I fratelli dei terroristi sono terroristi?

 

fratelli hamas

Il prossimo 9 giugno il presidente Bush sarà in Italia, per una visita ufficiale e, secondo il protocollo, il nostro premier Prodi lo riceverà con tutti gli onori dovuti ad un capo di Stato straniero. Ora, c’è un problema. Nello stesso giorno si terrà la solita e scontata manifestazione “pacifiNta” organizzata dai soliti e scontati “pacifiNti” a senso unico, contro il guerrafondaio Bush. Non ci sarebbe niente di strano, una più una meno, se non per il fatto che la manifestazione viene sponsorizzata e promossa non dai soliti ragazzotti no global, ma anche dal quotidiano “Liberazione”, organo del Partito di Rifondazione comunista del presidente della Camera Bertinotti e di vari ministri di questo Governo. L’appello ad una partecipazione massiccia alla manifestazione compare nella prima pagina del quotidiano on line: “Appello per una manifestazione unitaria contro Bush” Per leggere il testo completo dell’appello basta cliccare sul titolo che compare sulla destra della pagina.

E adesso come la mettiamo? Si è mai visto che un Governo inviti un capo di Stato di un Paese straniero e contemporaneamente gli organizzi una manifestazione di piazza per contestarlo? No, mai visto. Succede solo in Italia, grazie a questa sconclusionata accozzaglia di “dilettanti allo sbaraglio” che chiamano coalizione di Governo e che accomuna cattolici, comunisti, ex terroristi, no global e transessuali. Che farà Prodi? Niente, come al solito lui sorriderà, dirà che “Non c’è tensione nella maggioranza”, che le manifestazioni di piazza sono un segno di democrazia e che bla, bla, bla…

Tra i firmatari dell’appello non ci sorprende che ci sia Franca Rame, la nostra senatrice di “Italia dei valori” che forse ha un’idea confusa dei valori degli italiani. Ma forse aveva le idee confuse anche Di Pietro quando le ha proposto la candidatura. La signora Rame è quella che, insieme al suo degno “compagno” Dario Fo, anni fa sfilava alla testa di un corteo a Firenze per protestare contro la pubblicazione del libro di Oriana Fallaci. Sì, loro che sono per la libertà di satira, libertà di pensiero, libertà di espressione, libertà di tutto, ma solo se sei di sinistra, altrimenti … Altrimenti, se non condividi i loro valori, anzi ti permetti di scrivere qualcosa per mettere in guardia l’Europa contro il pericolo del terrorismo ed il fondamentalismo islamico, allora si sentono in dovere di organizzare addirittura una manifestazione di protesta, salire sul palco ed urlare alla folla che Oriana Fallaci “E’ una terrorista…“.

Terrorista? Come quelli che organizzano attentati contro i cittadini inermi? Come quelli che si riempiono di esplosivo e si fanno saltare in aria nei mercati, i bar, le piazze e perfino nei campi dove i bambini giocano a pallone, ammazzandone qualche decina? No, quando mai. Quelli sono “Resistenti”. Ah, bene, l’importante è capire la differenza. Beh, se avete qualche dubbio sulla differenza fatevela spiegare dalla signora Rame, lei che è senatrice di “Italia dei valori” saprà ben chiarirvi ogni dubbio.

Ma ormai non ci sorprende più nemmeno trovarci Alex Zanotelli e, non poteva mancare, don Vitaliano Della Sala, il prete che ama fare le barricate con i no global. Manca solo don Gallo, quello che espresse sostegno e solidarietà, abbracciandolo fraternamente, al poeta Edoardo Sanguinetti, candidato (trombato) alle elezioni per il sindaco di Genova, il quale auspicava il ritorno all’odio di classe. Già, proprio così, “odio di classe”. Ma anche lui, naturalmente, è pacifista; pacifista e poeta. Ma se il suo valore di poeta è pari al suo pacifismo, Dante Alighieri può stare tranquillo; il suo trono di sommo poeta non verrà insidiato da Sanguinetti.

