La scienza è una cosa seria (non sempre…)

In tempi di relativismo imperante tutto è opinabile, eccetto "la scienza". Quando si dice che una certa ipotesi è "provata scientificamente" significa che non ci sono dubbi. Tuttavia, affinché una nuova teoria o una scoperta abbia valenza scientifica è necessario che sia provata con esperimenti di laboratorio e che sia riproducibile. Ma non sempre è possibile riprodurre in laboratorio tutti gli esperimenti. Allora ci si affida all’autorevolezza dell’illustre scienziato di turno e, benché non si abbiano le prove certe, si acquisisce come "scientifica" quella che è solo una ipotesi.

Qualche anno fa un illustre ricercatore sconvolse il mondo scientifico annunciando di essere riuscito a riprodurre in laboratorio la "nascita della vita" sulla terra. L’esperimento si basava sulla creazione, in una apposita bolla, di quelle che si ritengono le condizioni primordiali del pianeta ed innescando con una scarica elettrica il processo di formazione della prima cellula organica. L’esperimento, come poi ammise lo stesso ricercatore, era un bluff. Ma per molto tempo venne accettato come prova delle varie teorie evoluzioniste e della nascita spontanea e casuale della vita sulla terra.

E’ di questi giorni la notizia che, invece, la vita sulla terra sarebbe nata grazie alle comete. Anche questa notizia, ovviamente, ci viene fornita da illustri ricercatori. E’ "scientifica". Bene, ci torneremo dopo. Piccolo passo indietro. Per anni ci hanno detto che la scomparsa dei dinosauri, avvenuta circa 60 milioni di anni fa, fu causata dalla caduta sulla terra di un enorme meteorite che provocò un’esplosione di inimmaginabili proporzioni (pari a milioni di bombe atomiche; così usano dire) e che tale cataclisma generò un radicale mutamento delle condizioni climatiche che portarono alla scomparsa dei dinosauri. Abbiamo visto tante volte i soliti documentari naturalistici che ci mostrano la ricostruzione di questo evento, con tanto di meteorite infuocato che cade sulla terra, l’esplosione, il sollevamento di enormi nubi di polvere che oscurano il cielo, la successiva glaciazione e la conseguente ed inevitabile scomparsa dei poveri dinosauri i quali, ovviamente, sono morti…di freddo! Il tutto raccontato come prova acquisita, definitiva e "scientifica". E siccome lo dicono gli scienziati, noi tutti, da bravi "ignoranti in materia", ci crediamo. Giusto? Poi succede che…

Solo qualche giorno fa, al programma "Geo&Geo" il solito Mario Tozzi, il geologo/tuttologo che circola sempre con l’immancabile picozza, che pare si porti anche in bagno e forse anche al cenone di Capodanno, ci informa che "Controordine…", la teoria della caduta del meteorite non è attendibile. Anzi, molti scienziati vi hanno trovato delle crepe ed una serie di problemi che non trovano risposta. Quindi, tutto da rifare. La nuova teoria, anche questa, ovviamente, suffragata dal parere di illustri ricercatori, è un’altra. La scomparsa dei dinosauri sarebbe stata causata dalle "piogge acide" che avrebbero contaminato i vegetali di cui si nutrivano le povere bestie, decretandone la fine. Anche questa nuova teoria è stata presentata con l’immancabile ricostruzione animata che ci mostra, passo per passo, la caduta di queste piogge acide e l’inevitabile agonia dei dinosauri. Bene, bene. Ora siamo tutti tranquilli. Almeno fino alla prossima teoria.

Ma siccome siamo curiosi ci viene un dubbio. Piogge acide? Più o meno tutti sappiamo, visto che ce lo ricordano spesso, cosa siano le piogge acide. Ma per maggior sicurezza andiamo a rinfrescarci la memoria e cerchiamo in rete, per esempio, su WikipediA "Piogge acide". "Le piogge acide sono precipitazioni contaminate dalla presenza di acidi che si sono formati nell’atmosfera come conseguenza di processi di combustione. Centrali termoelettriche, scarichi delle auto, impianti di riscaldamento riversano nell’atmosfera milioni di tonnellate di anidride solforosa e di ossidi di azoto. Queste sostanze, reagendo con il vapore acqueo, presente nell’atmosfera sotto forma di nuvole, formano acido solforico e acido nitrico." Già, ricordavo bene. Allora dobbiamo concludere che circa 60 milioni di anni fa sulla terra fossero in funzione un incredibile numero di "Centrali termoelettriche, scarichi delle auto e impianti di riscaldamento". Ovvio, no?

