L’hamburger e il fantasmino

Ho appena letto un post che mi ha colpito, mi ha fatto riflettere.
Già, di prima mattina, andiamo bene…!
Comincia così:
Pensa alle foreste disboscate, al deserto che avanza, ai liquami che filtrano nelle falde acquifere, all’anidride carbonica e al metano che intrappolano il globo in una cappa calda. Sì perché ogni hamburger equivale a 6 metri quadrati di alberi abbattuti e a 75 chili di gas responsabili dell’effetto serra. Ma pensa anche alle tonnellate di grano e soia usate per dar da mangiare alla tua bistecca. E non dimenticare che 840 milioni di persone nel mondo hanno fame e 9 milioni ne hanno tanta da morirne. Il 70% di cereali, soia e semi prodotti ogni anno negli Usa serve a sfamare animali...”

Oh, cacchio! E adesso come la mettiamo?
Mi viene in mente che tutti i giorni, tramite stampa, radio e TV, siamo bersagliati da decine di comunicati ambientalisti-ecologisti-pacifisti-terzomondisti-goletteverdi e fame nel mondo.
Ed abbiamo la spiacevole sensazione di essere non solo ingiustamente fortunati ad essere nati in questo paradiso, ma anche di essere noi direttamente responsabili di tutti i guai del mondo.

E viene in mente la famosa scena di Troisi in “Non ci resta che piangere“, dove un frate continuava ad apostrofare il nostro già sfortunato viaggiatore nel tempo con un inquietante ” Ricordati che devi morire…Ricordati che devi morire…Ricordati che…“.
Al povero Troisi non restava che annuire ed assicurare che ” Sì, mò me lo segno…“.

Penso anche alle tantissime persone che non solo non hanno lavoro e sarebbero ben felici di averlo e di potersi assicurare una esistenza decente e senza problemi di sopravvivenza, senza per questo rubare niente a nessuno o sentirsi responsabili della fame nel mondo, ma che devono anche sentirsi, per ironia della sorte, responsabili di disastri ecologici, di sfruttamento del terzo mondo e di tutti i guai possbili ed immaginabili.
Se invece avete un lavoro che vi garantisce almeno vitto e alloggio, allora siete ancora più responsabili e passate direttamente, senza attenuanti, nella schiera dei biechi e malvagi sfruttatori del terzo mondo, nonchè inquinatori del pianeta etc…

Immagino il povero (si fa per dire) lavoratore che esce alle 5 del mattino, fa 100 Km per arrivare al lavoro e torna a casa la sera, stanco e con l’unica soddisfazione di sedersi a tavola e consumare una cenetta veloce in pace e tranquillità.
Magari!

Vi siete appena seduti ed avete depositato sul piatto la vostra solita bistecchina mezzo bruciacchiata ( non imparerete mai a cuocerla al punto giusto).
State per addentare il primo boccone ed ecco che spunta fuori lui, dal nulla, il fantasmino equosolidaleecocompatibile…che vi blocca minacciosamente con l’indice puntato.
“Fermo! Prima di mangiare la tua bistecca pensa che ogni hamburger equivale a 6 metri quadrati di alberi abbattuti e a 75 chili di gas responsabili dell’effetto serra…etc…etc...”

Oh, ricacchio!
E adesso? Avete due possibilità: o, pensando ai meno fortunati, continuate cinicamente a mangiare e trovate la bistecca anche più gustosa, oppure…vi passa l’appetito.
Ok, niente bistecca, facciamo un po’ di formaggio, un po’ di frutta e chiuso.
Fermoooo…” urla ancora il fantasmino “non dimenticare che 840 milioni di persone nel mondo hanno fame e 9 milioni ne hanno tanta da morirne, etc…etc…”

Dopo questa ennesima minaccia vi passa l’appetito. OK, niente cena, fate un fioretto pensando ai poveri del terzo mondo. In bagno e poi a nanna.
State per accomodarvi e liberarvi dei residui metabolici ed ecco ancora il fantasmino.
Fermo. Pensa ai liquami che filtrano nelle falde acquifere ed al metano che intrappolano il globo in una cappa calda…etc…etc...”
E vi rovina così anche l’unica vera e reale soddisfazione della giornata. Dannato d’un fantasmino ecocompatibile/equosolidale! Mavaff…quando ce vò ce vò!

Ora, cari equostenibiliecocompatibili etc…
Capisco anche la necessità di darci una regolata e frenare un consumismo forse eccessivo, ma vorrei dirvi una cosa…
E ve la dirò, come si usa oggi, alla Bonolis, guardando direttamente nella telecamera e con aria profondamente seria:
Io penso anche al disboscamento, alla desertificazione, al buco nell’ozono, alla fame, al terzo mondo, al quarto, anche al quinto se volete, ma voi, una volta tanto, non potreste pensare…ai cazzi vostri?
Ecco, ve lo dico col cuore. Ora fate un passo indietro, ancora uno, ancora indietro, ancora uno, anc…
Oh cacchio, c’era il burrone!
Va beh, un fantasmino in meno. Pazienza.
Tanto i fantasmi non inquinano…

 

10 pensieri su “L’hamburger e il fantasmino

  1. fgem

    ottimo esempio di pensiero qualunquista. il piccolo italiano rappresentato in tanti film da alberto sordi. quello del basta che sto bene io, degli altri chissenefrega. complimenti.

