Amore e antitesi ( Catullo e Lesbia )


LXXXV Odio e amo. Come sia non so dire. Ma tu mi vedi qui crocifisso al mio odio ed amore. LXXXVII Così indicibilmente ti ho, mia Lesbia, amata che così amata nessuna donna può dirsi d’essere stata. Non si vedrà mai più, in amorosi legami, tanto rigore di fedeltà quanto si vide in me, nell’amore che ti portai. XCII Lesbia impreca incessantemente contro di me. Lesbia mi ama, mi ama, mi ama. Ne ho la prova; io faccio come lei. La copro d’insulti e sono pazzo di lei. LXXXIII Bollenti ingiurie sopra di me Lesbia rovescia per l’estasi idiota del marito. Oh tu, più duro di un mulo! Se fosse vuota per me d’amore sarebbe muta, non delirerebbe. Invece mugola, mi maledice ed è rabbiosa, capisci? Parla così perchè brucia. CIV E’ la mia vita e vuoi la maledica? Quella donna è per me più che i miei occhi, e se sul serio la maledicessi non sarei più suo disperato amante. Tu vedi in una pulce un elefante. Da "Catullo, le poesie", versione di Guido Ceronetti. Ed. Einaudi Immagine " Lesbia" di John Reinhard Weguelin
Riferimenti: ( Torre di Babele )

6 pensieri su “Amore e antitesi ( Catullo e Lesbia )

  1. Giano

    Ciao Anima,
    come ho specificato nel post, la versione è di Ceronetti.
    Se devo essere sincero, non mi convince più di tanto.
    Abbondano le “licenze”, forse eccessive.
    Ciao 🙂

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  2. liberodivolare

    Ma Catullo amava davvero? o era una sua paranoia?
    Oppure l’amore è una paranoia e noi siamo tutti pazzi e poichè lo siamo tutti ci crediamo tutti normali?
    Inoltre chi è più pazzo? l’Uomo o la Donna? o dovremmo dire chi è più fesso? l’Uomo o la Donna?

    Avere un pensiero unico, assiduo, di tutte le ore, di tutti gli attimi; non concepire altra felicità che quella, sovrumana, irraggiata dalla sola tua presenza sull’essere mio; vivere tutto il giorno nell’aspettazione inquieta, furiosa, terribile, del momento in cui ti rivedrò; nutrire l’immagine delle tue carezze, quando sei partita, e di nuovo possederti in un’ombra quasi creata; sentirti sul mio cuore, viva, reale, palpabile, mescolata al mio sangue, mescolata alla mia vita; e credere in te soltanto, riporre in te soltanto la mia fede, la mia forza, il mio orgoglio, tutto il mio mondo, tutto quel che sogno, e tutto quel che spero?
    Rimani!
    Riposati accanto a me.
    Non te n’andare.
    Io ti veglierò.
    Io ti proteggerò.
    Ti pentirai di tutto fuorché d’essere venuta a me, liberamente, fieramente.
    Ti amo.
    Non ho nessun pensiero che non sia tuo; non ho nel sangue nessun desiderio che non sia per te. Lo sai.
    Non vedo nella mia vita altra compagna, non vedo altra gioia?
    Rimani.
    Riposati.
    Non temere di nulla.
    Dormi stanotte sul mio cuore?
    “Perché ella voleva partire ?
    Perché ella voleva spezzare l’incanto ?
    I loro destini ormai non erano legati per sempre?
    Egli aveva bisogno di lei per vivere, degli occhi, della voce, del pensiero di lei?
    Egli era tutto penetrato da quell’amore; aveva tutto il sangue alterato come da un veleno, senza rimedio.
    Perché ella voleva fuggire?
    Egli si sarebbe avviticchiato a lei, l’avrebbe prima soffocata sul suo petto.
    No, non poteva essere.
    Mai! Mai!”
    Egli si sentiva circonfuso dell’amore della donna come dall’aria e dalla luce; respirava in quell’anima come in un elemento, e ne riceveva una pienezza ineffabile di vita come se da lei e dalle profondità del giorno nascesse un medesimo fiume di cose misteriose e gli si versasse nel cuore traboccante.
    Il bisogno di rendere la felicità che gli era data lo sollevava a un grado di grazie e di laude che avrebbe proferite se fosse stato chino dinanzi a lei nell’ombra.
    Ma lo splendore del cielo e delle acque s’era fatto così grande intorno, ch’egli tacque com’ella taceva.
    E fu per entrambi un minuto di meraviglia e di comunione nella luce, fu un viaggio breve e pure immenso, in cui varcarono le vertiginose distanze ch’essi avevano dentro di loro.
    Una strana eccitazione sentimentale l’aveva vinto; tutte le sommità liriche del suo spirito s’erano accese e fiammeggiavano; l’ora, la luce, il luogo, tutte le cose intorno gli suggerivano l’amore; dagli estremi limiti del mare insino all’umile capelvenere delle fonti, per lui si disegnava un sol circolo magico; ed egli sentiva che il centro era quella donna.
    ? Voi non saprete mai ? soggiunse, con la voce sommessa, quasi temendo di offenderla ? non saprete mai fino a qual punto la mia anima è vostra.?
    (Gabriele D’Annunzio)

    Una volta, in occasione del matrimonio di un mio zio, sono stato nel castello del padre della sposa, e nella stanza del nonno, personaggio famoso dell’inizio secolo, amico di D’Annunzio, ho visto scritte autografe del Vate alle pareti della stanza e dei manoscritti che non sono mai stati pubblicati.

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  3. anima

    appunto ti ho posto la domanda perchè sono traduzioni troppo libere, nel senso che il messaggio è quello nn discuto ma la traduzione letterale dà sfumature lessicali molto forti, cmq ciao

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  4. liberodivolare

    Odi et amo.
    quare id faciam, fortasse requiris.
    nescio, sed fieri sentio et excrucior

    “Odio e amo. Come possa fare, forse chiedi.
    Non (lo) so, ma sento che accade, e soffro”.

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  5. Giano

    Bravo Libero, esatto.
    Come vedi, ho specificato il nome del traduttore, proprio perchè sapevo che avrebbe suscitato perplessità.
    Il mio latino e greco ormai è quasi solo un ricordo, il francese anche e l’inglese pure.
    Ma certe volte basta e avanza per rendermi conto che certe traduzioni sono molto arbitrarie.
    Forse per questo non ho mai amato molto le traduzioni ed i traduttori.
    Troppe “licenze” e non sempre poetiche.
    Spesso serve solo a prendere spunto dal lavoro altrui per dare sfogo alla propria vena poetica.
    Ma quando non si è in grado di leggere le opere nella lingua originale, come sarebbe sempre auspicabile, bisogna necessariamente fare di necessità virtù e accontentarsi.

    Per fortuna ho molte opere con il testo originale a fronte e posso così verificare la corrispondenza dell’originale con la traduzione, nel limite delle mie conoscenze.
    Questo post in realtà è stato fatto proprio avendo in mente questa non sempre perfetta corrispondenza.
    Ma magari ne riparleremo.
    Buona domenica 🙂

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