Asinerie (il segreto del successo)

Come si diventa “personaggi” e si raggiunge il successo? Esempio…

Si prende un asino e lo si porta in televisione, in un programma di grande ascolto. L’asino, essendo un asino, non farà altro che ragliare ogni tanto. E tutti, giustamente, si chiederanno: “Cosa ci fa un asino in televisione?“. Si fa intervenire allo stesso programma, in qualità di ospiti, un gruppo di opinionisti, giornalisti, direttori di giornali scandalistici ed esperti vari. Inevitabilmente questi “esperti” finiranno per occuparsi dell’asino, tentando di spiegare la sua presenza. Gli esperti più acuti tenteranno anche di fornire delle dotte spiegazioni sui ragli e, basandosi sull’intensità, la frequenza e le variazioni tonali del raglio, cercheranno di interpretarne il messaggio recondito.

Ovviamente il fatto insolito troverà eco sulla stampa ed in altri programmi TV. Tutti ne parleranno ed in breve diventerà un caso. Ed essendo un “caso” troverà spazi sempre maggiori su stampa e TV, con servizi speciali, approfondimenti, puntate speciali di Porta a porta, Matrix, La vita in diretta e, forse, verrà anche intervistato da Marzullo (il massimo). Ora, poiché il pubblico, volente o nolente, guarda e legge ciò che gli viene proposto, gli esperti di comunicazione vi diranno che, siccome la gente segue le notizie sull’asino riportate da giornali e TV,  significa che è interessata al fenomeno e siccome i media devono assecondare il gusto del pubblico, TV e stampa continueranno a parlare dell’asino.

A questo punto il nostro asino sarà diventato un “personaggio” conteso da tutti i mass media ed il gioco è fatto: è il successo! Ci saranno, ovviamente, coloro che cercheranno di dimostrare l’inconsistenza del “personaggio” e la vacuità del fenomeno, ma altri “esperti” saranno pronti a contestare tale giudizio, facendone un esempio di libertà di espressione e giustificandolo come fatto di costume.

La contrapposizione dei vari critici aumenterà l’interesse per il fenomeno ed accrescerà l’attenzione sia del pubblico che dei media. Alcuni interpreteranno il fenomeno anche in chiave politica, come contrapposizione fra conservatori restii ad accettare qualunque innovazione e riformisti “laici” che auspicano una liberalizzazione dei costumi. Autorevoli intellettuali scriveranno brevi saggi pro o contro l’asino e qualche illustre semiologo gli dedicherà un brillante pamphlet “Fenomenologia di un asino VIP“.

Facile immaginare che gruppi politici e associazioni varie di animalisti si sentiranno in dovere di intervenire prendendo posizione sullo strano caso dell’asino in TV. La questione potrebbe finire addirittura in Parlamento e qualche partito, più spregiudicato di altri, fiutando la possibilità di sfruttare a fini elettorali il fenomeno potrebbe convincere il nostro asino a candidarsi. Del resto abbiamo dei precedenti storici di tutto rispetto. Se Caligola poteva nominare senatore il suo cavallo, perché non potrebbe entrare un asino in Parlamento? Uno più, uno meno! Ci sono tantissimi casi di successo raggiunto con questi meccanismi e che confermano, quindi, la validità di questa tesi inconfutabile. Cito, per brevità, solo gli ultimi due casi che sono ancora sotto gli occhi di tutti: Lecciso e Celentano. Per quanto mi riguarda, mi è più simpatico l’asino! Almeno non cerca di sembrare diverso da quello che è: un asino.

Riferimenti: ( Torre di Babele)

Nota (2019)

La stessa tecnica sopra descritta è stata applicata in questi anni per creare dal nulla personaggi di successo in TV (Luxuria,  Platinette, Saviano, Fazio, Littizzetto, Dandini, De Filippi, D’Urso, Venier, e tutto il pollaio di gallinacei starnazzanti che quotidianamente allietano i salotti TV.