Inquietante appare, invece, l’immagine che compare nella prima pagina del quotidiano. Sulla foto si legge:”Fratelli di Hamas, fratelli di Fatah, vi supplico: fermatevi.” Che succede? Hanno improvvisamente scoperto che i fratelli palestinesi sono così appassionati di armi che cominciano ad usarle anche fra di loro? Non ci sembra che i “fratelli” nostrani si siano mai preoccupati quando gli stessi fratelli usavano quelle armi contro le pattuglie israeliane, quando sequestravano soldati, quando sparavano razzi contro Sderot, quando inviavano i “martiri” a farsi esplodere nei ristoranti di Tel Aviv…

Non mi pare che ci sia stato un appello per invitarli a fermarsi. Né c’è mai stato un appello di solidarietà per i “Fratelli di Israele…”. Ma voi, cari fratelli rifondaroli, non siete quelli che sono “equivicini”? Ora, siccome Hamas è riconosciuta come “Organizzazione terroristica” il cui fine, inserito nello statuto dell’organizzazione, è quello di distruggere ed eliminare Israele, e quindi i suoi militanti sono e devono essere considerati, a tutti gli effetti, come dei terroristi (salvo che per i pacifinti nostrani che li considerano “resistenti”), se sono vostri “fratelli”, cosa dobbamo concludere? I fratelli dei terroristi sono terroristi?

Beh, se consideriamo che i fratelli sono legati da stretti vincoli di sangue e condividono le stesse informazioni genetiche ereditarie, allora dovremmo concludere che…sì, i fratelli dei terroristi molto probabilmente sono terroristi, salvo mutazioni casuali. Allora è facile capire il significato di questo accorato appello rivolto ai fratelli. Tanta solidarietà, affinità spirituale e, ovviamente, preoccupazione per la salute dei vostri fratelli terroristi vi fa onore. Ora, visto che vanno di moda gli appelli, prendendo spunto dal vostro così accorato, vorrei anch’io fare un appello: ” Fratelli pacifinti, fratelli equivicini, fratelli rifondaroli, vi supplico: Vergognatevi!”
Riferimenti: ( Torre di Babele )

5 pensieri su “I fratelli dei terroristi sono terroristi?

  1. beradimarcello

    Ciao, non entro nel merito e nel tono del tuo post!Dico solo che il fatto che Bush sia un guerrafondaio, che l’attacco all’Irak sia stato uno dei più grossi errori che si potesse commettere è sotto gli occhi di tutti!
    Tutti quelli che ogni giorno muoiono in Irak a chi li addebitiamo?
    L’amministrazione americana ha ammesso degli errori grossolani di comportamenti commessi in questo paese, sarebbe bastato avessero sentito la gente comune la gente che ogni giorno cerca di vivere in mezzo alle difficoltà di tutti i tipi, per desistere a fare la guerra.
    Conosco una famiglia Irakena venuta in Italia per curare un figlio con un serio problema di salute. Beh, ti dico che le istituzioni italiane che sono andate a fare la guerra a casa loro gliel’hanno fatta passare di tutti i colori per il permesso e quant’altro!
    Siamo andati lì per aiutare questo popolo e poi?
    Parlando con questo papà dapprima da solo qui in Italia perché non concedevano il permesso alla moglie ed all’altra figlia si percepiva tutto il disastro che la guerra ha creato. La sua famiglia ancora a Bagdad è costretta ad una vita assurda neanche paragonabile a quella con Saddam nonostante l’embargo! Non c’è più ordine sicurezza la vita delle persone non ha più nessun valore! E’ questo il modo di aiutare un popolo?
    Il terrorismo è diminuito dopo questa assurda guerra? A me pare sia aumentato, come è aumentato l’astio di questi popoli nei confronti dell’occidente.
    Qualcuno a Bush deve pure dirlo che ha perso una buona occasione per fare qualche cosa che poteva rendere migliore questo mondo. O doveva far consumare l’enorme arsenale di armi, bombe etc. nei depositi americani e così ringraziare i ricchi produttori?
    Ci rendiamo conto che ha deciso di fare questa assurda guerra contro il parere di una fetta importante dell’Europa?Non ti preoccupare non andrò alla manifestazione contro Bush, ma non andrò neanche a festeggiarlo!!
    Il mondo ha bisogno di altri riferimenti di seguire altre idee che possono aiutare a vivere in pace tra le persone ed i popoli. ciao