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  2. violacolor

    ciao . beh pur capendo tuo punto di vista mi domando: aiuteresti un parente ke si trova nei pasticci ? si. presumo…
    ecco. il mondo è una famiglia piu grande. niente +.
    qndi dovremmo/potremmo fare qlcsINA (?)
    non e obbligatorio eh 😀
    buona gta
    v

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  3. carino questo post!

    tutto vero, in realtà io credo che se migliora la nostra sensibilità ambientale magari non riusciremo più a mangiare carne perchè ci farà pena, a me già lo fa e anche un po’ di senso visto che in fondo nel panino ci metto un cadavere.. però è buono…
    giustissimo che avvertano, io queste cose voglio saperle.
    poi bisogna aver buon senso.. aver cervello! e quello strano a dirsi ma è in dotazione a pochi.
    il buonismo insensato è una pagliacciata.

    se io sono una madre, che sta morendo di fame, con il mio bimbo in braccio, moribondo pure lui. E ho solo una pagnotta di pane.. che faccio? me la tolgo di bocca, la lascio per lui e intanto io muoio di fame? gesto commovente ma deleterio..
    tre quarti della pagnotta me la mangio io e a lui che è piccolo e non si deve muovere lascio un quarto. Mi alzo e con la forza che mi ha dato quel cibo vado in cerca di lavoro, di altro cibo, di soldi.. solo così sopravviveremo tutti e due. e lui continuerà ad avere una madre

    quindi comprendo il tuo pensiero e mi ci ritrovo..
    perchè a volte apposta ti fanno incapponire sull’effetto serra.. sì apposta, mentre per il mondo ci sono guerre nascoste e genocidii di cui non si suppone l’esistenza.
    ma giano, l’indifferenza è la madre di tutti i mali

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  4. Ebe

    Al di là delle battute e delle facili semplificazioni, il problema esiste ed è stato spesso illustrato in trasmissioni televisive culturali di tutto rispetto, anche satellitari- E’ un discorso globale che riguarda in genere lo stile di vita dei popoli occidentali, caratterizzato dallo spreco, dalla mancanza di rispetto e di considerazione per i necessari equilibri ambientali e climatici. Ci entra anche, se vogliamo, un minimo di attenzione salutista che sta cercando con fatica di ribaltare il modello alimentare americano composto da hamburger, patate fritte, grassi vari, zuccheri a gogò e che condannando una buona fetta di quella popolazione, compresi molti bambini, ad un’ obesità sempre più diffusa, con tutto il corredo di disturbi tipo collaterali come il diabete e gli scompensi cardiaci.
    Ma è vero proprio quanto si legge all’inizio dell’articolo e cioè che per garantirci la fettina o l’hamburger ogni giorno si consuma tutto quel ben di Dio di acqua e foraggio.
    Allora il problema non è rinunciare in toto a questo, ma limitarne l’uso imparando nel contempo a costruirsi una visione più sobria dei consumi in genere. E’ un po’ la pretesa di mangiare fragole e angurie a dicembre, sapendo che sono frutti tipici di altre stagioni. Li si coltiva, certo, nelle serre, usando quindi acqua, concimi ecc per avere cos? Frutti insulsi che non sanno di niente, che costano un occhio della testa ma tu puoi sentirti fiero perchè hai comprato una “primizia”.
    A Dubai stanno ampliando il folle complesso turistico già iniziato da qualche anno e che sta stravolgendo l’ecosistema naturale: stanno costruendo (o hanno già costruito) anche una pista sciistica con tanto di neve e ghiaccio artificiale perchè vuoi mettere l’ebbrezza di dire “sono andato a sciare a Dubai, nel mezzo del deserto?”
    E poi ci sono grattacieli mega, che richiedono energia a iosa perchè i miliardari che ci vanno devono sentirsi come a Las Vegas o Beverly Hills, mica cotiche.
    La globalità ha stravolto la visione delle abitudini di vita e dei consumi. Tempo fa avevo visto un documentario in cui si parlava della vita dei giovani polinesiani,alle prese con l’imitazione pedissequa dei modelli di vita americani e consumistici. Risultato: la fuga di molti di loro dalle isole nelle quali non volevano più fare i pescatori verso le metropoli americane, il crollo del sogno per la difficoltà di ambientarsi, trovare un lavoro e adeguarsi ai ritmi frenetici imposti; quindi il ritorno a casa, il disadattamento, la depressione e, in molti casi, il suicidio.
    Mi dirai: che c’azzecca tutto ciò col nostro povero hamburger? C’azzecca, vedrai tra poco quanti Mc Donalds apriranno in Cina e zone limitrofe: aumenterà la richiesta e aumenterà tutto quello descritto prima.
    I cinesi (visto ieri in tivù) che già stanno godendo le gioie, si fa per dire, del modello di vita occidentale, risponderanno: perchè voi sì e noi no? Solo voi volete diventare obesi e carichi di trigliceridi mentre noi dobbiamo rimanere a stecchetto con riso e pesce lesso? Non sia mai!
    Lasciamo poi perdere tutte le schifezze immesse in questi cibi come conservanti e coloranti e additivi vari.
    Ci sono bambini che vanno in estasi davanti a questi cibi e bevante variopinte e gassate: tu prova a proporrre loro di mangiare a merenda un frutto o pane e pomodoro o pane e formaggio e rischi qualche smorfia di disgusto come minimo. Davanti all’hamburger, accompagnato da una montagna di patate fritte unte e annegate nel ketchup si illuminano d’immenso…
    Basta, mi fermo perchè ho già esagerato nel commento.
    Saluti 🙂