Non solo, ma devono essere rimaste in funzione per dei secoli per produrre una tale quantità di acido solforico e acido nitrico da inquinare tutta la terra in maniera irreversibile. Noi lo stiamo facendo da circa un secolo ed ancora, nonostante qualche problema, ancora non siamo riusciti a determinare la distruzione delle specie viventi. Magari, però, con un po’ di impegno, ci riusciamo anche noi. Ma siccome, onestamente, ci viene alquanto difficile immaginare i poveri dinosauri che si muovono fra centrali elettriche, impianti di riscaldamento centralizzati e lunghe arterie tipo "Salerno-Reggio Calabria" con interminabili file di auto inquinanti, ci viene un altro dubbio atroce: come si sono formate queste piogge acide? Beh, questo Tozzi e la sua picozza multiuso non ce l’hanno spiegato. Ma mica si può sapere tutto. Giusto? Magari fra qualche anno ci spiegheranno anche questo. Diamo tempo al tempo!

Bella la scienza. E’ bella perché è in continua evoluzione, non ci si annoia. Quando hai appena imparato qualcosa arriva l’ultimo "ricercatore" e…oplà, ti cambia le carte in tavola. E tu che pensavi di avre una qualche conoscenza, ti ritrovi, di colpo, di nuovo ignorante. Fino alla prossima puntata di "Geo&Geo". E torniamo alla nascita della vita sulla terra.

Abbiamo sentito la notizia ai vari TG e la leggiamo nelle news. Eccola: "ANSA) – ROMA, 14 DIC – Adesso si sa con certezza che a portare la vita sulla Terra sono state le comete: lo ha dimostrato la scoperta di un’equipe italiana. Il gruppo di studiosi ha trovato nei grani di polvere della cometa Wild-2 delle molecole come le ammine e lunghe catene carboniose, che sono l’ossatura delle grandi molecole organiche. La scoperta e’ una conferma diretta della teoria secondo la quale le molecole portate da comete siano alla base dell’origine della vita sulla Terra." © Ansa

Oh, finalmente abbiamo "la certezza" scientifica. Ma siccome siamo ancora curiosi, benché sappiamo tutti cosa sia una cometa, verifichiamo ancora su WikipediA "Cometa": "Si pensa che le comete siano dei residui rimasti dalla condensazione della nebulosa da cui si formò il Sistema Solare…" Chi vuole saperne di più può leggere per intero l’articolo, ma a noi basta e avanza. Cià che è fondamentale è sapere che le comete non sono qualcosa di diverso dal resto dell’universo e dalla materia che lo compone. Sono, come riportato, un "residuo della condensazione del sistema solare". "Un residuo" di tutta la materia che componeva la nebulosa che diede origine al sistema solare. Non materia diversa, quindi, ma la stessa materia che compone il sole, le stelle ed i pianeti.

Ora, poiché l’universo è nato, come tutti sanno, dal Big Bang, e la materia è andata aggregandosi successivamente, ma da un’unica componente iniziale, ne deriva che tutti i corpi celesti sono composti dalla stessa materia che può assumere forme diverse secondo le condizioni che ne hanno determinato la formazione. Ma la materia è la stessa. Se così non fosse dovremmo pensare che solo nelle comete siano state presenti, non si sa bene per quale strana coincidenza, le " ammine e lunghe catene carboniose, precursori di quelle organiche, come il Dna.". Significa che queste ammine, che dovevano essere presenti nella nebuolosa iniziale, per qualche motivo si siano separate dall’altra materia, che poi ha costituito le stelle ed i pianeti, e si sia concentrata tutta e solo in questi strani corpi celesti che sono le comete?

Significa che in tutto il resto del sistema solare e della nostra galassia non c’è traccia di "Ammine"? Ma se le comete sono "residui" della formazione della nebulosa significa che nella nebulosa c’erano già le ammine. E perché sarebbero scomparse da tutto il resto della nebulosa per concentrarsi sulle comete? E perché mai non sarebbe possibile che queste ammine non fossero già presenti sulla terra indipendentemente dalle comete? Più o meno è come se affermassimo che l’America ha sviluppato forme di vita, prima inesistenti, perché portate nel nuovo continente da Cristoforo Colombo. Mistero. Questo ce lo diranno alla prossima puntata.

Certo che anche la scienza ha i suoi misteri. Veramente, tutta la conoscenza umana è un grande mistero. In fondo la storia dell’umanità ci dimostra che tutto viene dato per acquisito, certo, indiscutibile e "scientificamente provato" fino a quando non arriva qualcuno a dimostrare il contrario. Uno dei misteri, per esempio, è come sia possibile essere. al tempo stesso, scienziati e coglioni! Ma anche questo, forse, ce lo spiegherà il picozzato Tozzi, in una prossima puntata speciale di Geo&Geo…
Riferimenti: ( Torre di Babele)

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