Clavelitos (Serenata spagnola)

 

La serenata è un’antica tradizione ormai scomparsa in tempi di sms. Peccato. Era usanza che si andasse sotto la finestra dell’amata a cantare. Spesso la serenata era affidata a gruppi di suonatori e cantanti che lo facevano quasi per professione, dietro un piccolo compenso. Altre volte erano improvvisate da gruppi di amici o dallo stesso spasimante, se era in grado di suonare uno strumento e di cantare. In genere le serenate erano dei motivi molto orecchiabili, con un testo che esaltava la bellezza dell’amata, e sono rimaste nel repertorio dei canti popolari.

"Affaccete Nunziata, boccuccia de cerasa…", cantava una vecchia canzone romanesca, paragonando la bocca dell’amata ad una rossa ciliegia. La canzone che propongo oggi è forse la più celebre serenata spagnola. E tanto per restare in tema, si paragonano le labbra della ragazza a dei garofani, rossi come fragole: "Mocita, dame el clavel, dame el clavel de tu boca…". E’ la celebre "Clavelitos" (garofani), di Joaquin Valverde, una delle canzoni più popolari della tradizione musicale spagnola ed è compresa nel repertorio di ogni "Tuna" che si rispetti. E’ interpretata da Joselito, il piccolo "usignolo" spagnolo che ebbe grande successo e notorietà negli anni ’50.

Cos’è la "Tuna"? E’ un complesso musicale tipico delle università spagnole, composto dagli stessi studenti. Beh, ognuno ha le proprie tradizioni. Le università spagnole hanno la Tuna, il college USA ha la propria squadra di basket, le università italiane hanno i collettivi studenteschi. Appunto, a ciascuno l suo.

Sembra che questa tradizione risalga addirittura al 13° secolo, quando i nobili mandavano i propri figli alle università, accompagnati da un servitore. Forse  per sopperire agli scarsi compensi del padroncino e per rimediare qualcosa da mettere sotto i denti, questi servitori cominciarono a creare dei piccoli gruppi musicali, chiamati "Tunas", e suonavano in pubblico o facevano delle serenate, a richiesta, dietro compenso in denaro o in cibo. Col tempo furono gli stessi "estudiantes" a creare dei propri gruppi, sostituendosi ai servitori. Così non c’è università e facoltà che non abbia la propria "Tuna" che indossa un costume ormai consolidato al quale sono appesi un cucchiaio ed una forchetta, ad indicare, nel rispetto dell’antica usanza, che sono pronti a ricevere qualunque tipo di cibo, liquido o solido.

Ringrazio Lucia per aver pubblicato questo file musicale che ho usato per comporre il video che vi propongo. Buon ascolto…

 



 

 

Clavelitos (J.Valverde)

Mocita dame el clavel,
Dame el clavel de tu boca,
Que pá eso no hay que tener
Mucha vergüenza ni poca.
Yo te daré el cascabel,
Te lo prometo mocita,
Si tu me das esa miel
Que llevas en la boquita.

Clavelitos, clavelitos,
Clavelitos de mi corazón.
Hoy te traigo clavelitos
Colorados igual que un fresón.
Si algún día clavelitos
No lograra poderte traer,
No te creas que ya no te quiero,
Es que no te los pude traer.

La tarde que a media luz
Vi tu boquita de guinda,
Yo no he visto en Sta. Cruz
Otra boquita más linda.
Y luego al ver el clavel
Que llevabas en el pelo,
Mirándolo creí ver
Un pedacito de cielo.

P.S.

Certo che quelle due ragazze nella foto sono molto belle. Vero? Di una bellezza quasi commovente. Dio ci ha tolto una costola, ma, in compenso, ci ha fatto un regalo impagabile. Se il risultato è questo Adamo avrebbe potuto rinunciare anche a due costole, invece che una. E non c’è bisogno di avere 7 o 8 chili di tette al silicone per essere belle. Ci siamo capiti, vero?

