Questa opposizione sta esagerando…

La maggioranza ha il diritto/dovere di governare e la minoranza ha il diritto/dovere di fare l’opposizione. Sì, ma entro i limiti della correttezza. Questa minoranza/opposizione, invece, va oltre i limiti, esagera. Sì, è vero che per cinque anni ha dovuto sopportare una opposizione scatenata che non ha mai accettato una sola proposta fatta dal Governo. E’ vero che qualunque proposta veniva bocciata senza appello e considerata una tragedia nazionale. E’ vero che non c’era giorno che non ci fossero manifestazioni di piazza, girotondi, scioperi e "chiamata alle armi" (in senso metaforico) contro il Governo. E’ vero che non passava giorno che qualcuno non chiedesse le dimissioni del Governo o di qualche ministro. E’ vero che qualunque dichiarazione facesse Berlusconi, anche augurare buongiorno ai commessi della Camera, veniva bollata come "gravissima" da Fassino & Co. E’ vero che la stampa dipingeva l’Italia come un paese da terzo mondo sull’orlo della catastrofe. E’ vero che uno stuolo di comici quotidianamente sbeffeggiava e ridicolizzava Berlusconi a reti unificate (ed a spese del contribuente). E’ vero che si sono addirittura stampati dei libri e scritti spettacoli teatrali "contro" Berlusconi. E’ vero che si è attaccato il Premier in tutti i modi possibili, ridicolizzandolo anche sul piano personale, evidenziando veri o presunti difetti, dall’altezza alla capigliatura. E’ vero che la sinistra ha attuato una sistematica operazione mediatica di delegittimazione degli avversari, secondo la più classica strategia propagandistica collaudata da decenni ed appresa in lunghi corsi formativi nelle scuole di partito della vecchia URSS.

Tutto vero, ma ciò non giustifica una reazione come quella dell’opposizione. E poi adesso che la vecchia opposizione è diventata maggioranza ed è al Governo le cose cambiano. Per esempio, la stampa non dipinge più un Paese sull’orlo del collasso, anzi parla di ripresa, di crescita del PIL, di maggiori entrate fiscali. Perfino la satira si adegua. Abbiamo sentito per cinque anni che la satira pollitica era intoccabile, guai a parlare di censura, e che se prendeva di mira Berlusconi era solo perché la satira è per sua natura "contro il potere". Basta un po’ di pazienza e aspettiamo di vedere come la satira prenderà di mira Prodi ed i suoi alleati. Ma Benigni ha già detto e ripetuto, anche di recente, una sua vecchia gag fatta a "Rockpolitik". La gag era questa: "Per cinque anni abbiamo scherzato sulla maggioranza, ora basta, per par condicio, d’ora in poi scherzeremo sull’opposizione". E tutti ridono pensando che sia una battuta! Aspettate la ripresa dei programmi di satira in TV e vedrete che non è una battuta.

A parte la satira, riprenderanno anche i programmi di informazione seria, tipo Ballarò, L’Infedele, Porta a Porta e, attesissimo, il nuovo programma di Santoro "Anno zero", con uno staff che include Travaglio e quel finissimo umorista che è Vauro. Floris, quello di Ballarò, quando veniva da qualcuno accusato di faziosità per il fatto di essere chiaramente contro il Governo Berlusconi, si giustificava dicendo che il compito del giornalista è quallo di disturbare il potere. Vedremo se oggi il suo compito sarà quello di "disturbare" Prodi. Ne dubito fortemente. E partirà una macchina da guerra mediatica che, contrariamente a quanto sbandierato per cinque anni da comici, ballerine e conduttori, non sarà "contro il potere".

Si scoprirà, improvvisamente, che la satira ed anche il giornalismo possono occuparsi anche d’altro e che se qualcosa va male in Italia non è colpa del Governo, ma dell’opposizione che fa ostruzionismo e non vuole il dialogo. Potete scommetterci. Resteranno a "disturbare" il potere le cattivissime vignette di Giannelli sul Corriere; così cattive che dovrebbero far ridere e invece fanno piangere. Intanto il Governo va avanti a forza di voti di fiducia (sette in due mesi), di fatto delegittimando il ruolo dell’opposizione e impedendo il confronto parlamentare, giusto per tenere insieme una maggioranza che si regge puntellata con gli stecchini. Sì, c’è poco da stare allegri. E di fronte a questa situazione sarebbe del tutto giustificata una adeguata reazione dell’opposizione.

Ed infatti così è. Anzi, si va anche oltre, si esagera. Per esempio, abbiamo sentito Gianfranco Fini affermare "Questo Governo è in affanno". Abbiamo sentito Casini, Cicchito ed altri, fare delle dichiarazioni pesantissime come "Non saremo la stampella di questo Governo". Abbiamo ancora sentito minacciare, dopo l’ennesimo voto di fiducia, che se non si concedeva all’opposizione il diritto di esprimersi in Parlamento, la battaglia politica si sarebbe spostata nelle piazze. Dichiarazioni gravi, che vanno oltre la correttezza politica e che spaccano il Paese prospettando scontri politici acerrimi e forse cruenti. Sì, questa opposizione sta esagerando. O no?
Riferimenti: ( Torre di Babele)

2 pensieri su “Questa opposizione sta esagerando…

  1. falivenes

    E ora ce l’hanno col berlusca che con la febbre a 39°e una laringite, Davanti ad un governo che ancora non si capisce bene di quale finanziaria stia parlando(!) preferisce curarsi e manca all’appuntamento con Rutelli.
    Ora dico ma, mi devo incazzare?
    Come osi Berlusca snobbare il bel Rutelli?
    Giano, ho conosciuto Fede, arzillo gattone e ‘rattuso’.Nenè

    "Mi piace"

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