Buona giornata 🙂

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