25 pensieri su “Asinerie (il segreto del successo)

  1. sandra1602

    direi che mi risulta difficile non concordare con te…..il fatto e’ che si sta vivendo in un mondo di asini dove buon senso, buon gusto, eleganza e veri valori se ne sono andati a farsi benedire…ottimo il tuo scritto…ciao

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  2. Mary

    Concordo pienamente su ciò che dici, ma di questi tempi la gente è affascinata dagli “asini” e gli “asini” hanno successo. Come potresti spiegare questo fenomeno? Boh!!!!
    Ciao Gianino
    Mary

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  3. Giano

    Ciao Mary, stavo preparando un’altra vignetta “asinina”.
    Beh, almeno sorrido…
    Perché la gente ama gli asini?
    Forse si tratta di “affinità elettive”.
    Fra simili si capiscono, no?
    Ciao Mary, grazie per la visita e buona giornata…:)

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  4. bianca

    Vero il fenomeno che descrivi, ma come puoi paragonare le Lecciso a Celentano?!
    Adriano Celentano, che ci piaccia o meno, si è imposto sulla scena musicale italiana, è un cantante assai apprezzato sia in casa che all’estero. Magari si può discutere sul suo programma, sull’inutile circo che gli si muove attorno, ma è indubbio che Celentano è un artista, vi piaccia o meno.

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  5. Nenè

    Mio saggio e carissimo amico,ti leggo e…penso ai miei amati libri,poesia narrativa saggistica,SE NON FOSSE PER ESSI,a quest’ora sarei preda di un ictus.Se si amasse un tantino di più la lettura,andrebbero ai pesci loro,l’industria mediatica,l’Audience,le varie Lecciso,i Celentano poi…tornerebbero a guadagnarsi il pane un pò più onestamente e con più competenza,cantando,canzoni e non lezioni di… non si capisce che!
    Chissà forse persino Sant’Oro rinuncerebbe al microfono che d’oro più non sarebbe.Per far pubblicità ai suoi film al posto d’esser pagato,Benigni pagherebbe,come sarebbe giusto e sacrosanto!!!E qualcun altro la finirebbe coi girotondi falsi e perfino un asino,farebbe quel che sa far meglio,l’asino,appunto.Che bel mondo sarebbe… da te è sempre un piacere:))Nenè

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  6. Giano

    Cara Bianca, cosa accomuna Lecciso e Celentano?
    Li accomuna il fatto di voler sembrare ciò che non sono.
    Una vuole farci credere di essere una ballerina, l’altro vuole sembrare un grande pensatore.
    Semplice, no?
    Dici bene, sa cantare.
    Bene, allora che canti e basta, perché se non canta…raglia.
    A me, poi, non è mai piaciuto moltissimo nemmeno come cantante.
    Ma onestamente devo dire che i miei gusti musicali sono alquanto particolari.
    Quello che non sopporto in Celentano, e come me sono in tantissimi a trovarlo deplorevole, sono le sue prediche da bar dello sport.
    Potrebbe risparmiarsele, risparmiarcele e risparmieremmo anche un bel po’ di miliardi…
    Ciao Bianca, grazie per il commento e buona giornata…:)

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  7. Giano

    Ciao Nenè, hai ragione.
    Ormai sono quasi rassegnato al dilagare di asinerie varie.
    Per sentire o vedere qualcosa di apprezzabile in TV bisogna soffrire d’insonnia, perché le poche cose serie le fanno ad orari impossibili, da mezzanotte in poi.
    Ma se la gente vuole quella brodaglia a base di fiction, soap, reality, talk show a base di gossip e via spazzaturando…beh, “Non ci resta che piangere”, tanto per citare Benigni.
    Coraggio, buona giornata…:)

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  8. Gabbiano Valerio

    Ragliare è diventato di moda per cui si capisce solo quel linguaggio e gli opinionisti cercano di spiegare il raglio dell’asino con altrettanti ragli da somaro. Ormai il sano intrattenimento e la politica al servizio del cittadino sono solo delle chimere: non contribuiscono alla crescita della massa, ma sono armi pericolose in mano alla gente che pensa col proprio cervello, quindi da eliminare.

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  9. Giano

    Ciao Alex…a buon intenditor…!
    Grazie per il consenso, buona giornata 🙂

    Ciao Valerio, hai ragione, ormai tutto è cambiato.
    Per usare un luogo comune, è come dire che “non esistono più le mezze stagioni”.
    Allo stesso modo non esistono più i politici o i comici o i filosofi, no…
    Ormai vediamo politici che fanno i comici e comici che fanno i politici.
    E cantanti che vogliono fare sia i politici che i comici e pure i filosofi.
    Nessuno fa più quello che sa fare e che dovrebbe fare.
    E noi, comuni mortali, non riusciamo a stare dietro a tutta questa bolgia di gente che fa finta di essere cià che non è.

