Diritto di cronaca e favoreggiamento…

Lo ammetto, forse sono un rompipalle, ma ho il vizio di voler capire le regole di questa nostra società. Nessuno è perfetto; perchè dovrei esserlo io? Detto questo, il Tg che ho appena visto mi ripropone una domanda che mi assilla da tempo. Mi riferisco a due servizi in particolare: uno sulla bambina rapita a Mazara ed un altro sulle rivelazioni della brigatista pentita Cinzia Banelli. Soliti servizi che da giorni ci informano sugli sviluppi delle vicende. Non sono molto diversi da servizi analoghi su altri fatti in cui, anche in passato, siano state impegnate le forze dell’ordine. Siamo costantemente informati sullo svolgimento delle indagini, sui movimenti delle forze dell’ordine, su cosa fanno o non fanno, su cosa pensano di fare, sui vari sopetti e sospettati, sui luoghi sotto osservazione, sui metodi usati, insomma su tutto ciò che ha a che fare con le indagini. E’ ovvio che queste sono notizie preziose per chiunque, a qualunque titolo, sia coinvolto nei fatti oggetto d’indagine. Nel caso della brigatista Banelli ci hanno informato, per esempio, della sua disponibilità a collaborare, a svelare importanti particolari riguardanti l’organizzazione e perfino sul fatto, di estrema importanza per lo sviluppo delle indagini sui brigatisti rossi e sulla loro identificazione, che abbia svelato la password che consente l’accesso agli archivi segreti. Tutte queste notizie, che passano per essere informazione e "diritto di cronaca", sono di poca importanza per i cittadini normali, ma di importanza enorme per tutti coloro che, in qualche modo, possono essere coinvolti nelle vicende sotto inchiesta. E’ come mandare un segnale chiaro a tutti gli implicati a vario titolo. E’ come dire: " Ragazzi, abbiamo scoperto gli archivi segreti, quindi, riusciremo ad identificare militanti e simpatizzanti delle brigate rosse e tutti quelli che possono aver collaborato con loro. E’ solo questione di tempo, ma vi scopriremo. Quindi, affrettatevi a far sparire tutte le possibili tracce che possano identificarvi e, possibilmente, sparite, emigrate, in sud America o, tanto è lo stesso…in Francia". Messaggio chiaro ed inequivocabile. Lo stesso discorso vale, ovviamente, per tutti gli altri fatti di cronaca. Bene, io non sono un giurista, ma ricordo che esiste un reato di favoreggiamento. Gli esperti potranno chiarire molto meglio l’aspetto giuridico, io mi limito a riportare l’art. 378 del C.P. "Favoreggiamento personale. Chiunque, dopo che fu commesso un delitto per il quale la legge stabilisce la pena dell’ergastolo o la reclusione, e fuori dei casi di concorso nel medesimo, aiuta taluno a eludere le investigazioni dell’Autorità, o a sottrarsi alle ricerche di questa, è punito con la reclusione fino a quattro anni. Quando il delitto commesso è quello previsto dall’articolo 416-bis, si applica, in ogni caso, la pena della reclusione non inferiore a due anni. Se si tratta di delitti per i quali la legge stabilisce una pena diversa,ovvero di contravvenzioni, la pena è della multa fino a lire un milione. Le disposizioni di questo articolo si applicano anche quando la persona aiutata non è imputabile o risulta che non ha commesso il delitto." So bene che poi ci sono norme che chiariscono, interpretano e specificano il contenuto dell’articolo, secondo i casi particolari, ma siccome il concetto di fondo mi pare chiarissimo, significa che incorre nel suddetto reato " Chiunque… aiuta taluno a eludere le investigazioni dell’Autorità, o a sottrarsi alle ricerche di questa…". Ora, per quanto detto in precedenza, non vi pare che svelare particolari sulle indagini svolte dalle forze dell’ordine sia come avvertire qualcuno del pericolo di essere individuato e che, dunque, questo rientri nella fattispecie contemplata nell’art. 378? Beh, se quello non è favoreggiamento ci manca poco, ma tanto poco che cambia solo la definizione; invece che chiamarlo favoreggiamento, lo chiamiamo diritto di cronaca. E, come suol dirsi…se non è zuppa, è pan bagnato. Sì, sì, io sarò anche rompipalle, ma dimostratemi che non è così.
Riferimenti: ( Torre di Babele)

