Alitalia, esuberi e sindacati.

Dico spesso che l’Italia è il paese in cui tutti rompono e nessuno paga. Gli esempi non mancano, specie in politica e in economia. Basta guardare il panorama degli “evergreen”; sono sempre gli stessi volti, gli stessi nomi, quelli che da decenni combinano guai di ogni genere, ma sono sempre lì in primo piano, imperterriti stringono saldamente il timone di comando. E guai a chi osa insidiargli il posto. Possono sbagliare, ma trovano sempre un pretesto per giustificarsi. Magari possono perseguire per decenni ideologie che si dimostrano poi fallimentari, come il comunismo, con tutte le conseguenze negative per l’economia e la società. Ma non c’è problema, basta dare una pulitina, cambiare nome, segretari, inni, bandiere ed eccoli sempre in campo, come nuovi. Per sopravvivere ogni tanto cambiano pelle; come i serpenti.

Ricordo ancora che in piena crisi economica, negli anni ’70, i nostri esponenti politici al Governo, invece di assumersi le responsabilità, riconoscere la propria incapacità e dimettersi, dichiaravano: “In questo momento di crisi sentiamo il dovere di restare alla guida della Nazione.” Già, questa frase mi è rimasta impressa nella memoria. E’ quasi lo slogan di tutti quelli che, qualunque cosa succeda, “sentono il dovere” di restare al loro posto.

I sindacati non sono da meno, non fanno eccezione. Anzi, forse sono i più ferrei sostenitori di questa usanza che consente di rompere senza pagare i danni. E siccome sono sindacati sono…insindacabili. Nessuno può permettersi il lusso di criticarne l’operato o, peggio, di addebitare loro qualche errore o colpa; i sindacati sono esenti da qualunque responsabilità. Prendiamo, per esempio, il caso Alitalia. Ricordo che qualche anno fa, quando cominciavano ad emergere i chiari segni della crisi dell’azienda, ci fu una proposta per il risanamento che prevedeva, fra l’altro, 2000 esuberi. Non dico che sarebbe stato sufficiente a rilanciare la compagnia, ma non è detto nemmeno il contrario. Potrebbe anche essere che tagliando quei posti in esubero, si potesse davvero ridurre i costi ed evitare il tracollo. Ricordiamo tutti, però, quale fu la reazione dei sindacati. Scesero in campo tutti, occuparono e bloccarono Fiumicino per giorni e giorni. 2000 esuberi? Inaccettabile, oltraggioso, bisogna difendere a tutti i costi il posto di lavoro. E così, per difendere ad oltranza 2000 posti di lavoro ne hanno messo a rischio 20.000. Ora, sappiamo, invece, cosa è successo nel frattempo. L’Alitalia è praticamente fallita, tenuta in piedi solo dagli interventi statali, con i soldi pubblici, ovvero nostri.

Bene, e cosa dicono i sindacati? Ecco cosa affermava ieri Bonanni, segretario generale della CISL, come ripoprtato dal Corriere: “Quattromila esuberi sono gestibili». Il segretario generale della Cisl dà la disponibilità della sua organizzazione a sedere a un tavolo di confronto sul piano di salvataggio per Alitalia anche con numeri di questa entità. «Basta che ci siano gli strumenti di accompagnamento, sostegni, ammortizzatori che non rendano drastica la situazione» ha aggiunto Bonanni, spiegando che, «con il risanamento gli esuberi si possono riassorbire».”.

Ora, non c’è bisogno di fare chissà quali approfondimenti per capire che, forse, dico forse, se oggi sono disposti ad accettare 4000 esuberi, a maggior ragione potevano accettarne 2000 anni fa, invece che scatenare il finimondo e bloccare qualunque tipo di accordo. No? Intanto, però, hanno portato l’Alitalia al fallimento. Ma, come al solito, nessuno riconosce l’errore, nessuno si assume la responsabilità di quella posizione intransigente di allora, che, di fatto, fu l’inizio della fine. Nessuno è responsabile; come volevasi dimostrare. Anche i sindacati rompono, ma nessuno paga. O meglio, come al solito, paga Pantalone. Loro rompono e noi paghiamo. Viva l’Italia…

2 pensieri su “Alitalia, esuberi e sindacati.

  1. rick

    il passaggio ad Air France non andava bene perchè:
    – si smobilita Malpensa (il peggior aereoporto europeo!!)
    – 2500 esuberi sono troppi
    – la compagnia non è più italiana
    – c’è la cordata italiana
    …. adesso gli esuberi saranno certamente 4/5000 …. va bene a tutti?

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