La curiosa storia del coniglio di Zoagli e la triglia di scoglio di Camogli

Il coniglio e la triglia.

Su uno scoglio a Camogli, in un giorno di luglio, una triglia di scoglio si incaglia. La raccoglie un coniglio di Zoagli, la imbriglia e la porta in famiglia. La moglie coniglia, sulla soglia, la piglia. Farfuglia la coniglia: ” Che fare della triglia?” ” O moglie coniglia, bisbiglia il coniglio, che ti piglia? Hai forse le doglie, oppur non hai voglia di triglia?” Subbuglio in famiglia: come fare la triglia? E’ meglio in teglia con l’aglio o con la vaniglia? “Alla griglia, alla griglia, su fuoco di paglia” fa il figlio. ” Falla alla paglia, falla alla paglia…” fa un altro coniglio. La figlia propone ” Un miscuglio di caglio, germogli di miglio con aglio di Siviglia e foglie di tiglio di Pegli”. ” Che intruglio, mi passa la voglia!”, fa mamma coniglia. E in questo subbuglio la triglia si sveglia, salta la teglia, piglia una foglia e remando coi barbigli ritorna fra gli scogli a Camogli. E famiglia coniglia di Zoagli, perduta la triglia di scoglio, mangiò solo la paglia. Che tempi!
Riferimenti: ( Torre di Babele)

10 pensieri su “La curiosa storia del coniglio di Zoagli e la triglia di scoglio di Camogli

  1. Giano

    Beh, comunque è più serio che parlare di politica.
    Ed è sicuramente più onesto scrivere cazzate proprie piuttosto che copiare cazzate altrui in rete…
    Chi vuole intendere in tenda, gli altri in sacco a pelo!
    Boh…!?

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  2. naomesis

    A Zoagli si spoglia
    attira la triglia
    s’impiglia il coniglio
    con l’alito d’aglio
    riceve una mazzata di maglio.
    lui non s’arrende,
    vuol vedere il bel taglio
    che la triglia distende
    ormai nuda al sapore dell’aglio
    naomesis

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  3. Giano

    Ciao zampa, sapere di regalarti un sorriso è la migliore ricompensa che possa desiderare…
    Ricambio il sorriso con un abbraccio…:)))

    P.S.
    Ora che ci penso…certo che tu, da buona genovese, puoi confermare la veridicità di questa storia!
    Non me la sono inventata, è una storia vera. O no? Boh…!?
    Riciao….)))

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  4. zampa

    Dev’essere senz’altro vera, ma io la conosco in una versione un po’ diversa:
    Una giovane coniglia, lentamente gira la maniglia,
    per squagliarsela a Torriglia, a danzare la quadriglia.
    E’ avvistata da una triglia, che dalla curiosità s’imbriglia
    tra uno scoglio e la chiglia di una nave vicino a Ventimiglia.
    “Aiuto, aiuto” invoca la triglia,vedendo allontanarsi la coniglia,
    che udendo una voce si meraviglia poichè scorge solo una biglia
    sulla spiaggia, vicino a una conchiglia.

    La triglia, nel frattempo, si disbriglia,
    impaurita si nasconde dietro la chiglia,
    perchè incavolato papà coniglio piglia
    per un orecchio la giovane coniglia
    trascinandola tra piante di giunchiglia
    fino a casa dove la famiglia,
    tenendo in mano una corta briglia
    senza pietà e complimenti le bisbiglia
    “Ringrazia il cielo che non ti porta alla Bastiglia”.
    Buon fine di settimana e inventa per noi altre cose carine e allegre.

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  5. liberodivolare

    Qualsiasi essere amato – anzi, in una certa misura qualsiasi essere – è per noi simile a Giano: se ci abbandona, ci presenta la faccia che ci attira; se lo sappiamo a nostra perpetua disposizione, la faccia che ci annoia.
    (M. Proust, Alla ricerca del tempo perduto)

    Invece il Giano di Babele (stavo per dire Babette) ci mostra due facce ironiche e noi ci divertiamo sempre.

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  6. Giano

    Ciao Tamara, buon fine settimana anche a te e ancora auguri alla mamma…:)))

    Ciao Fragmenta…
    non fare scherzi.
    Non privarci delle tue emozioni.
    Un abbraccio 🙂

    Ciao zampafantasiosa…wowwwwww…
    Hai fatto della mia piccola storia un poema epico da far impallidire il Tasso e l’Ariosto insieme.
    Bravissima!!! Complimenti…
    A proposito, visto che il tuo maritino vuole studiare l’italiano…fagli leggere queste storielle e vediamo come se la cava!!!

    Ciao Libero, sempre un piacere sorridere con voi.

    Finchè c’è voglia di scherzare siamo salvi.

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