Che casino!

Esattamente 50 anni fa, allo scoccare della mezzanotte fra il 19 ed il 20 settembre 1958, le “case chiuse” furono definitivamente chiuse davvero, di nome e di fatto. Era l’applicazione della legge n° 75 del 20 febbraio 1958, nota e passata alla storia come “Legge Merlin”, dal nome della senatrice Lina Merlin (nella foto) che ne fu la promotrice.

lina-merlin

 

Si chiudeva così un’epoca in cui le case di tolleranza o “casini”, come venivano comunemente chiamati, facevano parte integrante del costume sociale. I giovani di allora, nati dopo la fine della guerra non ebbero così mai la possibilità di verificare di persona l’atmosfera, le abitudini, le prestazioni ed i riti consolidati di quelle case di piacere: fregati. Solo nei più anziani che ebbero modo di frequentare le “case” resta il ricordo. Gli altri devono accontentarsi delle ricostruzioni cinematografiche, di racconti e romanzi che hanno per sfondo ed ambientazione i postriboli di provincia o le “maison” più eleganti ed esclusive delle grandi città.

Proprio in questi giorni, per celebrare il cinquantenario, la Crazy art apre a Milano una mostra in cui i visitatori possono ammirare gli ambienti ricostruiti con oggetti ed arredi originali dell’epoca.

Uno dei luoghi comuni più usati è quello di affermare che la prostituzione è il mestiere più antico del mondo. Ed è vero. Fin dall’antichità era una pratica riconosciuta e diffusa. Ci sono cenni e riferimenti perfino nella Bibbia e nel Vangelo. Uno dei luoghi più visitati di Pompei sono proprio i “Lupanari” con le caratteristiche raffigurazioni erotiche che adornano le pareti. Eppure non esisteva nessuna regolamentazione della prostituzione. In Italia si deve aspettare il 1859 perché si abbia un riconoscimento ufficiale da parte del Governo. Ne fu promotore Cavour per venire incontro ad una precisa richiesta di Napoleone III che voleva garantire ai suoi soldati, impegnati a sostegno dei piemontesi nella guerra d’Indipendenza, di poter godere del meritato “riposo del guerriero”. Prima con un decreto e poi con una precisa legge del 15 febbraio 1860 venne fissato un regolamento che, di fatto, apriva le “Case di tolleranza”, così chiamate perché lo Stato non  le gestiva direttamente, ma ne “tollerava” l’esistenza. Da quel momento ebbero rapida diffusione e prosperarono, pur con qualche tentativo di regolamentare meglio il funzionamento. Già all’inizio del secolo scorso, però, cominciarono a prendere forma i primi movimenti d’opinione che si battevano per la chiusura dei bordelli. Ma non se ne fece nulla fino, appunto, al dopo guerra.

Su TGCom, per ricordare questo cinquantenario, ci sono una serie di interessanti articoli che rievocano notizie storiche, curiosità, abitudini e stranezze di quel mondo, delle “signorine” e dei loro clienti. Che dire, visti i recenti tentativi di regolarizzare la prostituzione, sarebbe il caso di decidersi finalmente ad affrontare seriamente il problema e non limitarsi a tentare soluzioni bizzarre ed inutili. Un fatto è certo, la Merlin ha chiuso le case ed ha aperto un grande casino che, però, si è diffuso senza limiti in piazze, parchi, strade. Non so se la senatrice, viste le conseguenze, oggi sarebbe fiera della sua legge. Di certo non lo sono i cittadini, obbligati a convivere con tutta la merce esposta sotto casa e per le vie pubbliche.

Eppure, forse, basterebbe un po’ di buon senso, invece che nascondersi dietro moralismi fuori luogo e crociate per la salvezza delle anime perse.  Se è vero che quello è il mestiere più antico del mondo è anche vero che forse lo è perché le pulsioni sessuali sono parte integrante della natura umana, come la fame e la sete. C’è forse una regolamentazione dell’appetito? Perché dovrebbe esserci per l’attività sessuale? Diceva un malizioso ritornello di una vecchia canzone “Si fa, ma non si dice…”. Già, si fa, lo fanno tutti, ognuno secondo le proprie possibilità, secondo le occasioni, le opportunità e le esigenze. C’è chi lo fa all’interno di un normale rapporto di coppia e chi, non avendo una relazione stabile per vari motivi, deve ricorrere alle “signorine”. E allora dov’è il problema? E’ solo una questione di regolamentazione dell’attività, come del resto hanno fatto in altre nazioni non certo meno civili o progredite dell’Italia.