4 pensieri su “Diritto di cronaca e favoreggiamento…

  1. Skizo

    Concordo pienamente con quanto dici e aggiungo una cosina che sembrerà stupida, ma non credo la sia.
    Hai presente il telefilm C.S.I.? A breve verrà trasmesso la versione (brutta copia?) italiana ambientata nel R.I.S. di Parma nella quale verranno svelati molti metodi di indagine scientifica applicati a reati più o meno gravi come appunto giù racconta la serie americana.
    E’ solo un telefilm, ok, ma nessuno sembra essersi reso conto che anche i delinquenti guardano la televisione e spiegare loro in che modo possono essere incastrati equivale a suggerir loro la strada migliore per non essere scoperti.
    E’ pur di fare notizia e spettacolo spesso rendiamo la vita più difficile a chi ci deve proteggere.

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  2. Ebe

    Non sei un rompi, o forse sì, giusto un po’.
    Sicuramente sei un gran curioso e ti fai un sacco di domande. Poi le giri a noi e ci metti in crisi…ahimè!
    Ma a tutte queste domande ci saranno anche le risposte?
    Mah? Boh?
    :))) Ciao!

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  3. liberodivolare

    Qui in Italia nemmeno se dimostreremo di avere vere veggenti che ci svelano gli autori dei crimini riusciremo mai ad acchiapparne qualcuno.
    Comunque Giano ha ragione.
    Con la scusa della libertà di stampa e col protagonismo dei giudici e degli operatori di giustizia che non vedono l’ora di vedersi in televisione o di acquistare notorietà con comunicazioni ad effetto si rasenta molto spesso il ridicolo.
    IO per ovvie motivazioni di secretazione che poi porterebbe ad una sorta di polizia segreta non sarei nemmeno daccordo ad imbavagliare la stampa ma sarei dell’avviso che in sede civile, ribadisco in sede civile e non penale vi siano norme precise volte a salvaguardare la privacy sia degli indagati che delle vittime e dello stesso Stato nei panni dei suoi funzionari di polizia che si vedrebbero vanificare indagini da fughe inopportune di notizie.
    Un giornalista dovrebbe assumenrsi almeno l’onere di pagare di tasca propria o con la tasca dell’editore gli scoop che fa senza l’assenso o il dimostrato coinvolgimento dell’indagato.
    Mi spiego.
    Io giornalista posso anche scrivere senza prove che una certa persona è colpevole ma nel caso si dimostri infondata la mia tesi devo pagare congruamente la mia falsa notizia e queste pene pecunarie, nell’ordine direi di centomila euro a parola dovrebbero essere certe e incontrovertibili.
    Cioè non dovrebbero esisteri i potrebbe, i sarebbe, i si dice, fonti mi portano a concludere ed eccetera eccetera.
    Si deve dire io sono convinto che è colpevole, ha commesso questo e quest’altro.
    Insomma anche i condizionali portano pegno.
    La cosa più eclatante è che un avviso di garanzia, che dovrebbe essere di salvaguardia all’indagato, in Italia e solo in Italia è diventato un documento di condanna e nessuno fa nulla per risolvere questa ingiustizia grande come una casa.

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  4. Giano

    Caro Skizo, non ho difficoltà a crederti, anche perchè in passato hanno fatto anche di peggio.
    Ricordo un programma di molti anni fa in cui si mostrava chiaramente, con dimostrazione pratica, come si poteva aprire la portiera di una macchina con una semplice chiavetta per aprire le scatolette di sardine.
    Allora non c’era ancora l’apertura a strappo.
    Ed altre dimostrazioni simili.
    Beh…forse erano programmi educativi, chissà…
    Sono convinto che moltissimi malviventi abbiano trovato ispirazione alle loro malefatte proprio guardando la TV che ogni giorno propone nuove idee per delinquere.

    Ebe, intanto poniamo le domande, per le risposte c’è tempo…:)

    Caro Libero, ormai i protagonisti dell’informazione sono loro: magistrati, giudici, comandanti delle forze dell’ordine e…delinquenti.
    In Tv sono di casa, come i metereologi…

    Non mancano certo gli esempi di fughe di notizie, segrete e riservate, che hanno agevolato gli indagati.
    In quanto all’avviso di garanzia è diventato una specie di “arma impropria” in dotazione ai giornalisti. E senza porto d’armi.
    Coraggio, buona domenica…:)

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