…L’occhio…

Faccio un esempio. L’occhio può guardare e vedere tutto il mondo circostante, ma non potrà mai vedere se stesso! Curioso, ma vero. Una delle tante verità che sono sotto gli occhi di tutti, ma non sempre ci soffermiamo a prenderle in considerazione. Come per altre verità, di fronte a questa affermazione si possono avere risposte differenti. Vediamole.                                                                                                        

1) Le persone dotate di scarsa capacità intellettuale forse non afferrano nemmeno il senso della frase. 2) Le persone "normali" (la maggioranza) si limitano a riconoscere la verità dell’affermazione. 3) Le persone dotate di buona capacità intellettuale ne riconoscono l’implicito paradosso e l’ironia dell’esposizione, ma tacciono o, al massimo, sorridono. 4) Le persone di non eccelso intelletto, ma convinte di essere buoni osservatori, si affretteranno a ribattere che la frase è vera ma solo in parte, in quanto guardandosi in uno specchio l’occhio può vedere se stesso. Ora, le persone appartenenti ai gruppi 1) 2) 3) rientrano in comportamenti accettabili che non creano problemi di comunicazione e di relazione, sia individuale che sociale. Le persone appartenenti al gruppo 4) creano, invece, notevoli problemi. Perché? Intanto, forti di una presunta capacità intellettuale, rispetto alle persone normali, ritengono di avere delle doti critiche che, in realtà, non possiedono. In secondo luogo, proprio in virtù di capacità critiche, intese come capacità di analisi e sintesi, non reali, ma solo presunte, ritengono di poter contestare la validità dell’affermazione e dimostrarne la falsità con l’esempio dello specchio. In realtà non si rendono conto che nella loro valutazione, apparentemente brillante, c’è un errore di fondo, sostanziale. Un occhio che guarda in uno specchio non vede se stesso, ma solo il riflesso di sé. Ed il riflesso di una entità è cosa diversa dall’entità stessa.

Esistono, ovviamente, delle categorie intermedie, ma queste rappresentano i tipi fondamentali. Molto spesso queste persone appartenenti al 4) gruppo, grazie all’apparente ingegno, accompagnato di frequente ad una facile eloquenza, ma spesso quasi privi del tutto di senso dell’umorismo, riescono a far colpo sul resto della comunità e raggiungono posizioni di prestigio, fama e potere. La politica, la comunicazione in genere, l’arte e la cultura sono i campi in cui pullulano eminenti rappresentanti di questo 4) gruppo. Queste sono le persone più pericolose (ed anche un po’…rompipalle!) perché cercano sempre il pelo nell’uovo, devono sempre ribattere anche alle verità più evidenti, vogliono avere l’ultima parola ed intervengono spesso a sproposito, facendovi perdere tempo e pazienza. Qui lo dico e qui lo nego. E fate un po’ come vi pare, tanto…
Riferimenti: ( Torre di Babele)

15 pensieri su “…L’occhio…

  1. fragmenta

    Mi sento di appartenere al quinto gruppo; cioè io sono l’occhio. In verità, amo guardare con il mio occhio interiore. E’ più fedele ed esigente. Anche con me stessa.
    Ciao Giano. Vado a dormire. Finalmente la mia piccolina si è addormentata. Mi ha sfinita, dopo una giornata d’intenso lavoro. Però, è così bella.
    fragmenta

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  2. webmaster

    I nostri camaleontici parlamentari sono dotati dalla natura di occhi mobili, convergenti e divergenti. Si possono quindi guardare con un occhio l’altro, ma non serve: non vedono niente. Vedono invece bene le divergenze, agevolati come sono dalla caratteristica di poter controllare sia la destra che la sinistra. Purtroppo, facendo sia il primo che il secondo esercizio, si scordano di guardare avanti e chi ne fa le spese sono i fratelli d’Italia. Uomini di Bossi esclusi, naturalmente. Ciao caro amico, Giuliano

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  3. Mary

    Caro Giano,
    non so a quale categoria appartengo, ma visto che l’occhio guarda il mondo circostante, con le sue meraviglie e le sue brutture, perchè dovrebbe guardare se stesso? a che pro? Forse non ho capito…
    A presto
    Mary

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  4. Skizo

    Mmm… l’occhio non potrà guardare se stesso, ma vedere sì!
    La differenza sta nel rivolgere lo sguardo direttamente all’oggetto (guardare) o avere lo sguardo sull’immagine dell’oggetto (vedere).
    Guardo lo specchio, vedo me stesso.
    E così rientro nel gruppo 4 e mezzo!
    Ciaociao!

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  5. zampadura

    Eh no, scusa, i gruppi 1, 2, 3, sono pericolosissimi perchè senza di loro il gruppo 4 non raggiungerebbe posizioni di prestigio, di fama, di potere. Come dire…nel reame dei ciechi, il guercio è re…Ciao Giano.

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  6. grisù

    Va bene…….gruppo 2 e 3 per me, a scoppio ritardato perchè ho sorriso ma non me ne farai una colpa, vero??? E mi sa che zampa ha ragione: siamo tutti pericolosi e siamo noi a sostenere e lasciarci ammaliare dagli appartenenti al gruppo 4!!
    Ciao buon Giano, sereno giorno a te

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  7. Giano

    Ciao a tutti…
    In realtà non si dovrebbe essere mai così categorici.
    Ma serve a chiarire il concetto.
    Fra le varie categorie esistono un’infinità di sfumature diverse.
    Magari gli appartenenti al 4° gruppo non sempre sono pericolosi, ma…un po’ rompipalle lo sono sicuramente, perchè prima che capiscano di non aver afferrato il concetto fondamentale, ti fanno perdere tempo e sprecare energie che si potrebbero utilizzare meglio.
    Buona serata 🙂

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