 

 

11 pensieri su “Clavelitos (Serenata spagnola)

  1. sabbiolina

    Ciao Gianino, il tuo post mi fa ancora più piacere in vista del mio imminente viaggio a Barcellona! Ti mando un bacio dolcissimo ed un abbraccio forte, forte…Buona giornata!

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  2. Giano

    Ciao Sabbiolina, vai a Barcellona? Wowww…Bellissima.
    Una delle mie poche vacanze all’estero. Tante cose belle da vedere. Ti auguro una splendida vacanza. E concediti almeno una bella mangiata di “Paella” a Barceloneta. Tappa obbligata. Ma anche la fontana luminosa (con la musica), il museo Picasso, il museo del mare e ancora tante altre cose. Salutami le Ramblas…Un abbraccio 🙂

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  3. Mary

    Peccato che nessuno usi più questa vecchia tradizione. Che poi tanto vecchia non è. Qualche anno fa, nel paese dove vivo, ho assistito ad un evento del genere. La sera prima delle nozze, un “lui” innamoratissimo ha cantato a squarciagola, accompagnandosi con la chitarra ed altri due cantori, sotto la finestra di “lei”. E’ stato così romantico…
    Sì, caro Giano, sono tornata alla base per un po’, ma riparto domenica. Ormai il “grande giorno” è vicino.
    Sapessi che piacere mi ha fatto il tuo commento. Ormai, dopo anni di parole (a proposito, dovrebbero darci la pensione, che dici?) ci sembra di conoscerci di persona.
    Ciao Gianino

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  4. elle

    Muy,muy caliente esta serenada! Quanto mi piacerebbe affacciarmi dal poggiolo e ascoltarne una tutta per me!

    Passione pura dalle corde di quelle chitarre…

    forse in molti hanno la sensazione che questi nostri tempi siano i migliori,dove tutto sembra possibie e a portata di mano…ma vuoi mettere una serenata a uno smile sul display di un cellulare?

    Devo andare in Spagna alla ricerca di una Tuna…ah Giano i tuoi video sono sempre più belli!!!

    Ciao e grazie:))

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  5. Caro Giano, ho molto apprezzato la tua proposta di “riempire” di bandiere israeliane e di considerazioni sull’evento i blog del 14 Maggio prossimo.
    Oggi si sono avute altre notizie che tendono -tanto per cambiare- a segregare il simbolo d’Israele quasi fosse una cosa sconcia. Mi sono permesso -senza chiedertelo, ahimè- di pubblicizzare la tua proposta nella speranza che quei due gatti che passano da me possano eventualmente farla loro.
    Mi auguro che la cosa non ti faccia dispiacere. Se così fosse (o anche per altri motivi, che non sei certo obbligato a comunicarmi) dimmelo subito e la cancellerò immediatamente.
    Un grosso saluto e un buon fine settimana infarcito di feste.
    Ciao e… w la Sardegna e tutti i saggi sardi! Perchè? E perchè no?

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  6. Piero P.

    Caro Giano, vista la tua insuperabile (almeno per me, degli altri non so dire) conoscenza dell’informatica, posso chiederti se è possibile fare in modo che all’apertura del blog parta una sinfonia? Se non è una cosa irremidiabilmente “fuori di testa” puoi dirmi quali passaggi occorre fare?
    Grazie e scusami ancora.
    Buona notte.

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  7. OT Bellissimissimo video, lo metterò l’8 o il 14 😉
    Per il momento ti ringrazio

    Quanto al post, dalle mie parti ogni tanto si sentono ancora le serenate. Credo la facciano il giorno o due giorni prima del matrimonio, pagando una banda o qualcosa del genere…

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  8. …lasciamo ricambiare il complimento!
    Anche il tuo blog è interessante e molto vario! E anche tu, a quanto vedo, parli chiaro!!! Buono….anzi…ottimo direi!

    Quanto ai 7kg di silicone….sono fermamente d’accordo con te!!!

    Un abbraccio

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