La vita, l’amore e l’accordo di settima…


Tutti, o quasi, amano la musica. Ma non tutti la ascoltano nello stesso modo. La si può ascoltare distrattamente, come semplice sottofondo, o in luoghi affollati per dimenarsi ballando, o nella quiete della propria stanza per sognare, oppure associarla a momenti particolari della vita, ad un luogo, una persona e per tanti motivi ancora. La musica la si sente direttamente a livello emotivo, senza bisogno di intermediari, spiegazioni o interpretazioni; va dritta dritta a toccare il cuore, il sentimento. Ma c’è una differenza sostanziale fra coloro che si limitano ad ascoltare la musica e gustarla e coloro che, invece, suonano uno strumento, vivono la musica e la sentono in modo particolare. E spesso, parlando di musica non ci si capisce e si finisce per dire che, alla fin fine, è solo questione di gusti. Ma non è esatto. Un conto è ascoltare, altro è suonare. Possiamo apprezzare Bach, Mozart o Chopin. Tutti possono ascoltare questi autori, anche senza avere una minima cognizione di teoria musicale e gustarli pienamente con grande appagamento emotivo. Ma solo chi ha la fortuna di poter eseguire le loro opere con uno strumento, sia esso un pianoforte o un violino o qualunque altro strumento musicale, riesce a capirne il genio. Ora, quando ascoltiamo un brano musicale, anche semplicissimo come un motivetto popolare, senza rendercene conto ne seguiamo non solo la melodia, ma anche l’armonia. Si può cantare o suonare un motivetto anche con due semplici accordi; la tonica e la settima. In questo modo sono costituiti moltissimi motivi popolari. Un esempio tipico possono essere gli stornelli romani. La peculiarità di questi due accordi è nel fatto che l’accordo di settima tende naturalmente a chiudere e risolversi nella tonica. Chiunque abbia un minimo di orecchio musicale, anche senza essere un muicista, ha capito. L’accordo di settima, prima di risolversi, crea uno stato di tensione che si appaga solo nel momento che chiude nella tonica. E’ inevitabile, come lo scorrere dei fiumi verso il mare. E più si trattiene l’accordo di settima più cresce la tensione. Quando distrattamente ascoltiamo un brano musicale, forse, non ci rendiamo conto di questo. Lo sente, invece, benisssimo il musicista. Sono due modi diversi di " sentire" la musica. Detto questo, cosa c’entra l’amore? E cos’è l’amore se non una specie di accordo di settima che tende a risolversi nella sua tonica? Cos’è l’angosciosa ricerca dell’amore se non uno stato di tensione, di ricerca di appagamento, di risoluzione, di unione, di congiungimento, di naturale scorrere del desiderio, come un fiume al mare, alla disperata ricerca della stasi, dell’appagamento, dell’orgasmo finale, della…tonica? Tutta la nostra vita è come un accordo di settima, disperatamente teso ad una risoluzione che non sempre arriva.
Riferimenti: ( Torre di Babele )

7 pensieri su “La vita, l’amore e l’accordo di settima…

  1. luceebuio

    Buonasera Giano,
    il tuo articolo quest’oggi è … centrato.
    Io un fratello musicista per hobby (è un jazzista) ed ho sempre notato quando andavo a vederlo in qualche serata che in effetti era completamente travolto dalla sua musica, in quei momenti non c’era per nessuno ma solo per il suo strumento.
    Per quanto mi riguarda la musica l’ho sempre amata ma non mi sono mai cimentata come musicista o cantante comunque la maggior parte delle canzoni mi riconducono sempre (anche a distanza di anni) ad un ricordo ben preciso: può essere un amore, una vacanza, un profumo o anche un periodo non troppo felice ma è come se l’avessi appena vissuto.
    Per me la musica ha la capacità di farmi viaggiare nel tempo.
    Basini e basetti

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  2. Il Giomba

    La vita , l’amore e l’accordo di settima , ma anche l’ottava superiore , il diesis e il bemolle , oltre che il minore settima ….

    Caro amico mio , anzitutto complimenti per questa pillola di saggezza della “vita pari a un accordo di settima” : è bello , e indica qualcosa che potrebbe arrivare ma non potrebbe arrivare … BELLISSIMO !

    Sai , la vita di certe persone è tutta in MAGGIORE : bella , allegra , vivace …
    Però , chi soffre , ha una vita in MINORE SETTIMA , ovvero triste , melanconica , molto lacrimevole ….

    Beh , insomma , credo che tra “vita e musica” ci sia proprio un rapporto di stretta unione !

    Ciao da Daniele “Sol Maggiore” alias “Giomba”

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  3. Etain

    La musica e l’amore…bellissimo accostamento.
    Giusto ieri sera mi sono ritrovata a parlare di musica con degli amici e mi sono accorta di come ognuno di noi, musicista, estimatore o semplice fruitore distratto, la percapisce in modo tanto diverso, ma al contempo in modo straordinariamente simile.
    Mi accorgo sempre di più di ascoltare la musica in modo “sensuale”, cioè in un sorta di coinvolgimento totale dei sensi in “settima”, fino al raggiungimento della “tonica”.
    Un bacio e buon weekend

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