Alitalia, sindacati ed esuberi ballerini…

Non mi dilungerò sulla gravissima crisi dell’Alitalia, è sotto gli occhi di tutti. Motivi della crisi? Errori gestionali? Può essere, come altri tantissimi Enti e Aziende pubbliche e private. L’Azienda parla di 5000 esuberi. Per i sindacati sono eccessivi. Che significa ” eccessivi”? Che 5000 esuberi sono troppi. E quanti dovrebbero essere gli esuberi per essere considerati equi e giusti dai sindacati? Vanno bene 4000? Fuocherello? Facciamo 3000 ? Fuoco? Ok, tagliamo la testa al toro e dimezziamo la cifra, facciamo 2.500. Va bene? Anche perché altrimenti l’Azienda fallisce. E i sindacati hanno tutto l’interesse a tutelare i dipendenti ed il loro posto di lavoro. Giusto? Facciamo un passo indietro. Già da qualche anno l’Alitalia accusava i primi sintomi di quella crisi che ormai è irreversibile. Per tentare di salvare il salvabile, l’Azienda propose una ristrutturazione prevedendo esuberi di personale per 2000 dipendenti. Diconsi 2000.

Successe il finimondo; occupazione degli uffici, blocchi stradali, blocco dei voli, di tutto. Inaccettabile, urlavano i vari sindacalisti, strenuamente impegnati, come sempre a tutelare i posti di lavoro. Se potessero tornare indietro oggi, accetterebbero 2000 esuberi, cioè meno della metà di quelli sui quali si tratta oggi? Forse, se l’Alitalia avesse potuto attuare quella ristrutturazione, oggi non sarebbe al fallimento. Già, ma i sindacati devono tutelare i lavoratori. Se poi succede che a forza di tutelarli anche oltre il consentito e comprensibile, le aziende falliscono e il posto di lavoro non lo perdono in 2000, ma in 20.000…beh, pazienza. Ma i sindacati hanno tutelato i lavoratori. O no?
Riferimenti: ( Torre di Babele)

7 pensieri su “Alitalia, sindacati ed esuberi ballerini…

  1. luceebuio

    Prendo spesso l’aereo e ti dirò che le compagnie italiane sono le peggiori oltre a essere le più care.
    Offrono un servizio scadente, il personale è sempre scorbutico per non parlare poi dei ritardi.
    Negli altri paesi le cose sono molto diverse.
    I cari dipendenti Alitalia dovrebbero farsi un po’ l’esame di coscenza, forse ora il loro castello tutto d’oro sta’ barcollando e forse smetteranno di farsi solo i cavolacci loro.
    Basini e basetti

    Mi piace

  2. liberodivolare

    Io manderei in esubero tutti e 20.000 tanto in poco tempo quelli buoni sarebbero riassorbiti perchè, in definitiva, ci sarà comunque una richiesta di percorsi sulle tratte servite e le altre compagnie o altre aziende fondate ad hoc assumeranno dipendenti.
    Potrtebbe anche darsi che in breve tempo saremmo in grado di recuperare molti più posti di quelli programmati.
    Ne farebbero le spese una serie di investitori, le banche e lo Stato, che si meritano questo ed altro.
    Qualcuno potrebbe obiettare che lo Stato siamo noi ma se per tanti anni con la scusa di salvaguardare qualche posto ci hanno fatto buttare a mare un sacco di quattrini per sovvenzionare portaborse, burocrati, mazzettari e ladri dovremmo essere contenti che si chiuda qualche rubinetto che perde.
    Specialmente quando gli idraulici sono oltremodo costosi, forse molto di più delle riparazioni che fanno.

    Mi piace

  3. Giano

    La mia domanda è molto più semplice.
    Non voglio entrare in merito alle ragioni della crisi ed alle possibili soluzioni.
    Mi chiedo semplicemente perchè, ora che si parla di 5000 esuberi i sindacati li ritengono eccessivi, e magari si accontenterebbero di ridurli a 4000 ( e lo farebbero passare come un grande successo), e quando l’azienda ne proponeva 2000 è successo il finimondo.
    Perchè?

    Mi piace

  4. Genio Guastatore

    Allora, fatemi capire.
    Premetto che a scuola, a matematica, andavo pure benino, ma stavolta, ahimé, confesso di essere in difficoltà.
    Premetto inoltre che ritengo il caso Alitalia soltanto l’ultima di una serie di situazioni di natura analoga verificatesi in Italia nel corso degli anni, quindi lungi da nutrire antipatie o pregiudizi verso operatori dell’aria, sindacati piloti, CUB o chicchessia.
    Veniamo al dunque: British Airways ha avuto i suoi momenti neri e ha dovuto ridimensionare l’organico; Iberia è stata sull’orlo del collasso e anch’essa è stata oggetto di forti riduzioni di personale; Air France e Lufthansa, se non sbaglio, idem; di Sabena e Swissair sappiamo tutto; le “big” americane dall’11/9 tengono la canna del gas pronta sul comodino.
    Mi domando: è mai possibile che solo in Italia, ripeto, SOLO IN ITALIA, ogni volta che un’azienda è in palese, conclamata e irreversibile crisi, vi sia cotanta tiritera in materia di posti di lavoro? E’ mai possibile che SOLO IN ITALIA non ci sia il coraggio di prendere in mano i dossier del personale e dire “Tu, in malattia un giorno si e uno no, cambia lavoro; tu, beccato con scatole di carta da fotocopie nel bagagliaio dell’auto, sparisci; tu, che sei scortese verso la clientela, a zappare”. Invece niente. La nave deve affondare con tutti i marinai a bordo. E non per ordine del capitano, ma del mozzo.
    Eppure, prima o dopo, tutto questo dovrà finire.

    Mi piace

  5. Giano

    Bravo Genio,
    hai aggiunto esattamente ciò che era sottinteso e che dovrebbe essere chiaro a tutti, ma…
    Ma stranamente in Italia ci sono dei temi intoccabili.
    Uno di questi è il sindacato.
    Un altro sono i lavativi, assenteisti e “paraculi” come li ha chiamati qualcuno.
    E spesso queste due categorie si sostengono a vicenda.
    E così si va avanti,…finchè la barca va…
    Hai ragione, prima o poi dovrà finire.
    Ma temo che sarà troppo tardi.

    Il concetto del posto di lavoro “intoccabile” è un altro dei tabu.
    E il caso Alitalia lo dimostra chiaramente.
    Se avessero accettato i 2000 esuberi proposti anni fa, forse, dico forse, l’Azienda non sarebbe arrivata a questo punto.
    Oggi, se riuscissero a concordare 4000 o 3000 esuberi farebbero i salti di gioia.
    Ma, per carità, i sindacati non si toccano…
    Ciao genio 🙂

    Mi piace

  6. Genio Guastatore

    Infatti, Giano, oramai chi sono in prevalenza gli iscritti ai sindacati? Gente in pensione o persone che dalla vogliono un vitalizio mascherato da stipendio senza fare un tubo.
    E ciò, bada bene, è negativo, perchè io sono un sostenitore della sacrosanta necessità di un sistema sindacale che verta a tutelare e ottimizzare le condizioni lavorative, e non, come oggi, a gestire masse di carne da consenso da far spendere ai propri quadri per far carriera in politica.
    In soldoni, un sindacato che, con le valanghe di quattrini che in varie modalità riceve, si occupi, che so, di organizzare seri corsi di riqualificazione per persone che perdono il lavoro a 50 anni e che nella loro vita non hanno fatto altro, o di organizzare servizi a propri iscritti che si trovano in condizioni di reale bisogno.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...