El Gobierno sombra

Da quando si è insediato il nuovo Governo sembra che si stia diffondendo, in Italia e nel mondo, uno strano virus: un sacco di gente sente l’irrefrenabile istinto e necessità di dare consigli a Berlusconi ed ai ministri. Ha cominciato proprio il premier uscente Prodi, il quale, al momento di passare le consegne ed il famoso campanello, non ha resistito alla tentazione di dare al nuovo premier dei buoni consigli. E già ci sarebbe da scompisciarsi dalle risate nel vedere Prodi, che non ne ha azzeccata una nemmeno per sbaglio, e per questo è caduto il suo Governo ed hanno preso una batosta micidiale alle elezioni, dare dei “consigli” a Berlusconi. Ma, evidentemente, fra le tante carenze del premier uscente c’è anche una totale mancanza del senso del ridicolo.

Subito dopo, ecco il libico Gheddafi che minaccia chissà quali sanzioni se Calderoli viene nominato ministro. A seguire il premier rumeno che ci accusa, in merito alle proposte del ministro Maroni sulla sicurezza, di adottare norme che alimentano il razzismo e la xenofobia. Infine, dopo la proposta del ministro degli Esteri Frattini, su una ridefinizione delle regole d’ingaggio dei nostri soldati del contingente Unifil in Libano, ecco lo sceicco Nasrallah (capo spirituale e politico di Hezbollah) che suggerisce di non modificare quelle regole. Finito? No, è solo l’inizio.

Infatti, forse pensando di essere depositario di grandi idee, soluzioni e consigli utili per Berlusconi, ecco che Veltroni crea un “Governo ombra”. Così ci saranno ministri ombra, leggi ombra, portaborse ombra che però, ovviamente, porteranno solo l’ombra delle borse, forse crisi ombra del governo ombra e perfino il “campanello ombra”, quello che suonerà per aprire e chiudere le riunioni ombra del Gabinetto ombra. Insomma, magari non serve a niente, però, almeno, stanno all’ombra. Lo scopo, a quanto pare, è quello di essere di controllo e stimolo per il Governo in carica. E’ curioso notare che quando questa gente è al Governo, riesce a combinare tanti guai, scontentando tutti, che poco c’è mancato che gli italiani li buttassero fuori dal Parlamento a pomodori in testa. Però, adesso che sono all’opposizione sentono di poter dare utili consigli.

Subito dopo, con grande senso dell’umorismo, la Mussolini ha creato il suo “Governo penombra”, che fungerà da controllo e stimolo per il governo ombra di Veltroni il quale sarà di stimolo al Governo Berlusconi. Fin qui i fatti, documentati. Ora ci aspettiamo che anche Di Pietro, visto che è stato lasciato fuori dal governo ombra di Veltroni che pare abbia affermato “Che c’azzecca Di Pietro?”, faccia un suo “Governo dei valori ombra” con un programma preciso: distribuire agli italiani grandi quantitativi di asciugamani e saponette, al motto di “Più mani pulite per tutti.”. Gli ex onorevoli trombati rimasti fuori dal Parlamento, invece, pare che stiano studiando il progetto di un “Governo ombrello”, visto che l’unica cosa che gli è rimasta da fare è di attaccarsi al manico. E la sinistra arcobaleno, quella di Bertinotti, Giordano, Mussi, Pecoraro, Diliberto, che è scomparsa dalla mappa di Montecitorio? Beh, anche loro, visto che ormai, liberi da gravosi impegni parlamentari, potranno godersi il tempo libero, con l’approssimarsi della stagione balneare, faranno un “Governo ombrellone” e, abbandonato il vecchio inno “Bandiera rossa”, canteranno in coro “Tutti al mare, tutti al mare, a mostrar le chiappe chiare…”! Pare che, vista la moda dilagante, altri “Governi” siano in fase di studio. I carcerati faranno un “Governo al fresco” e promettono “Più indulti per tutti”. Gli ambulanti faranno un “Governo chiosco” al grido di “Più cocomeri per tutti.” I camorristi e mafiosi faranno un “Governo cosca”, con un programma preciso: non si pagheranno più tasse, solo pizzi e tangenti. Scommettitori e giocatori d’azzardo stanno preparando il loro “Governo bisca” e galline e polli d’allevamento stanno già richiedendo a gran voce la creazione di un “Governo crusca”, al grido di “Più crusca per tutti…”. Mah, vedremo.

Intanto, però, ecco la vice premier spagnola, la signora Maria Teresa Fernandez de la Vega, che non deve essere molto sicura di sé, visto che ha bisogno di due nomi e due cognomi (cosa che, pare, le crei delle saltuarie crisi di identità), che si sente in dovere di esprimere il suo giudizio ancora sulle norme sicurezza del ministro Maroni ed afferma: “La Spagna rifiuta la violenza, il razzismo e la xenofobia, e pertanto non può approvare quanto sta succedendo in Italia”. E per chiarire che loro sono bravi e buoni e noi siamo sporchi, brutti e cattivi, continua: “Il governo spagnolo lavora a una politica dell’immigrazione legale e ordinata, che permetta il riconoscimento di diritti e doveri e non condivide una politica di espulsioni che non sia nel rispetto della legge e dei diritti e neanche quei provvedimenti in grado di fomentare la violenza, il razzismo e la xenofobia”. Chiaro?

