Ho fatto Spot…

Ho visto uno spot pubblicitario, a cura del Governo, per invitare i cittadini alla prudenza nella guida. Lodevole iniziativa, ammesso che basti uno spot a limitare le morti del sabato sera, ma anche quelle del venerdì, del giovedì, etc…

Il bello di questo spot è che i testimonials non sono i soliti personaggi del mondo pubblicitario; sono i nostri cari (molto cari, visto quello che ci costano) politici. Come se non ne avessimo abbastanza di verderli tutti i santi giorni su tutte le reti. In testa il Presidente della Repubblica Napolitano che non se ne lascia sfuggire una; tra cerimonie, convegni, dichiarazioni quotidiane su tutti i temi possibili, dibattiti, visite ufficiali in Italia e all’estero e presenze dovute dall’alto incarico istituzionale, non c’è giorno che i vari TG non ci rifilino il solito servizio sul Presidente. Poteva lasciarsi sfuggire l’occasione di fare anche uno spot? Certo che no; l’importante è apparire, sempre e comunque, sperando di recuperare un po’ di simpatie da quella metà degli italiani che male hanno digerito la sua elezione alla più alta carica dello Stato.

In Italia ci sono leggi e regole che non vengono rispettate“. Significa che all’estero, invece, tutti rispettano le leggi e le regole e che, quindi, non ci sono incidenti stradali? Significa che bisogna fare uno spot per tutti quei casi in cui non vengono rispettate le regole? Beh, in tal caso i pubblicitari avranno lavoro per qualche decennio.

Le più frequenti cause di incidenti stradali, secondo l’opinione corrente, sono l’alcool e la droga. Ma nello spot si accenna solo all’uso di alcool. Perché? Ah, già, perché parlare di droga è pericoloso, la gente potrebbe ricordare quell’inchiesta fatta dalle Iene, con tanto di test in diretta davanti a Montecitorio, dalla quale risultava che il 50% dei deputati sottoposti al test aveva fatto uso di droga. Meglio non ricordarlo, limitiamoci a parlare di uso di bevande alcoliche, almeno finché le Iene non faranno un altro test per dimostrare che una percentuale di deputati fa anche abbondante uso di alcool.

La differenza è che mentre un ragazzo ubriaco finisce fuori strada e ci rimette la pelle (la sua), i deputati sono quelli che decidono i destini della Nazione e quindi rischiano di mandare fuori strada un’intera popolazione. Allora, forse, a maggior ragione, bisognerebbe fare un bello spot pubblicitario per invitare i nostri parlamentari ad evitare accuratamente l’uso di sostanze stupefacenti o alcoliche. Ne va della salute dell’Italia. Anzi, bisognerebbe sottoporli a test periodici. Ed infatti, subito dopo il servizio delle Iene, ci fu una proposta in tal senso, tendente a fare dei controlli periodici sui parlamentari. Un po’ come si fa con i controlli anti doping sugli sportivi o con i test della polizia stradale per accertare il tasso alcolico nel sangue, Invece, guarda caso, la proposta è stata bocciata proprio qualche giorno fa. Tutti i cittadini possono essere sottoposti a controlli, eccetto i deputati, coloro che decidono del nostro destino. Caro Presidente Napolitano, non sarà che i primi a non rispettare le regole e le leggi, quelle valide per tutti i cittadini, in questo caso sono proprio i parlamentari? No? Sì? Forse? Mah, chissà…

Poteva mancare in questa importante campagna per la sicurezza la voce autorevole del nostro premier Prodi? Certo che no. Ecco il suo accorato messaggio:

Guidare è divertente ed è bello.”

Divertente? Dillo a quei camionisti che si fanno anche 1000 chilometri al giorno.  E’ bello? Dillo a quei cittadini che ogni giorno si trovano imbottigliati negli ingorghi cittadini o bloccati per ore nelle autostrade, a causa di interminabili lavori o del solito incidente. Ma dove vive quest’uomo, nel paese dei balocchi?

Oltre al cuore mettici anche la testa“. Ma sta parlando di guidare un’auto o della lavorazione della grappa? Perché se si riferisce alla grappa lo sanno tutti che la “testa” contiene sostanze altamente tossiche e, quindi, va scartata e si tiene solo “il cuore”. Se invece parla di guidare un’auto cosa c’entra il cuore? Si frena col cuore? Si passa dalla prima alla seconda per passione? Usare il clacson è un’emozione che ti procura un’accelerazione dei battiti cardiaci? E’ qualcosa di simile all’innamoramento? Quelli che si aggirano in preda ad una crisi di nervi alla disperata ricerca di un parcheggio, non lo trovano perché non lo cercano “col cuore”?

