Questore razzista?

E’ vero, ma non si può dire. Sembra essere questa la linea politicamente corretta dei media, specie se di area sinistra (quasi tutti). Così, qualunque iniziativa volta a migliorare i controlli sull’immigrazione e tentare, dico almeno tentare, di rendere più sicure e vivibili le città, vengono additate come norme xenofobe, razziste e, tanto per gradire, fasciste (che ci sta sempre bene). Ultimamente, contro alcune norme in materia di immigrazione e sicurezza, si sono scatenati tutti, dai nostri buonisti in servizio permanente effettivo agli opinionisti più "autorevoli", dai girotondini a Famiglia cristiana. Si è scomodata anche la Commissione europea, il Consiglo europeo e perfino l’ONU.

Hanno sentito il dovere di intervenire perfino i ministri di Zapatero per accusare l’Italia di xenofobia; loro che l’esercito non lo usano nelle città per controllare gli immigrati, mandano direttamente i soldati a Ceuta e Melilla, in Marocco, ed agli "immigrati" che cercano di scavalcare le reti gli sparano direttamente. Sì, gli spagnoli non si perdono in chiacchiere, sono molto pratici. Perché lasciarli entrare in Spagna e poi doverli controllare in città? Spariamogli subito, così si risparmia tempo e fatica. No? Ma non si possono certo accusare gli spagnoli di non rispettare i diritti umani. No, anzi, loro ci tengono tanto che i diritti umani vogliono riconoscerli anche alle scimmie. Ma allora perché sparano su coloro che tentano di scavalcare le recinzioni a Ceuta e Melilla? Mah, forse perché non sono scimmie. Può essere una spiegazione…

Guai, poi, a parlare di sicurezza e, soprattutto, guai ad abbinare l problema della sicurezza all’emergenza immigrazione. Lo ha affermato anche il Censis di recente; la sicurezza non è un problema. E tutti si sbracciano per ribadire che non esiste un problema immigrazione, non è un’emergenza. Lo dicono tutti a sinistra, dimenticando che fu lo stesso Prodi, non più di un anno fa, come ho riportato in post precedenti, a parlare chiaramente di "Emergenza immigrazione". Ma siccome noi siamo abituati ad usare una strana logica, allora se lo dice Prodi va bene, se lo dice Berlusconi è xenofobia, razzismo e fascismo.

Oggi, sulla Stampa di Torino, c’è un articolo: "Nuovo questore: guai da clandestintà". E’ una breve intervista al nuovo questore di Torino, Aldo Faraoni. E cosa dice il nuovo questore?

"A Torino – sottolinea Faraoni nel giorno del suo insediamento – vivono 100 mila stranieri regolari e altrettanti, o forse più, sono quelli irregolari. La maggior parte dei guai che passa la città sono legati proprio ai reati che provengono dall’immigrazione clandestina."

Ma guarda guarda, cosa ci tocca sentire! E come se non bastasse, afferma anche l’utilità dell’esercito nel controllo della città: "L’esercito – sostiene – è un valore aggiunto, per controllare il territorio in attesa della sua riqualificazione, che è fondamentale per risolvere in modo definitivo i problemi di certe zone. Un tempo il quadrilatero e piazza Carlo Alberto – ricorda il nuovo questore – erano centri di spaccio, oggi sono un sogno."

Oddio, vuoi vedere che anche il nuovo questore di Torino è uno di quelli che, come denuncia il Censis, alimenta l’ondata allarmistica esagerando ed amplificando il problema dell’immigrazione? Beh, certo, non ci sono dubbi, secondo la logica sinistra non può che essere così. Non ci resta che attendere le reazioni indignate dei media, dei girotondini, degli opinionisti, di Famiglia cristiana, della Caritas, del Consiglio europeo, dell’ONU e magari anche dei ministri di Zapatero. Tutti in coro, all’unisono, a porsi un’angosciante domanda: il questore di Torino è xenofobo, razzista e fascista?

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