Ma la soluzione non è certo multare i clienti o le prostitute. Nè è una soluzione multare le ragzze che hanno la gonna troppo corta, come ha proposto il sindaco di Roma. Né multare le ragazze che “passeggiano”, come invece ha proposto il sindaco di Firenze. Nè era una soluzione quella proposta da don Benzi, il prete che aveva dedicato la sua opera missionaria alla salvezza delle ragazze. Ricordo che alcuni anni fa propose, per fermare il traffico di prostitute dell’est, di varare una legge per vietare di avere rapporti sessuali con ragazze dell’est. Proprio così. Mi venne da ridere, pensando che se avessero approvato una legge simile, tutte le coppie di turisti che venivano in Italia dall’est, avrebbero dovuto affrettarsi a fare l’amore prima di passare il confine, perché se lo avessero fatto in Italia sarebbero finiti in galera. Mi chiedo spesso se la gente pensi alle conseguenze prima di fare certe proposte. E tutto perché si vuole, o si vorrebbe, imporre per legge il divieto di vendere prestazioni sessuali ritenendolo lesivo della dignità delle donne. E se le donne lo fanno spontaneamente? Chi glielo vieta?  E perché è lesivo della dignità prostituirsi in strada e non lo è offrire la visione di tette e culi in primo piano in TV e su tutti i giornali? E’ di questi giorni la notizia che una studentessa americana ha offerto la propria verginità in cambio di un assegno di studio. Lo stesso ha fatto una certa Fico, ex grande fratello, mettendo in vendita la verginità per un milione di euro. Anche questa è prostituzione. Come è prostituzione quella di tantissime ragazze che spontaneamente offrono i loro servizi semplicemente per raccimolare dei soldi. Ancora di questi giorni è la notizia di una ragazza italiana, studentessa in Germania, che ha perfino scritto un libro per raccontare le sue attività amatorie. E allora vogliamo davvero far finta di fare le battaglie per salvare il mondo? E se queste ragazze non vogliono essere salvate? Non sarà che per fare i moralisti abbiamo chiuse delle piccole case ed abbiamo fatto un grande casino all’aperto?

So che è un discorso complesso e bisognerebbe valutare tutti gli aspetti, ma forse se lo si affrontasse con meno ipocrisia si troverebbe una soluzione.

Ecco alcuni link per leggere qualche curiosità in merito alle case chiuse:

La legge Merlin.

La storia.

La “Quindicina” e il tubista.

Il flanellista.

Tinto Brass e i casini.

Le puttane nelle canzoni.

Il cinema e le case.

A proposito di cinema, sono tanti i film ambientati in questi luoghi di piacere e non sempre sono film di terza categoria. Ci sono fior fiore di registi che in quelle case hanno ambientato le loro storie. Fra i tanti, mi piace ricordare “Film d’amore e d’anarchia”, ambientato in una casa di tolleranza romana, sia per la storia e per l’ottima interpretazione di Giancarlo Giannini e di Mariangela Melato, sia perché in quel film erano inserite parecchie canzoncine d’epoca, una delizia per me che amo le vecchie canzoni. Voglio chiudere questo post proprio così, in musica, proponendovi due video; il primo è la scena del dopo pranzo in cui le ragazze si trattengono a cantare, con Isa Danieli che canta “Canzone appassionata” e Anna Melato che canta “Mare maje”, l’altra è solo l’audio di un’altra splendia composizione del maestro Nino Rota “Canzone arrabbiata”, una perla musicale, ancora interpretata da Anna Melato.

12 pensieri su “Che casino!