    Coraggio, al peggio non c’è limite.
    Quindi pèossiamo ancora aspettarci di tutto…

    Buona serata 🙂

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  10. Giano

    Due parole sulla vignetta.
    L’ho realizzata usando una immagine di sfondo e due disegni recuperati su Word, inserendoli sullo sfondo e aggiungendo una semplice battuta.
    E in quella vignetta è condensato tutto il discorso fatto nel post.
    Ecco perchè mi piacciono le vignette e mi piace inventarmele.
    Giusto un’immagine, una battuta e vale quanto un lunghissimo discorso.
    Non so cosa ne pensiate voi, ma per me è così…
    Ciao 🙂

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  11. patt

    Anche io preferisco gli asini, ma tra Celentano e la Lecciso preferisco Celentano.
    Giuro, vorrei tanto riuscire a vederlo tutto il suo programma…. mi interessa davvero!
    Ma non ci riesco! Mi fa dormire!!!
    E’ cosi’ lento…
    La mia Giuly e’ proprio andata a morire, non ho dubbi perche’ stava male da tempo e poi da alcuni suoi ultimi segnali.
    Ciao Giano e buona settimana!

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  12. bianca

    Penso che Celentano non voglia apparire come un grande pensatore, ma semplicemente abbia avuto l’occasione di dire liberamente quello che vuole, strafalcioni grammaticali compresi.
    Che lo faccia lautamente pagato da noi, potrebbe essere opinabile, se non ci piace il suo spettacolo. Però a me non piacciono i reality, ad esempio, e ti assicuro che mi infastidisce molto il fatto che anche i miei soldi vengano usati per pagare simili spettacoli. Ti dirò, non mi piace nemmeno Porta a porta, non mi piace ‘Ballando sotto le stelle’ e nemmeno il Maresciallo Rocca.
    Però la televisione di stato deve rispondere a gusti comuni, quindi se alla gente tale televisione piace, allora deve andarmi bene.
    Ora, se Celentano non facesse granchè ascolti, allora avresti ragione a lamentarti, ma visti i dati auditel, forse è uno dei programmi che hanno una resa migliore…

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  13. gio

    Ciao Giano
    sono d’accrodo sull’articolo, ma, pensavo, ti riferissi a Pupo.
    E’ un periodo un pò difficile, per me, ma spero proprio di superarlo senza troppi sconvolgimenti.
    Un abbraccio

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  14. Artur

    Ma insomma, solo per il fatto che Celentano ogni tanto abbia cantato qualche bella canzone già è meritevole di una comprensione mille volte in più della Lecciso.
    Io penso che della televisione il nostro personaggio non abbia alcun bisogno e, proprio per questo, può permettersi di dettare regole.
    Che poi dica stronzate, e questo non è vero, è una opinione ma non è una certezza.
    Il modo in cui esprime alcuni giudizi è poco conforme alla cultura?
    E chi se ne frega se poi, in sostanza, si giunge alla stessa conclusione?
    Sarà anche uno buzzurro rustico ma è Celentano!!!!
    E su Celentano, volenti o nolenti, nessuno può permettersi di esprimere un giudizio senza che non venga tacciato di essere di parte e anche di essere roso dall’invidia che un così rozzo e poco rappresentativo personaggio abbia il carisma che manca a grandi e possenti personaggi della cultura italiana.
    W Celentano alè alè alè!!!!!

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  15. Giano

    Credevo di aver già chiarito il nocciolo della questione.
    Invece devo ancora specificare. Ok.
    Non parlo del Celentano cantante, ma del “predicatore”.
    Lo stesso Petruccioli (presidente della RAI), in uno dei tanti programmi in cui si parlava di Rockpolitik, ha definito i discorsi di Celentano “Discorsi da bar”.
    Il fatto che abbia citato Celentano e la Lecciso è puramente casuale, giusto perché riguarda due casi recenti.
    Ma l’elenco delle asinerie in TV sarebbe lunghissimo.

