RAI: di tutto, di più…di peggio.

Ho appena visto su RAI1, alle ore 6, un servizio a cura della rubrica "7 giorni Parlamento" che fa parte della testata "Servizi parlamentari" diretta da Anna La Rosa. Punto. Anna La Rosa è una giornalista, sconosciuta fino a qualche anno fa, che cominciò ad apparire in RAI con una rubrichetta nella quale faceva delle interviste ad esponenti politici, registrate in un salottino di un bar nelle adiacenze di Montecitorio. Non si sa come, quando e perché, nel giro di brevissimo tempo è diventata direttore dei "Servizi parlamentari", con rubriche mattutine, serali e notturne, che vanno in onda sulle tre reti RAI, e si occupano di tutto, dai veri e propri servizi riguardanti l’attività parlamentare, al tempo libero, l’arte, interviste ai vari deputati, e perfino servizi in diretta da sale operatorie per seguire interventi chirurgici (su RAI3). Voi vi chiederete: "Ma cosa c’entrano gli interventi chirurgici con i servizi di informazione sui lavori del Parlamento?". Niente, non c’entrano proprio niente. Appunto.

Di recente, Sandro Curzi, illustre giornalista ed ora componente del CdA della RAI, in merito ai fatti delle intercettazioni della Gregoracci e di favoritismi sulle assunzioni in RAI, disse che avrebbe aperto una "questione morale". Bravo Curzi, apra la questione morale e ci spieghi, per esempio, le ragioni della folgorante carriera di Anna La Rosa e perché spazia, mattina, pomeriggio, sera e notte fra RAI1, RAI2 e RAI3 con rubriche che sono di informazione generalista e non specificatamente attinenti ai lavori del Parlamento. Ci sarebbero tante altre cose che dovrebbe spiegarci, ma le tralasciamo per brevità.

E veniamo alla puntata di stamattina. Si occupa della recente Conferenza di pace sulla questione Israele/Libano. E’ una conferenza della quale si sono occupati tutti, stampa e TV, con diretta TV su RAI1, servizi speciali, interviste e commenti. Cosa c’entra con i servizi parlamentari? Poco o niente, visto che la questione è di interesse generale, ha impegnato in particolare il ministero degli Esteri ed abbiamo già avuto tutte le informazioni relative. Ma l’occasione è ghiotta e allora si fa rientrare anche questa conferenza fra le notizie riguardanti i "Servizi parlamentari". Così la giornalista di turno può raccontarci del clima di attesa dei circa 900 accreditati alla conferenza stampa finale, del caldo che si soffriva in sala, e può guidarci fra le sale del palazzo mostrandoci, con evidente compiacimento, i corridoi attraverso i quali sono passati i partecipanti alla conferenza i quali hanno così avuto modo di ammirare una "splendida scultura" di Pomodoro.

E dicendo questo si sofferma davanti ad una "cosa" informe, dorata e luccicante che più che far pensare ad una scultura potremmo definirla con l’epica esclamazione fantozziana in merito all’ennesima visione della "Corazzata Potemkin": "E’ una cagata pazzesca!!!" Informazione per i più distratti: Anche quella "cagata pazzesca" rotonda, dorata e luccicante, che compare sempre in primo piano nelle riprese esterne del palazzo della Farnesina…è di Pomodoro! Ma torniamo all’argomento della puntata. Visto che si parlava della conferenza di pace hanno ritenuto opportuno mandare un breve servizio che spiegasse brevemente la situazione politica della regione interessata.

E così apprendiamo che "La Palestina è una regione compresa fra il Libano, la Siria e l’Egitto, occupata parzialmente da Israele". La Palestina è una regione parzialmente "occupata" da Israele? Allibito! Continua il servizio spiegandoci che questo conflitto nasce a causa del sequestro di un militare israeliano che ha fatto seguito all’arresto di esponenti di Hamas da parte di Israele. Riallibito! Dimentica di dire che prima di "sequestrare" il caporale israeliano ne hanno ammazzati altri due e che l’arresto degli esponenti del governo di Hamas è avvenuto "dopo" il sequestro del militare, non prima. Continua, infine, ricordando che la reazione contro Israele ha portato al sequestro di altri due militari da parte degli hezbollah. Anche in questo caso dimenticando di dire che prima di sequestrare i due militari ne hanno ammazzati altri otto.

Tralasciando anche di dire che da quando Israele ha abbandonato la striscia di Gaza, quella zona è diventata base di lancio di missili qassam, da parte di hamas, verso le cittadine del confine, con frequenza quotidiana. E tralascia anche di dire che anche gli hezbollah, tanto per tenersi in allenamento e provare le installazioni, ogni tanto si lasciavano sfuggire qualche missile. E ancora che un ragazzo che semplicemente faceva l’autostop, circa un mese fa, è stato sequestrato ed ammazzato sempre dai pacifici hezbollah.

Sottigliezze? No, espedienti giornalistici per travisare la realtà. E questa è l’informazione ufficiale, quella che dovrebbe essere obiettiva. Figuriamoci l’altra! Bravo Curzi, apra la questione morale. La apra e, prima di chiuderla, veda di spiegarci come è possibile che la televisione pubblica che dovrebbe garantire una informazione corretta, obiettiva, attendibile e non faziosa, sia tanto disinformata e racconti tante balle e cazzate. La apra, Curzi, la apra la questione morale…

Anche se, in verità, qui non basta aprire una questione morale sulla RAI, ci vuol altro. Bisognerebbe aprire una questione morale sull’Italia intera. Ma forse basterebbe aprire di nuovo i manicomi, quelli che sono stati chiusi tempo fa. O meglio, erano chiusi e sono stati "aperti", ecco perché ci sono tanti pazzi in libera uscita. Mi ricorda un po’ la storia delle "case chiuse" che un bel giorno una senatrice che non aveva altro da fare decise di chiuderle. Ma come si fa a chiuderle se erano già "case chiuse"? Caso mai bisognava aprirle. E così, evidentemente in preda ad un po’ di confusione di fronte al paradosso di chiudere qualcosa che era già chiuso, le piccole case chiuse sono scomparse. In compenso l’Italia è diventata tutta un grande casino…all’aperto! Mah…

Bravo Curzi, apra la questione morale, la apra. Tanto poi, come succede spesso in Italia, qualcuno provvederà subito a richiuderla, con la scusa che tenere una "questione aperta" fa corrente…
Riferimenti: ( Torre di Babele)

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