  1. In pochi si chiedono cosa passi realmente nel cuore e nell’anima di una ragazza che si ritrova a far la prostituta, sia per costrizione che per “libera scelta” (ma tu sai bene come possa esser flebile questo concetto).Penso che tale riflessione spegnerebbe molti bollori e tante scusanti comuni. Rabbrividisco al pensiero dei clienti che mantengono in vita un orribile giro di schiavitù, peggio di quanto si pensi.Lore

    Mi piace

  2. Fiore

    Per essere sinceri quella ch noi chiamiamo prostituzione oggi, nacque come qualcosa di sacro, penso che già tu lo sappia 🙂
    Seguo la religione cattolica.
    Sono donna.
    Penso che occorra riaprire i casini, condivido le tue riflessioni, che peraltro avevo già fatto anche io.
    Personalmente penso che il corpo sia sacro, che il sesso sia sacro ma….
    Bisogna distinguere i momenti.
    Unica cosa importante, che la persona che vende il proprio corpo lo faccia per libera scelta e sia seguita dal punto di vista medico.
    Se si riuscisse ad evitare lo sfruttameno, il fatto in se perchè dovrebbe essere reato? non si ruba non si uccide, si prende qualcosa che poi si paga.
    Per me è sempre stato un mistero la legge Merlin.
    Pensare che molta gente che accetta tranquillamente l’aborto poi si scandalizza per l’apertura delle case….
    (se non esco fuori tema non sono contenta)

    Mi piace

  3. rita

    ciao Giano,concordo pienamente con la tua posizione.aggiungo però che i sindaci sono costretti ad emettere delle ordinanze di emergenza perchè al momento non esiste una legislazione capace di arginare e regolamentare il fenomeno della prostituzione.Il ddl Carfagna introdurrà il reato di adescamento, ma ho la netta sensazione che il passo successivo, per forza di cose, sarà la riapertura delle case chiuse, chiesa permettendo.

    Mi piace

  4. <

    entrando sullo space di mi_di_1808@hotmail.it ora mi compare segnalazione errori di iexeplore.exe e devo chiudere la connessione
    stessa cosa avveniva quando aprivo tiscali blog, poi l’inconveniente “si è risolto”, ma poco fa, trovandomi sul blog del giomba, si è ripresentato;
    la stessa cosa capita quando apro virgilio genio
    e splinder
    posso sapere cosa vuoi da me?
    posso capire perche hai artefatto la pagina di tiscali impedendo così a certi commenti di risultare in rete
    ma ti chiedo:
    perche mi hai ridato la connessione su fastweb?
    posso sapere il motivo?
    possiamo capirci qualcosa io e te?
    posso avere una possibilità di dialogo con te evitando di farci continuamente la guerra?
    se ignori o cancelli questo commento sono io ad uscire definitivamente dalla rete.
    qusta situazione mi ha sufficientemente logorata.
    io ho bisogno di tranquillità emotiva.
    non posso aggiungere altro

    Mi piace

  5. Giano

    Chi è questa pazza in libera uscita che ha “bisogno di tranquillità emotiva” e non lascia nemmeno un link a cui rispondere? Cara anonima, non so chi tu sia, ma voglio solo sperare che si tratti di un errore. Non è che hai sbagliato blog?

    Mi piace

  6. violetta

    ahahah…Giano, rido ma rido per non piangere, epperchè
    penso di non esser per niente normale ma, siccome è alquanto
    difficile stabilire cosa sia la normalità ..lasciam perdere vaa!!
    Per la verità, non ho capito molto quel che voleva dire
    la tua “pazza in libera uscita”.
    Brevemente, sul contenuto del tuo post, penso anch’io che
    la signore che esercitano il mestiere più vecchio del mondo
    dovrebbero farlo “al coperto”.
    Non mi trova d’accordo chi dice che qualcuna possa averlo
    esercitato “per forza” e non per scelta.
    Ma non mi trova d’accordo, semplicemente perchè non mi sono
    mai trovata in condizioni così disperate da doverlo fare.
    Alla luce della mia esperienza e, per come penso di essere,
    credo che piuttosto che piegarmi ad un simile mestiere sarei
    andata a spazzar cessi.
    In ogni caso, sì, togliamole dalla strada, per loro e per noi.

    Mi piace

  7. Giano

    Caro Lore, capisco il tuo punto di vista, ma se la prostituzione esiste da sempre qualche motivo ci sarà pure. Il problema dello sfruttamento e della tratta delle schiave è un altro discorso, grave, ma che va risolto a parte. Prostituzione e criminalità sono questioni diverse non necessariamente legate. Anzi, credo che lo sfruttamento sia nato proprio nel momento in cui hanno chiuso le case. Dal punto di vista morale potremmo discuterne per anni. Ma qualunque morale, come qualunque ideologia, che non tenga conto della natura umana è destinata a fallire. Comunque, per tua tranquillità, io non sono e non sono mai stato un frequentatore di “signorine”. Ma ciò non mi impedisce di pensare che ci siano tantissime persone che, per qualche motivo, hanno difficoltà ad instaurare un normale rapporto o relazione con l’altro sesso. Che fanno? Si sparano? Buona serata…