Romano, Romano, ma è possibile che anche in questo caso, che dovresti solo formulare un semplice invito alla prudenza, riesci a dire quattro sciocchezze in due parole?

Eppure l’iniziativa è lodevole, ammesso che… Quello che ricordo di quello spot è che si vede un’ auto rotolare sull’asfalto e, subito dopo, una bottiglia che versa del liquore in un bicchiere. La ripresa è tecnicamente perfetta, così le luci che conferiscono all’immagine una sensazione di calore valorizzata anche dal colore ambrato del liquore. Il bicchiere non è proprio quello adatto, ma il colore è bello ed invitante. Crea l’atmosfera giusta, meglio di quella famosa atmosfera di un celebre brandy del vecchio Carosello. E ti resta nella mente. Sì, perché la mente ci gioca degli scherzi e non sempre l’effetto di un messaggio è quello voluto.

Di solito, salvo casi particolarmente traumatici, la mente tende a separare le sensazioni, dimentica quelle negative e conserva quelle piacevoli. Nel caso specifico di questo spot abbiamo due differenti “informazioni” visive: l’immagine “negativa” dell’incidente e l’immagine “piacevole” del bicchiere con il liquore e della sensazione di calore che pervade la scena.

L’incidente d’auto ormai è un fatto visto e rivisto decine di volte al giorno, nei vari TG o nei tantissimi film o fiction di ambientazione poliziesca. Tanto che ormai non ci fa più impressione e dimentichiamo subito la scena perché ormai è così frequente che la mente non la registra più come qualcosa di interessante da ricordare.. Ma quel liquore ambrato no, quella immagine resta, invitante, stimolante. E sono quasi certo che, dopo aver visto quello spot, siano in molti ad alzarsi dalla poltrona e…farsi un goccetto, magari col ghiaccio. Il principio è semplicissimo e sfrutta un meccanismo mentale che  è conosciuto benissimo da tutti gli operatori della comunicazione; pubblicitari in primis.

Complimenti, quindi, a chi ha realizzato lo spot. Se lo avesse commissionato una ditta produttrice di liquori non avrebbero saputo fare di meglio. E’ un perfetto spot pubblicitario, ma non per la sicurezza nelle strade, è perfetto come stimolo a farsi un goccetto. Complimenti al Governo…

 

A proposito, visto che ormai i politici fanno anche gli spot, magari fra poco li vedremo pubblicizzare detersivi, pannolini, cosmetici. Oppure li vedremo impegnati in altre campagne pubblicitarie tipo “Pubblicità progresso”. Che so, una campagna per l’educazione civica, il rispetto della natura, la raccolta differenziata dei rifiuti. Ecco, credo che questo Governo avrebbe tutti i titoli per farsi testimonial di una bella campagna per la raccolta differenziata dei rifiuti. In quanto a rifiuti e spazzatura varia sono esperti, non li batte nessuno. Tanto per citare due autorevoli esponenti politici, che fanno capo a questa maggioranza di sinistra, il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, ed il suo governatore della Campania, Bassolino,  sono riusciti in pochi anni a fare del “Paese d’o sole” il “Paese d’a munnezza”. Ci pensi, Prodi, uno solgan alla sua maniera, coraggio, sono certo che riuscirà ad inventarsene una delle sue. Che so, per esempio…”I rifiuti sono una ricchezza per il Paese. Non gettate il bambino con l’acqua sporca, Nel lungo periodo…anche l’acqua diventerà preziosa, quindi gettate pure il bambino, ma tenete l’acqua.”

Auguri…

10 pensieri su “Ho fatto Spot…

  1. Mary

    Finalmente riesco a commentare!!! O non ci capivo niente prima o è cambiato qualcosa… Come al solito i tuoi post sono divertenti, ma veri. Questa disillussione che ci pervade è tipica di chi vorrebbe che le cose funzionassero bene. Ma in questo momento sono proprio fuori dal mondo. Sono nel mio, quello di neo-nonna di una meravigliosa pargola!
    Ciao Gianino
    NonnaMary

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  2. Ma ciao Giano, sarà vero che riesco a lasciarti un salutino?…Mi sembra non crederci aspetterò l`invio per applaudire…a ma scusa le leggi non sono fatte per infrargele bho mica solo in Italia anche qui anzi in tutto il mondo, siamo messi proprio male!
    A Giano lessi l`articolo su RCTV bhe che dirti anche ora che è un canale privato la guerra continua, vogliono farlo sparire di nuovo, vedi come si infraggono le leggi specie di chi ha il potere nelle sue mani!
    Salutoni Giano

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  3. Giano

    Che bella sorpresa! Anzi, tre sorprese.

