Sei una persona speciale…(forse)


Sì, anche tu che leggi distrattamente, sei una persona speciale. Tutti lo siamo. E se ancora non lo sei, lo diventerai, prima o dopo. Anche un imbecille, prima o poi, diventa una persona speciale. Basta che qualcuno se ne innamori e, improvvisamente, come per miracolo, anche un imbecille diventa “una persona speciale“. Credo sia una delle affermazioni più ricorrenti, specie nei rapporti in rete. E siccome succede a tutti, o quasi, che prima o poi si incontri una persona che si innamora di te, è scontato che prima o poi…si diventa speciali.

Insomma, se ne deduce che…siamo tutti persone speciali. E qualcuno magari ci crede veramente. Forse ci si dimentica semplicemente di aggiungere una piccola postilla a quella affermazione. La frase completa dovrebbe essere ” Sei una persona speciale…per me, adesso!”. E’ un’affermazione dello stesso tipo di ” Ti amerò per tutta la vita”. Salvo poi, dopo qualche mese, venire a sapere che si mandano reciprocamente a quel paese. Allora, sarebbe più serio circoscrivere certe affermazioni ad una precisa collocazione spazio temporale. Dire, per esempio: ” Oggi 31 agosto, alle ore 17, credo che tu sia una persona speciale…per me”. Sarebbe più onesto, non credete?

Non parliamo poi di quelle persone per le quali sono tutti “persone speciali”, anche il facchino che vi ha appena dato una mano a scaricare i bagagli. O quelle che dichiarano a tutti ” Ti voglio bene” con la stessa facilità e indifferenza che usano nell’augurare il buongiorno. Eppure, affermare “ti voglio bene” implica esprimere un sentimento particolare che si prova per qualcuno, non per tutti. Eh sì, perché se si prova lo stesso sentimento per tutti, quello non è più qualcosa di particolare, è normale. E allora perché affermare qualcosa che è scontato? Ma allora è come dire che consideriamo tutti allo stesso modo, allo stesso livello, con uguale affetto.

Ma che affetto è se lo proviamo per tutti? E’ qualcosa che è più simile all’indifferenza che ad un sentimento particolare. Dire che tutti sono speciali e che vogliamo bene a tutti è come dire che tutti sono uguali. E’ come affermare che non proviamo niente di “particolare” per nessuno. E allora dov’è la specificità del sentimento affettivo? Non esiste. Insomma, se alla fin fine l’essere speciali è così diffuso, la specialità non è più un’eccezione, un fatto straordinario, qualcosa di “speciale”, diventa un fatto del tutto ordinario; la specialità diventa normale. Non sarà che, in fondo, siamo tutti “normali”? Sì? E allora lo facciamo solo per illuderci? Lo facciamo perché in quel particolare momento sentiamo che è così e ne siamo convinti? Ma come facciamo ad essere convinti di qualcosa che, razionalmente, sappiamo essere solo una nostra illusione?

Senza contare, infine, che quella che per voi è una persona speciale, non necessariamente, anzi quasi mai, lo è per il resto dell’umanità. Magari quella che voi vedete come un dio in terra per la gente normale è un emerito “stronzo”. Anche se, abbinando i diversi giudizi e combinandoli insieme si potrebbe concludere che quella persona racchiude in sé entrambe le caratteristiche, positive e negative. Conclusione: uno stronzo speciale. Ma l’importante è che sia “speciale”.
Riferimenti: ( Torre di Babele)

5 pensieri su “Sei una persona speciale…(forse)

