Tutto secondo copione…

Si è appena conclusa la conferenza stampa al termine dell’incontro a Roma per la soluzione della crisi Israelo/libanese. Il nostro ministro D’Alema ha letto la dichiarazione finale, concordata fra i partecipanti, dalla quale risulta un preciso impegno politico ed economico in favore del Libano, sia per l’invio di aiuti immediati, sia per la ricostruzione del Paese. Soddisfatti anche Condoleeza Rice, Kofi Annan ed anche il primo ministro libanese Siniora il quale, non ha tralasciato di rimarcare gli "atti di aggressione" di Israele, tralasciando, ovviamente, di ricordare le incursioni degli hezbollah in territorio israeliano e l’uccisione di otto soldati. Anche Kofi Annan ha avuto modo di specificare che la sua dichiarazione in merito all’incidente che ha causato quattro morti fra gli "osservatori" ONU non è stata un’accusa ad Israele, ma parlava di "Apparente attacco deliberato".

Peccato che nel caso dell’incidente capitato al nostro capitano Punzo, non abbia fatto altrettanto. Forse non ne era a conoscenza. O forse se a sparare sono gli israeliani può essere un "apparente attacco deliberato", mentre se sparano gli hezbollah la cosa è del tutto trascurabile. Sono sottigliezze della diplomazia ONU. L’aspetto più importante di questa conferenza sembra essere l’impegno ad assicurare corridoi umanitari ed aiuti internazionali per la popolazione libanese. Benissimo. Solo che trattandosi di un incontro il cui scopo era quello di cercare una soluzione al conflitto fra Israele e gli hezbollah libanesi e possibilmente porre delle basi certe per un cessate il fuoco, si presume che si dovesse prestare attenzione alle ragioni di entrambi i contendenti. E sarebbe stato anche logico aspettarsi che nella relazione finale queste diverse ragioni travassero il giusto spazio.

Invece niente. Israele è stato citato solo una volta, per il resto la dichiarazione è piena di impegni a favore del popolo libanese. Il Libano avrà tutto l’appoggio ed il sostegno possibile, sia economico, sia politico, sia militare, con l’invio, da concordare, di truppe internazionali. E Israele? Ma forse ci è sfuggito qualcosa, ne sono certo. Domani sulla stampa tutti gli autorevolissimi commentatori faranno a gara a spiegarci quali sottilissimi impegni e importantissimi risultati si celino dietro la dichiarazione letta dal nostro baffo in versione ministro degli esteri. Così anche noi comuni mortali potremo capire a che cavolo è servita questa conferenza. E non mancheranno di esaltare il ruolo fondamentale svolto dall’Italia. E tutti saranno felici e contenti. E Israele?

Bella conferenza. A voler essere pignoli mancava solo il consueto corteo pacifista, con in testa Diliberto e Caruso, le bandiere palestinesi, i cartelli "Palestina libera" qualche "Bush terrorista", "Israele assassini" e cosette simili. Insomma le solite cose. E sarebbe stata davvero una conferenza perfetta. Sarà per la prossima…

P.S.

Adesso capisco perché l’hanno organizzata a Roma e perché anche gli hezbollah si dichiarano favorevoli ad una mediazione italiana. Giocano in casa!
Riferimenti: ( Torre di Babele)

4 pensieri su “Tutto secondo copione…

  1. falivenes

    Israele si difende e fa bene.
    Israele è solo e questo l’abbiamo capito tutti, non cederà mai, perchè nel suo caso, cedere equivale a morire!
    Io ci vedrei volentieri un D’Alema e un Diliberto per un anno in Israele!!!
    Hai posta, ti ho risposto credo in modo esaustivo!Ho inviato il testo pure a giò prof.Non capisco, davvero non capisco…me ne vado alla maniera di Zampa, scuotendo la testa.Sà

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  2. cecilianizza

    Tutto il giorno mi sono posta le stesse domande, stupita che nei vari talkshow nessuno se le ponesse. Aggiungo solo che mi ha rivoltata l’ottimismo del prode PRODI, espressione di un enorme narcisismo, di una smisurata ambizione a fare di sè un “grande della terra”, alle spalle di Israele.

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  3. falivenes

    Ciao nottambulo, ti porto alcuni versi che mi sono stati ispirati da un post di Giampaolo(link da me)
    La polvere del tempo si condensa,
    forma cirri di ricordi
    che assalgono d’improvviso cuore e mente,
    strappando lievi sorrisi alla malinconia.
    Spuntano volti cari nel bianco e nero
    d’una fotografia.
    Ti assalgono gli odori che pensavi dimenticati,
    di chi ti è stato caro quanto la vita e ora non c’è più.
    E poi la parte vuota che strappa alla tua anima
    un sussulto, riempiremo quel vuoto, coi colori della vita, li fisseremo lì e un giorno qualcuno soffiandoci sopra, troverà tra gli altri, quel nostro sorriso, e noi rivivremo ancora, forse solo per un attimo ancora, l’eternità di vita.
    Ho voglia di sentire suonare un violino lontano, oppure il suono di un notturno al piano,
    odo invece i campanacci, dalla finestra aperta e ad essi si unisce il ronzio dei calabroni, voglio andare a Parigi con dicembre appresso e le folate di neve che schiaffeggiano i boulevards.Nenè
    Nottole…saggio Giano

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