    p.s. ma si è capito che a me l’hamburger fa schifo?

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  5. ok…ci risiamo.anche se stavolta il colpo di genio finale mi ha strappato un sorriso…già…povero fantasmino…ma non lo sai che i fantasmi non “muoiono”? la caduta dal burrone non gli ha fatto niente…domani mattina mentre apri l’acqua per la doccia te lo ritrovi lì a ricordarti che l’acqua è preziosa più del petrolio, che ci sono bimbi in africa che per un bicchiere d’acqua debbono camminare per km…e poi? mica finisce qui! rieccolo il fantasmino “superstite” che ti ricorda quanto è deleterio l’uso dell’aria condizionata… e l’effetto serra? e lo scioglimento dei ghiacciai? sai qual’è la cosa che fa meno ridere? che ha ragione.io lo so, tu lo sai..per questo scrivi questi articoli e me ne compiaccio. L’ironia aiuta …soprattutto se si deve parlare di problemi più grandi di noi, ma l’importante è non ignorarli, it’s right?ok…allora stasera da mc alle 20.00…porta pure i fantasmini!!!:-)

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  6. Giano

    Fg, grazie per il “qualunquista”. Ormai, è da considerare quasi un complimento…ma non è necessario capire il perché.

    Ciao Viola, credo che il problemino sia un altro, ma va bene anche così.

    Ciao Piero, dici bene, in fondo è solo una questione di misura, quella che oggi molto spesso manca.

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  7. Giano

    Ciao Ivy, hai fatto un esempio perfetto, complimenti. Questo significa aver capito il senso del post. Grazie…:)

    Cara Ebe, grazie per questo commento, come sempre lucidissimo e pertinente. Porti una serie di esempi tutti pertinenti. Tutto giusto, ma con misura. Ricordo anch’io di aver letto qualcosa sul dramma dei polinesiani. Il che dimostra che bisogna andarci cauti, comunque, anche con il progresso. E’ quello che ricordavo anche di recente nel post “Il cappellino di Lianne”, non si può pensare di migliorare stravolgendo completamente le abitudini secolari. E non è sempre e solo colpa dei media, anche i genitori hanno le loro brave responsabilità sull’educazione. Così come anche la scuola, anch’essa stravolta dalle belle idee figlie del ’68. Ok, coraggio…

    Cara Io, se ti ha fatto sorridere è già tanto, perché in fondo quello era lo scopo. Certo, il problema esiste ed è drammatico, ma non vorrei che la soluzione fosse peggiore del male. Ripeto fino alla nausea, è una questione di limiti e misura. Non ho capito chi o cosa sia “mc”, comunque hai ragione, il fantasmino non muore, è sempre lì. Tanto per ricordarci che l’aria è essenziale e se respiriamo veleno abbiamo finito di campare.

    Buona serata a tutti e ascoltate pure il fantasmino, ma…senza esagerare 🙂

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  8. violacolor

    il problemino è ke se per ogni problemino vogliamo discutere anke dell altro milione di problemini intorno piccoli o grandi ke siano nn risolviamo nemmeno il primo problemino grr :D:D:D
    ciao b gta
    v

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  9. Giano

    Ciao Viola, hai ragione, sostengo spesso che per cominciare a cambiare le cose dovremmo cominciare dalle piccole cose, quelle sulle quali possiamo intervenire direttamente nella nostra vita quotidiana. E sarebbe già tanto. Ma resta il fatto che molti di quei mille problemini sono legati da un’idea di fondo e che, se non si affronta il problema generale alla radice, a nulla servono i piccoli cambiamenti. Quell’idea di fondo è quella che chiamiamo “ideologia”. Ed è quella che pone le basi del cambiamento, dello sviluppo economico e del progresso. Per fare un esempio pratico, il modello di nuovo mondo immaginato da Bertinotti è completamente diverso dal concetto di nuovo mondo immaginato da McCain o dallo stesso Barack Obama. E allora? Quale seguiamo? C’è una scelta di fondo da fare. Altrimenti i tuoi piccoli sforzi, o i miei, per migliorare il mondo sono del tutto inutili, come fare un buco nell’acqua. C’è anche una terza via, quella del buon senso, ma questa non avrà mai spazio, perché contrasta con tutti gli interessi del potere, di destra e di sinistra. Purtroppo. Ciao, buona giornata 🙂

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