  1. fragmenta

    Una sufficiente autostima ci metterebbe al sicuro da una generica accettazione di sentirsi speciali anche se per un momento o per una sola persona al mondo; in questo modo lavora la fabbrica degli illusi; e così pure si fabbricano gli eroi e le mitomanie. Invero, anche la tesi opposta crea persone che si sentirebbero totalmente inutili, inespresse e inadeguate.
    Un buon mix potrebbe essere: un pò di autostima, una dose di equilibrata umiltà ed un sensato distacco dalle cose materiali (non sto dicendo “cose terrene”)e si produrrebbe la miscela di lunga vita: una specie di elisir “on the rock” per affrontare al meglio la vita stessa e coloro che, a torto o a ragione, ti considerano “speciale”. Qualcuno, qui nel blog, a furia di sentirselo ripetere, alla fine ci ha creduto veramente e…
    fragmenta

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  2. patt

    Giano… sei unico!
    (che e’ diverso dall’essere speciale!)
    E comunque sia, io non ci trovo nulla di male se qualcuno mi dice qualcosa di bello o mi fa un complimento!
    Se un amico mi dice che sono speciale…. anche se e’ solo riferito all’attimo o al momento…, fa niente, va bene cosi’!
    A ma fa piacere lo stesso!
    Meglio che niente, non ti pare?
    O meglio che un pugno nell’occhio!
    In fondo la vita e’ fatti di piccolo momenti e di piccole gioie, in mezzo a tanti problemi o cose brutte!
    Anzi dovremmo valorizzare di piu’ questi piccoli e sani piaceri, che male fanno?
    Meglio dire un buongiorno con un sorriso o dire ti voglio bene, se ci esce dal cuore in quel momento….. che brontolare o criticare o polemicare…. o offendere…..
    Insomma dai, vogliomoci un po’ di bene!
    Pace e bene fratello!

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  3. Giano

    Ciao Fragmenta, dici bene e concordo con il tuo pensiero.
    Purtroppo non è di facile attuazione, specie per chi ama illudersi facilmente e poi…ne paga le conseguenze.
    Eppure tutti amiamo sognare o inseguire una illusione, ma basterebbe ricordarsi che sono illusioni e sogni e che la realtà è un’altra cosa.
    In quanto alla “presunta miopia”, scherzavo…
    Anche se, in realtà, un po’ “cecato” lo sono davvero.
    Ma mi ostino a non usare gli occhiali, se non in casi estremi.
    Ho visto la modifica alla card e ti ringrazio per tanta cortesia.
    So bene, tuttavia, quanto sia difficile inserire un testo in una foto, specie se il testo è lungo.
    E non sempre si riesce a farlo rientrare o trovare i caratteri ed il colore giusti perchè il testo sia leggibile facilmente.
    Quindi hai tutta la mia comprensione.
    Anzi, ti faccio i complimenti per le tue realizzazioni.
    Un abbraccio 🙂

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  4. Giano

    Ciao Patt,
    dai, si fa per dire…
    Lo so che fa piacere sentire qualcuno che ci fa un complimento o che ci rivolge un apprezzamento, ma…ma…ma…c’è caso e caso.
    Ricordo una puntata del programma di Paolo Limiti, di qualche tempo fa, in cui c’era ospite Woopy Goldberg e Limiti, alla fine, salutandola, esclamò: “Sei bellissima!”
    Bellissima Woopy Goldberg che sembra appena uscita dal pianeta delle scimmie?
    Andiamoooooooooo…
    Sarà brava, sarà simpatica, sarà tutto quello che vuoi, ma dire che è “bellissima” non ti pare un po’ esagerato?
    Ecco quello che intendo.
    Ma sì, ogni tanto mi concedo un po’ di cattiveria, tanto per non illudermi troppo.
    Ma si fa per dire, si fa per…dire, si fa per…dire!
    Ciao, un abbraccio ed una carezza a Coccola ed a tutta la compagnia.

    Sai una cosa?
    Temo che il gattone bianco non sia il solo ad essere stato avvelenato.
    Sono ormai almeno 5 o 6 giorni che mancano anche altri 4 gatti.
    Lo so, vanno spesso in giro e poi tornano, ma ho uno strano presentimento…
    Boh…
    Ciao 🙂

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