    Mi piace

  8. Giano

    Ciao Fiore, dici bene, se non sbaglio anche a Delfi, il più famoso tempio dell’antichità, c’erano le prostitute sacre. Mi fa piacere constatare che non abbia pregiudizi in questo senso. Inutile nascondersi dietro un dito e fare bei discorsi, l’uomo è quello che è, ci piaccia o no.
    In quanto allo sfruttamento, lo sono oggi, non allora. Se dai uno sguardo ai link, mi pare su “La storia”, vedrai che allora le signorine, quando la paga media di un lavoratore era di 3 lire al giorno, guadagnavano circa 20 lire pulite pulite al giorno. Chiamalo sfruttamento! Ma, come dici tu, credo che ci sia una buona dose di ipocrisia quando si affronta l’argomento. Buona serata 🙂

    Mi piace

  9. Giano

    Ciao Rita, benvenuta, è una bella sorpresa trovare il tuo commento. Hai ragione, le misure che si cerca di attuare sono solo tentativi inutili di rimediare al danno. Ci vuole un atto di coraggio, prendere atto della situazione e trovare la soluzione più logica, senza tentennamenti, ripensamenti, adattamenti o cedimenti. E’, più o meno, come il problema dell’immigrazione. Non si può pensare di andare avanti con norme che lasciano spazio a tutte le eccezioni possibili e che si risolvono in un nulla di fatto. E non è certo prestando orecchio ai buonisti di professione o alla Chiesa che si risolvono i problemi. Ci vuole solo un po’ di coraggio nelle scelte e andare avanti. Ma ho paura che non sarà questa la strada che seguiranno. Come al solito, si rimedierà all’italiana, con aggiustamenti, limature, concessioni a destra e sinistra, per cercare di avere il consenso generale, cosa impossibile, e tutto procederà come prima. Mah, speriamo bene. Coraggio e buona serata 🙂

    Mi piace

  10. Giano

    Bentornata Violetta, ridi ridi…che fa bene alla salute 🙂
    Credo che quel commento sia un errore. Come se lo avesse scritto in un altro blog e sia finito qui per qualche scherzo del server. Già altre volte mi è capitato di vedere commenti simili, sia nel mio blog che in altri. Credo proprio che ci sia qualcosa che non va nella piattaforma. Non trovo altra spiegazione. Ma sì, lo lasciamo lì, come una curiosità.
    La chiusura delle case è stato un dramma ed ha dato il via al fenomeno dello sfruttamento, dei papponi e, di recente con l’arrivo delle ragazze dell’est, a tutto quello che riguarda più la criminalità organizzata che la prostituzione. Come abbiamo letto spesso ultimamente c’è un giro di sfruttamento che recluta le ragazze, specie nei paesi dell’est e dell’Africa, con promesse di lavoro, poi le obbligano a prostituirsi, con minacce, violenze, non certo con le buone maniere. Ma quella è criminalità vera e propria. E se riaprissero le case quel giro finirebbe di colpo. E’ come il commercio clandestino di liquori al tempo del proibizionismo in America, che era in mano alla malavita organizzata. Finito il proibizionismo, finito il traffico, il commercio clandestino e finita un’attività molto redditizia per la malavita che, così, ha cercato altre fonti di guadagno. Certo, la malavita ed i criminali sono come la prostituzione, ci saranno sempre. Ma non bisogna confondere le cose, perché la criminalità danneggia tutti, la prostituzione è una specie di opera di pubblica utilità. Le “signorine” sono delle benefattrici dell’umanità…:)
    Ma sì, tanto per chiudere con una battuta. Buona serata 🙂

    Mi piace

  11. ariela

    Ricordo quando è stata approvata la legge Merlin e l’opinione di mio padre in merito. Quanto se ne era parlato anche tra noi giovani.
    Ciao Giano testimone di un’epoca, mi piacciono questi tuoi post storici e saggi.

    Mi piace

  12. Giano

    Ciao Ariela, già bei tempi andati. Io comunque sono uno di quelli “fregati” che non li hanno mai visti, mi manvacano ancora parecchi anni per arrivare all’età giusta. Mannaggia alla Merlin…:)

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...