Lo strano concetto di maggioranza…

" Il 50% + 1 di imbecilli è una maggioranza: di imbecilli!" ( Clericetti )

Ho accennato spesso alla dubbia validità del concetto di maggioranza e minoranza e, soprattutto, alla validità del concetto per cui la maggioranza sia autorizzata a governare semplicemente in virtù del fatto che sia "maggioranza". E’ quasi scontato ormai sentire gli esponenti dell’opposizione che, quotidianamente, dichiarano che tutto ciò che fa, ha fatto o pensa di fare la maggioranza di governo sia sbagliata e grave o gravissima, secondo i casi. In netto contrasto con l’opposizione, la maggioranza afferma, ovviamente, di agire nel migliore dei modi e che tutti i provvedimenti adottati e le scelte effettuate siano giuste e siano la soluzione migliore ai vari problemi. Chi ha ragione?

Se si esamina la questione con un minimo di logica si deve concludere che, essendo le due fazioni su posizioni nettamente contrastanti, una delle due parti abbia ragione e l’altra abbia torto. Ora, se ha ragione la maggioranza di governo, significherebbe che l’opposizione ha torto e che le sue accuse sono semplici calunnie gratuite e, come tali, andrebbero perseguite a termini di legge. E se la maggioranza avesse torto ed avesse ragione, invece, l’opposizione? Allora si dovrebbe concludere che, visto che la maggioranza non è in grado di svolgere la propria attività in maniera corretta e giusta e non ne "azzecca" una neanche per sbaglio, il governo sia formato da persone completamente incapaci.

Bene, è già un primo passo. Ma il problema è che quel governo è stato eletto dalla maggioranza degli italiani. Cosa significa? Quando si elegge qualcuno lo si fa esprimendo fiducia in una persona che ci rappresenterà e, quindi, ritenendo che tale persona sia più capace di noi. Gli si riconosce implicitamente una qualche qualità specifica che altri non possiedono. Quindi la persona eletta dovrebbe essere migliore dei propri elettori. Ma poiché, come già detto, gli eletti sono del tutto incapaci, significa che, comunque, siano "migliori" dei propri elettori, ovvero siano meno incapaci. Il che significa, per logica deduzione, che gli elettori siano "più incapaci" degli eletti. Andiamo bene!

E siccome questa è la maggioranza degli elettori se ne deduce, pari pari, che la maggioranza degli italiani siano "incapaci". Semplice, no? E’ un semplice ragionamento logico. Ma, se così è, non vi sembra che ci sia qualcosa di aberrante in un sistema che consente di eleggere dei governanti incapaci, semplicemente perchè così vuole una maggioranza di elettori incapaci? O no? Boh…

P.S.

Queste considerazioni prescindono dal tipo di schieramento attualmente al governo. Il dubbio esposto riguarda, in generale, qualunque tipo di sistema abbia come base il riconoscimento del diritto della maggioranza a governare ed a ritenersi depositaria della " verità", non in forza della validità delle proprie ragioni, ma esclusivamente in forza del fatto puramente numerico di essere "maggioranza".
Riferimenti:
( Torre di Babele)

3 pensieri su “Lo strano concetto di maggioranza…

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