    Nonna Mary riesce finalmente ad inserire un commento. Non so quale fosse la tua difficoltà, ma evidentemente è superata. Bene. Con questa nuova piattaforma ogni giorno ne inventano una. E non è detto che migliori la situazione, anzi…
    Ora, per esempio, hanno allargato la pagina così che scompare la colonna laterale. Abbiamo il blog in “Cinemascope”. Ora bisognerebbe allargare il monitor! Boh… Ciao Mary, grazie e ancora tantissimi auguri!

    Ed ecco Ebe che torna a farmi visita dopo un secolo. Ora non si richiede più la registrazione per lasciare un commento. Almeno credo, visto che ho impostato “commenti liberi e non moderati”. Spero che non cambino ancora le impostazioni. Benvenuta Ebe, “versa” pure da bere a tutta la compagnia. E’ giorno di festa. Buona serata 🙂

    E c’è perfino un saluto dalla lontana Ahyme che si è ricordata di Giano. Vi penso spesso e spero che le cose da voi possano cambiare, anche se non ho molta fiducia, visto che il vostro Hugo va a lezione da Fidel. Ma non perdete le speranze. Anzi, continuate la vostra protesta. E speriamo che qualcosa succeda. Tantissime grazie per il saluto.

    Buona serata…

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  4. Sai quale è il problema caro Giano? E che molti politici accettano di stare sulle poltrone solo ed esclusivamente per diventare qualcuno lasciando quello che è l’impegno prettamente politico in secondo o terzo piano. Amano farsi ritrarre con l’ultima velina al mare o durante le varie trasmissioni.Bisogna pernsarci bene prima di votarli! Ma purtroppo anche le persone che all’inizio sembrano serie poi si rivelano dei flop-Un saluto

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  5. Anonimo

    Non ti sembra di essere stato un pò troppo amaro con questo post?. Qualche giorno fa un giovane del mio paese (24 anni) e una ragazza di 16 di un paese vicino ma di famiglia pure del mio paese, sono morti all’alba con un altro compagno, in macchina pochi km lontano da casa.Più fortunati i sopravvissuti, e quasi incolume l’amico al volante. Che dire? Senza parole. Penso ai genitori che dopo ore, solo al mattino assolato, ripresi da TV scrutano barcollando sul marciapiede presso il platano ferito traccia ed eco della morte del figlio. Allora il richiamo pressante al pericolo, alla velocità, alla droga, alla discoteca, ma quello che sia, Presidente che sia, almeno valesse qualcosa, valesse a salvare una vita sprovvedutamente persa per l’illusione di un momento, che sconvolge una famiglia. Notte, Giano.

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  6. giovanni

    sto verificando se per distrazione non ho scritto il nome nel commento che ho lasciato qualche istante fa, ricordando un recente grave incidente d’auto presso il mio paese (uno dei soliti , all’alba di giovani che rincasano da una festa di compleanno) o se invece non essendoci il link, sparisca. Ora rileggo, anche il commento che lasciai sul post precedente con nota per le canzoni degli anni ’60- ’70 e giù di lì, che sei riuscito a ripescare(certo non a ricordare, visto i poco tanti mesi che – forse – allora avevi). Di nuovo, buona notte da Giovanni

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  7. Giano

    Ciao Giovanni, non sono io ad essere “amaro”, è la realtà ad esserlo, sempre di più. In quanto agli effetti pratici di quello spot ne ho riferito nell’ultimo post: in due giorni 40 morti ed un migliaio di feriti. Un successo, no?
    Il dolore dei familiari merita tutto il nostro rispetto, come pure i ragazzi che lasciano la vita sull’asfalto.
    Ma nessuno si chiede se non si sia sbagliato qualcosa negli ultimi decenni, nel proporre modelli e stili di vita da imitare e che, alla base di queste tragedie (e di altre) non ci siano dei falsi miti e falsi valori?
    Dice un vecchio adagio: “Chi semina vento raccoglie tempesta”. Beh, ho la sensazione, da molto tempo, che questa nostra società stia seminando vento da decenni. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Se poi, per mettere a tacere la nostra coscienza, facciamo finta di ignorare queste cause e cerchiamo colpevoli nell’alcol…beh, liberissimi di farlo. Ma la verità è un’altra. Ed è molto scomoda. Meglio fare come le tre scimmiette. Coraggio…

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