Ora, non ci sarebbe niente di strano se non fosse per il fatto che, ultimamente, molte nazioni europee, hanno adottato norme più restrittive per l’immigrazione e che proprio la Spagna ha espulso centinaia di migliaia di clandestini e che, proprio per ordine del mite socialista Zapatero ha fatto uso delle armi per contrastare l’ingresso degli immigrati clandestini. Dovrebbero ricordarlo bene, visto che i fatti sono recenti. Hanno sparato su barche che tentavano di approdare in Spagna e nell’enclave spagnola di Ceuta e Melilla, sulla costa nord del Marocco, l’esercito sparò, causando dei morti, su persone che tentavano di scavalcare dei recinti di filo spinato. Dimenticato?  Forse la signora potrebbe rinunciare a qualche nome  e usare meglio la memoria. Si è creato un caso diplomatico, ma subito è stato chiarito. Zapatero ha assicurato che i rapporti con l’Italia sono ottimi, il ministro Frattini ha preso atto del chiarimento e tutto è finito lì. Hanno chiarito. Ma chiarito cosa? Le dichiarazioni sono lì, chiarissime, riportate dalla stampa italiana e spagnola e non sono state smentite. E allora cosa hanno chiarito? Prendete un bel respiro e trattenete il fiato perché ora, forse, tento di spiegarvi il chiarimento, tutto d’un fiato e senza virgole. Forse hanno chiarito che sì la signora ha detto quello che ha detto però non è detto che abbia detto ciò che ha detto intendendo dire ciò che ha detto e quindi facciamo finta che non abbia detto ciò che ha detto ma che abbia detto ciò che ha detto intendendo dire ciò che non ha detto e che avrebbe detto se invece non avesse detto ciò che ha detto. Chiaro? Boh, misteri della diplomazia.

Incidente chiuso? Ma nemmeno per sogno. Ecco che oggi arriva un altro ministro zapaterista, Celestino Corbacho, in vena di esternazioni e di critiche all’Italia:

“ROMA – Accuse al governo italiano sull’immigrazione arrivano dalla Spagna. Secondo il ministro del Lavoro e dell’Immigrazione spagnolo, Celestino Corbacho, le politiche del governo Berlusconi ”pongono l’accento piu’ sulla discriminazione del diverso che sulla gestione del fenomeno”. Lo riferisce l’edizione online del quotidiano spagnolo El Mundo.” (Agr) . Non posso crederci.

Ora mi sorge un dubbio. Vuoi vedere che, avendo avuto notizia che in Italia è di moda creare governi ombra, penombra, ombrello, ombrellone etc…, anche Zapatero ha pensato bene di creare “El gobierno sombra” per controllare l’operato del nostro Governo e dare buoni consigli a Berlusconi? Di questo passo tutti gli Stati esteri si sentiranno autorizzati a creare un loro governo ombra e inondarci di buoni consigli. La Cina ci consiglierà di non bloccare i suoi prodotti taroccati, la Libia ci suggerirà di accogliere i suoi clandestini ed ospitarli in ridenti villaggi 5 stelle sulla costa, possibilmente con piscina e servizi di lusso. Bin Laden ci consiglierà di aprire almeno una moschea in ogni paesello della penisola e di fornire ai suoi adepti la materia prima per la confezione di bombe e bombette. Ma non sarebbe il caso che pensassero un po’ ai cavoletti loro? Boh. Ecco una bella immagine di Zapatero, quello che vuole darci consigli. Si nota subito l’espressione intelligente, lo sguardo vispo, l’occhio sveglio, insomma, una cima…di rapa!

 

 

 

5 pensieri su “El Gobierno sombra

  1. ciao!

    trovo invece assurdo il comportamento di Maroni e Frattini. Si sono appena insediati e capisco che inizi la solita cagnara contro il governo Berlusconi, ma Frattini in particolare da buon ministro degli esteri dovrebbe esigere spiegazioni più dettagliate da Zapatero invece di minimizzare l’accaduto creando un pericoloso precedente che potrebbe far si che tutti i governi del mondo si arrogino il diritto di interferire nelle scelte (fra parentesi in linea con le norme europee) del nostro.

    shalom

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  2. Lucetta

    Giuseppe, Frattini gli ha proprio detto di farsi gli affari loro. Se dovessero continuare si potrà passare a provvedimenti più seri. Certo la sensazione di accerchiamento, praticamente si avviano a rimanere i soli socialisti al governo in Europa, persino la Svezia ha un governo di centrodestra, gioca dei brutti scherzi. Mettici poi lo zampino di qualche sinistro nostrano….
    Saluti.

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