    Proprio stanotte ho visto su RAI3, a mezzanotte, un bel programma di Minoli su Maria Callas.
    Perché l’intera programmazione TV della giornata è piena di fiction, reality, tak show gossipari, cuochi, oroscopanti e via spazzaturando, e un programma sulla Callas va in onda a mezzanotte?
    Semplice, perché la maggioranza della gente preferisce la spazzatura alla Callas.
    Cito la Callas, giusto perché l’ho appena vista, ma anche in questo caso si potrebbero citare molti programmi seri ed interessanti che vanno in onda in notturna, roba per chi soffre d’insonnia.
    Allora, giusto per non farla troppo lunga, sarò breve.
    Se la maggioranza della gente preferisce la spazzatura ai programmi seri significa che la maggioranza della gente è “scema”.
    Ma non si può dire, perchè mettendosi contro la maggioranza si rischia il linciaggio fisico o morale.
    E allora non diciamolo.
    Inventiamoci, piuttosto, delle cervellotiche giustificazioni per dimostrare che, in fondo, anche quella dei reality, delle fiction, del gossip…è cultura.
    E così siamo tutti felici e contenti.
    E per dirla alla Sant’Oro…
    Viva la cultura!
    Viva l’uguaglianza!
    Viva la democrazia!
    Viva la libertà!

    E godi popolo!!!

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  16. Skizo

    Io sono del parere che la gente ha quello che si merita. Se certi programmi e certi personaggi vanno avanti è perché siamo (sono, io mi tiro fuori!) in sostanza degli idioti affascinati da quei programmi o personaggi. E’ come per le mode, non avrebbero senso se non ci fossero gli idioti che le seguono.
    La colpa non è di mai chi dispone, ma di chi si predispone.
    Dal canto mio mi limito a guardare film e telefilm e nessuna trasmissione di intrattenimento (al massimo “Passaparola”).
    Ciaociao!

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  17. ekaterina

    buongiorno giano,
    ho letto e concordo con quanto hai scritto.-
    aggiungo solo due parole su celentano, visto che la tua esemplificazione ha suscitato una certa reazione.-
    celentano è un cantante che ha avuto ed ha successo, nel panorama musicale italiano certamente si è distinto, è un eclettico.-
    è rimasto sempre in auge, ricordiamo che ha anche recitato, ed è diventato un “personaggio” molto popolare.-
    ora celentano, oltre a cantare, parla o “predica” (come dici tu).-
    perchè ?
    secondo il mio modestissimo giudizio perchè essendo molto popolare è fatto certo che la gente lo ascolti, mentre non sarebbe altrettanto certo se parlasse un coltissimo sconosciuto.-
    qui dovrei aprire un discorso su una sorta di zapping mentale che induce a privilegiare l’ascolto di un personaggio noto piuttosto che di uno ignoto ma mi astengo …
    ora – al di là delle scelte ovvie, per quanto detto, di una emittente televisiva – devo dire che se celentano, nella sua asineria, dice che la droga è lenta ed il thè delle cinque è rock mi sta benissimo.-
    almeno non fa male a nessuno, anzi c’è pure la possibilità che qualcuno gli dia retta !
    e se penso a tutte le cose nocive od illecite a pagamento che subiamo o di cui – nostro malgrado -siamo compartecipi, concludo che questo è proprio il meno.- Ancor di più se penso che tante cose esecrabili si sono verificate proprio nel mondo della cultura !
    sai qual è il vero problema ? che la Levi Montalcini non sa cantare …..
    ti abbraccio

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  18. Nenè

    La tua vignetta mi piace,semplice e pulita,rispecchia il tuo stile preciso.
    In quanto al resto la Montalcini fa molto bene la sua professione,Celentano faccia la sua,la Lecciso vada a scuola, e con buona pace di tutti(ma non della Rai!!!)beppe Grillo torni a far satira xkè vedete,certe volte ci vogliono quei famosi “DISTINGUO” per non creare tante confusioni.Nenè

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  19. ekaterina

    grazie della visita gianino, mi sono emozionata !
    hai ragione, non ci sono più le mezze stagioni, non esiste la moderazione, 2 + 2 non fa 4, non c’è più il senso dell’umorismo … vabbè, la prossima volta metto i sottotitoli.-
    buon pranzo

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  20. Giano

    Ciao Nenè, grazie per aver apprezzato i miei sovrumani sforzi creativi 🙂
    Buona serata e salutami piazza Navona 🙂

    Carissima Ekaterina, la tua emozione mi emoziona!
    Ancora complimenti e non farci aspettare troppo la prossima creazione.
    Ancora un bacio di incoraggiamento…:)

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