Che stress lo stress!

Pare che la depressione sia in continuo aumento e che coinvolga persone di ogni età e ceto sociale. Si dice che sia il nostro stile di vita a creare depressione, ansia e stress. Alcuni, per superarla, ricorrono a pasticche e polverine o vanno a puttane, anzi…a trans. Altri ammazzano il padre e la madre. Diverse soluzioni, secondo i gusti e le possibilità. Per fortuna, però, oggi ci sono a disposizione cure e rimedi. Alcuni fanno scorpacciate di psicofarmaci passati dalla mutua, altri vanno a curarsi a Tucson, in cliniche da 4000 dollari al giorno. Stranamente sembra che i più stressati siano i personaggi della finanza, dello spettacolo, insomma i VIP, i miliardari.

Beh, certo deve essere un bel problema dover continuamente fare delle scelte del tipo se acquistare una Ferrari o un panfilo, una villa a Portofino o un attico a Manhattan. E poi sempre circondati da stuoli di donne bellissime, come si fa a scegliere? Sfido che poi si è stressati. Ma non riguarda solo i ricchi, poverini, ma anche le persone, diciamo, normali. Tutti, più o meno, aspirano a diventare belli, ricchi e famosi. I mariti vorrebbero cambiare la moglie cinquantenne con due da 25 e le casalinghe sono "disperate" perché vorrebbero fare le modelle e passare le giornate fra palestre, scuole di ballo, sfilate di moda e travolgenti passioni con focosi maschi DOC.

Tutti gli adolescenti vorrebbero finire in TV ed il massimo delle aspirazioni è partecipare al "grande fratello" e avere tutto e subito. Nessuno si accontenta più di una vita tranquilla e di quello che ha; si vuole sempre di più, si vuole una vita "spericolata e…piena di guai". E siccome non è facile raggiungere questi traguardi, ecco che si va in depressione. Ovviamente non sono solo queste le cause del mal di vivere, se ne potrebbero elencare ancora tantissime, ma ci pensano già stuoli di esperti a illuminarci. Che fare? Io avrei una soluzione, come cura alternativa, che costa pochissimo, anzi si guadagna qualcosa. E dovrebbe accontentare anche tutti coloro che sognano di partecipare ad un reality: è una specie di isola dei famosi.

Ecco la proposta. In Sardegna ci sono ancora delle miniere di carbone ormai in disuso con annessi servizi e alloggi. Venite qui, vi fate un mesetto di miniera, mille metri sotto terra a scavare carbone per otto ore al giorno, vi arrangiate alla meno peggio in alloggi comuni, fate la spesa allo spaccio, cucinate, vi lavate i panni ed il culo e…hai visto mai che vi passi la depressione? Provare per credere…

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Riferimenti: ( Torre di Babele)

18 pensieri su “Che stress lo stress!

  1. sergioeangela

    ti auguro di non dover mai capire cos’è veramente la depressione
    non si tratta solo di uno stato d’animo!
    io convivo da una vita con una persona che soffre di depressione e ti assicuro che accetterebbe anche il tuo consiglio se avesse la speranza di guarire una volta per tutte

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  2. gio

    Ottima idea…
    ma anche spalmare caldissimo fango sulle membra delle persone, per ore, spalare la cacca… strigliare i cavalli e tutto per minimo 8 ore…
    evvvai che guariscono tutti!
    Mettiamo un’impresa?

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  3. piz

    secondo me tutte le persone che citi hanno perso i contatti con la vita per quello che è. Basterebbe loro un assaggio di vita normale a barcamenarsi conuno stipendio fisso tutti i mesi. Però ora che ci penso forse una miniera per me che ultimamente sono lamentosa servirebbe proprio (chissà cosa succederebbe con la mia claustrofobia!?!)

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  4. falivenes

    Ottima proposta,non c’è che dire,tu si che ci sai fare!L’ho sempre detto io,la cura a certi problemi è semplicissima,sai quale è il tuo errore?Mai proporre cure gratis!Tu fai pagare e avrai il pienone,altro che la Endemol!)Nenè

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  5. fiore

    efficacissimo il tuo post, purtroppo devo dirti che non sono d’accordo: chi non soffre di depressione è bene che non azzardi teorie…è la sofferenza più grave, più grave di un cancro, uno stato di tortura psichica che annienta la volontà e che colpisce anche i bambini e la gente comune. Squilibri e modificazioni chimiche…lasciamo perdere! Buona giornata e a presto! 🙂

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  6. Loreley

    La parola “depressione” è ormai abusata, io l’ho cancellata dal mio vocabolario..
    Tanta gente è “depressa” perché ha troppo tempo per pensare a te. Il lavoro aiuta, nobilita e … “libera”, come dicevano alcuni.
    Costruire anziché decostruirsi. C’è sempre lo stretto di Messina che aspetta…
    Ciao Giano!!

