Sinnò me moro

Il titolo del post doveva  essere “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana“, titolo di un famoso romanzo di Carlo Emilio Gadda. Mi è venuto in mente leggendo in rete varie notizie sulla polemica sorta fra Gigi Proietti, Maurizio Costanzo ed il Comune di Roma, in merito alla gestione del teatro Brancaccio che sta, appunto, sulla via Merulana, a Roma. Avrei voluto scrivere qualcosa in proposito.

Ma ormai mi sto stancando di stare appresso alle notizie quotidiane di un’Italia che ha perso il senso della decenza; nella politica, nello spettacolo, nell’arte, nella cultura. Ovunque ti giri senti puzza di soldi, di interessi personali, di giochi di potere. Stiamo diventando un Paese…indecente!

Mi è venuto in mente, invece, che da quel romanzo venne tratto un film di successo nel 1959 “Un maledetto imbroglio“, diretto dal regista Pietro Germi che ne era anche protagonista, nei panni del commissario Ingravallo. Atri interpreti, nei ruoli principali, erano una bellissima Claudia Cardinale e Nino Castelnuovo.

(Il regista Pietro Germi e Carlo Emilio Gadda)

Pietro Germi_Carlo Emilio Gadda

Ricordo quel film che ricevette numerosi premi in Italia ed all’estero. E’ uno di quelli che, per qualche motivo restano impressi. Forse la trama del romanzo di Gadda, forse la bravura del regista, degli interpreti, dal commissario col suo sigaro toscano sempre fra i denti ai giovani interpreti principali. Ma c’è anche un altro motivo; la stupenda colonna sonora del maestro Carlo Rustichelli, autore, insieme allo stesso Germi, della canzone “Sinnò me moro”. Nel film era interpretata da una giovanissima Alida Chelli e divenne un successo proprio perché, indipendentemente dal film, era una canzone molto bella.

Quando scrissi questo post il video con la canzone non era disponibile. Poi un’anima buona deve aver pensato bene di inserirlo. Eccolo, finalmente.

 

Sorpresa!!!

Visto che c’ero, ho trovato anche un’altra vecchia canzone di quei primi anni ’60, molto bella e interpretata da Sergio Endrigo.

E voglio fare una sorpresa, ed un omaggio, alla cara amica Ariela ed al suo caro papà, Alessandro Fersen, che è l’autore del testo di questa canzone “Se le cose stanno così”: http://italiasempre.com/verpor/selecosestannocosi2.htm

SergioTofano_AlessandroFersen_Avaro Visualizzazione Web - Media

(Alessandro Fersen con Sergio Tofano, durante una pausa delle prove di “L’Avaro” di Molière, per la regia dello stesso Fersen)

Buona serata a tutti. E ditemi voi se per ascoltare queste vecchie canzoni bisogna andare a scovare un sito di emigrati italiani in Brasile. Boh.

 

9 pensieri su “Sinnò me moro

  1. Grazzzzie Giano. Trovi tutto tu, sei bravissimo. Io mi diverto ad ascoltare non solo le canzoni, anche brani d’opera e altre musiche. Mi diverto un mondo, me le metto in sottofondo quando faccio altro qui alla scrivania.
    Buona giornata Giano

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  2. Giba

    Mica te la puoi cavar così, nossignore. Vero è che le cose che ci hanno accompagnato nella vita, labbra di donne e film e classici e canzoni e libri, sono state l’unica vita che abbiamo goduto, l’ unica vera vita, in fondo.

    Vero. Ma uno della tua intelligenza non può, non deve abbandonare la lotta e rifugiarsi nelle pinzillacchere decurtisiane.

    Lo so, mi dirai che poc’ anzi predicavo lo stesso per me. Vero, fingevo con me stesso. Il nostro destino è lottare, anche se è inutile.

    Diceva Montanelli: “Se smettessimo noi quattro chi resterebbe? Non serve, lo so, ma almeno in quattro siamo uomini”.

    Ti prego, arrabbiati un po’ fratello, Giba

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  3. No io vorrei sapere come li scovi tu certi siti, vista la connessione che ti ritrovi(peggiore della mia!!!)-Visto?Ci hanno ripristinato l’archivio; sempre detto io che con le tue buone maniere( e le mie sic)si arriva di molto lontano (se non ci oscurano prima).-Un premio della cittadinanza ce l’ho da qualche parte…-Domani alle cinque me ne vado a pesca di lucci, bigattini grassi e lucidi gia pronti…evviva la montagnaaa(per le sette devo essere in piazza per colazione con cornetto fresco e macchiato bollente con gli amici;-)-Sinnò me moro è un testo molto bello e appassionato-Se le cose stanno così di Alessandro Fersen, non l’avevo mai udita prima(bella sintetica e commovente).Ariela, tuo padre era un grande, nella foto lo si vede benone, ciao amici miei, vado che la notte è breve:-)Sà

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  4. ciao gianino, complimenti ! credo che ora tu ne sappia più del sig. tiscali e di tutta la redazione messa insieme !!!
    vabbè, mica è una novità …:-))))
    molto belle le canzoni linkate, il papà di ariela è davvero un mito e la figlia non è da meno !
    passo per lasciarti un saluto prima di partire, oggi è il primo giorno con un clima più tollerabile … non ci siamo affatto divertiti, come voi immagino.- aggiungi il “calore” del pc e questa nuova piattaforma con le sue stranezze et voilà, il delirio è servito ! ho pure notato che i commenti ai vecchi post sono inseriti in ordine sparso e non cronologico sicchè rileggerli è demenziale … vabbè, confido nelle tue capacità espressive e nel revirement “sentimentale” del sig. tiscali (era ora !)
    saluti e baci
    ekaterina

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  5. ekaterina

    ho pure scoperto che alcuni post, tra novembre e dicembre 2005, non si aprono e compare la pagina di tiscali per effettuare il login …
    ma questi non avevano altro da fare ??? ed era proprio necessario rompere di tutto di più ?
    caro gianino, ora che puoi, pensaci tu !
    risaluti e ribaci
    eka

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  6. E’ vero Giano, ha ragione Giba, la tua voce di critica sociale è troppo importante, proprio perché rara. E inoltre tu riesci a cogliere contraddizioni che molti, spesso neanche il sottoscritto, vedono.Per non parlare dell’ironia graffiante 🙂 dove la ritrovo???Forza Giano e coraggio, come mi dici sempre tu… non lasciamo la parola solo ai preconcetti e ai luoghi comuni. In marcia 😉 Lore

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  7. ciao! beh il film non lo conoscoma purtroppo non posso che essere d’accordo con te con quello che succede in italia (con la i minuscola)… le canzoni sono davvero carine… beh certo, peccato che le cose belle le conoscono in poco… o forse è meglio cosi… a presto bird

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  8. Giovanni

    se le cose stanno così… fa un certo effetto pensare che le canzoni che allora ti “emozionavano”, le stavi ascoltando – cioè io in quegli anni – quando molti dei commentatori di questo post, manco erano apparsi sulla scena o stavano ancora a pappine.(Però,sì che erano belle quelle canzoni! Salto da un post all’altro,anche se ormai chiuso. Ciao

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