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  2. Giano

    Ciao Bera, mi dispiace che tu preferisca non “entrare nel merito del post”.
    Se non parliamo di quello che è scritto nel post, allora potremmo parlare di qualunque cosa, ma non saprei cosa rispondere.
    Se ti prendi la briga di leggere alcuni post, ti renderai conto che raramente giodico i fatti ed esprimo giudizi sulle persone o sugli avvenimenti.
    Di solito mi limito ad evidenziare le grandi contraddizioni (sotto l’aspetto logico) del mondo, della politica e dell’informazione.
    Perché è da lì che bisogna cominciare a ragionare se vogliamo capire come funziona il mondo, la realtà e cercare di trovare qualche rimedio ai vari problemi.
    Nel caso specifico non ho scritto il post per difendere o accusare Bush, né per parlare della guerra in Iraq.
    Ho fatto un’osservazione molto più semplice e circoscritta.
    E l’ho espressa alla luce della logica.
    La riassumo brevissimamente.

    Il quotidiano “Liberazione” promuove una manifestazione contro Bush.
    Liberazione è il quotidiano di Rifondazione comunista che è un partito che fa parte della maggioranza al Governo ed il cui ex degretario è Bertinotti che oggi è presidente della Camera.
    Cosa farà Bertinotti in occasione della visita di Bush?
    Lo riceverà con tutti gli onori stringendogli la mano o andrà alla manifestazione contro Bush?
    Oppure lo riceverà come presidente della Camera e subito dopo scapperà per partecipare alla manifestazione?
    Come vedi, è una domanda semplicissima.

    Quando deciderò, invece, di parlare della guerra in Iraq, scriverò un post sulla guerra in Iraq.
    Ma credo che non lo farò, per il semplice fatto che, forse, non mi interessa parlarne.
    Ma non perché non sia un fatto degno di attenzione.
    Perché, invece, prima di parlare di guerra in Iraq dovremmo parlare di altre mille cose di cui quella guerra è solo l’ultimo atto.
    E’ come parlare di “reazione eccessiva di Israele”, in occasione del conflitto con il Libano, senza tener conto di 60 anni di storia del medio oriente.
    Buona serata…

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  3. ariela

    Difficile da capire perchè s’invita un capo di stato e contemporaneamente si manifesta contro di lui. E’ un controsenso, più logico sarebbe non invitarlo. L’Italia incomincia ad assomigliare al Libano.
    Guarda il nuovo link da me.
    Ciao Giano, ci vieni con me in Nuova Zelanda?

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  4. Nenè

    E io conosco famiglie curde e pure irachene che vivono a Roma da prima dell’11 novembre(gia perchè c’è stato un 11 novembre o vogliamo scordarcene?) a causa delle reiterate persecuzioni di Saddam!!!
    E allora?
    Il terrorismo non è diminuito(forse)ma una cosa i terroristi la sanno ora, devono stare attenti, molto attenti al dove e al chi mirano con le loro cellule impazzite, che poi a pensarci bene tanto impazzite non sono!O no?
    L’errore americano c’è stato e c’è, in quanto a me non accuso ne difendo giusto Giano…voglio solo ricordare che quella mattina l’America è stata colpita in casa propria senza alcun preavviso o quanto meno una dichiarazione di guerra e mentre in America si contavano i morti ad uno ad uno, le immagini dal medioriente mostravano popoli che scendevano in piazza a danzare e a gioire!!!
    Le contraddizioni sono tante Giano, si sa che i razzi contro Israele vengono gettati da Gaza e dal Libano si dice che sono terroristi a farlo, però poi li si invita a Roma e si pranza assieme ai signori della guerra.Hai ragione eccome, Giano, perchè vedi, tu come pochi fanno, ragioni con la tua di testa, prima t’informi e leggi le pagine di questa tormentata storia che non ha fine e poi i post altrui(!!!)

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  5. Giano

    Cara Nenè, una delle poche cose di cui vado orgoglioso è proprio la mia innata volontà di ricercare la verità, qualunque essa sia, anche se scomoda.
    Ciò vuol dire osservare la realtà senza lasciarsi condizionare, per quanto possibile, da preconcetti o da ideologie e fanatismi che annebbiano l’uso del cervello.
    Non so se ci riesco sempre, ma almeno ci provo.
    Buona serata 🙂

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