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  7. Asterix

    Giano, il tuo cinismo è insuperabile.
    Non c’è solo la miniera: ci sono i campi da arare, le strade da pulire, lo zafferano da raccogliere, le mucche da mungere, i porci da governare…
    “Ad metalla” io manderei solo i depressi ricchi. Per gli altri ci sarebbero i lavori socialmente utili, ma permettimi di dire che deve trattarsi di depressione da cocaina o indotta, ad uso e consumo di chi non ha piaceri naturali da consumare.Non di quella autentica…

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  8. patt

    Si fa per ridere ovviamente…
    Ma la depressione e’ una gran brutta bestia e mette in risalto il malessere della vita dei nostri giorni!
    Tutto e subito! E a volte senza manco capire cosa si vuole!
    Si vuole si vuole e basta!
    Ciao Gianone

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  9. Giano

    Ciao a tutti.
    E’ vero, lo riconosco, spesso mi lascio andare ad ironizzare su cose serie e non sempre è chiaro il senso del discorso.
    Ma dagli esempi fatti credo si capisca che non mi riferisco alla depressione vera, che è una malattia molto grave e seria, ma piuttosto a quella “pseudo depressione” che serve per giustificare stati psichici e comportamenti che con la depressione vera non hanno niente a che fare.
    E stranamente questa pseudo depressione si tira in ballo proprio quando si tratta di personaggi pubblici.
    Vedi Calissano.
    Chiunque, al suo posto, sarebbe finito dritto dritto in galera. Lui no, perché, poverino, era in uno stato di profonda depressione.
    E quindi finisce in ospedale e da lì in centro di recupero.
    Anche la Franzoni soffriva di depressione.
    Anche Tanzi, quello della Parmalat, tanto per ricordarlo, era in depressione.
    Anche Lapo sembra essere in depressione e va a curarsi a Tucson, a 4000 dollari al giorno.
    I depressi veri, quelli no, non si curano nemmeno perché non hanno neanche la forza di alzarsi dal letto.
    Al massimo, con uno sforzo di volontà, si buttano giù da un ponte. Cura radicale, ma efficace.
    Due colonne in cronaca e tutto finisce lì.
    Eppure in tempi di pseudo psicologia da bar dello sport la parola depressione viene usata e abusata a sproposito per giustificare tutto e tutti e per nascondere dietro una parola generica ben altre patologie.
    Non è, quindi, della depressione vera che parlo, ma di quel disagio esistenziale conseguente alla completa sostituzione di vecchi valori e riferimenti culturali con i nuovi imperativi sociali basati sulla rincorsa al successo e sull’avere tutto e subito.
    Come se la vita debba essere un specie di eterna vacanza a base di sesso, droga e rock and roll…
    Buona serata 🙂

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  10. muriel

    Ciao Giano, hai ragione, si abusa un po’ troppo della parola depressione, non è una malattia che si cura con 4000 dollari a Tucson, c’è gente che non ne esce neppure dopo 10 anni di cura e, come dici tu, si butta da un ponte dopo aver racimolato una buona quantità di energie.
    Non preoccuparti per me, mi riprenderò (come sempre). Sono contenta che pure tu hai letto il libro di Cipolla, era un po’ come te, ci ironizzava sopra però poi ti rimane l’amaro in bocca quando capisci che è tutto vero…

    Buona giornata 🙂

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  11. Skizo

    Ritengo che per essere legittimamente depressi ci vogliano anche dei seri problemi… anzi, dei problemi vitali.
    Hai i soldi? Sei famoso? Puoi permetterti quello che ti pare?
    Allora non rompere le palle! Se sei “depresso” il problema sei soltanto tu!
    Ciao Grande Giano!

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  12. Manouche

    Ho visto da vicino cos’è la depressione vera, quando la mia amica più cara ha vegetato per un anno e sembrava che né i farmaci né l’affetto infinito e la pazienza di ascoltarla, starle vicino riuscivano a farla uscire dallo stato catatonico. Questa gente che scopre la depressione quando per le sue stronzate ci scappa il morto o la prima pagina di un giornale mi nausea abbastanza. Sì forse il lavoro duro farebbe suonare altri allarmi in quel che resta del loro cervello, ma ho troppa pena per il genere umano tutto, per erigermi a giudice ti tanto sfacelo.

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  13. Giano

    Ciao Fiore, ora lo sai.
    C’è sempre l’altra faccia della medaglia.

    Ciao Muriel, sì ormai basta una piccola difficoltà quotidiana e tutti si sentono depressi e corrono dallo psicologo.
    Troppo forte il nostro Cipolla e la sua teoria della stupidità è assolutamente attendibile.
    Auguri…per tutto.

    Ciao Skizo, spero che con tutte quelle “bestie” di colleghi che ti ritrovi non cada in depressione anche tu.
    Eh no, eh….!?
    Resistiiiii…

    Ciao Manouche, vero, la depressione è una brutta bestia e spesso è sottovalutata.
    Al contrario si tende a prendere troppo seriamente quella che chiamano “depressione”, ma è altro.

    Buona giornata a tutti 🙂

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