Pensierino del mattino ( Godot e la curva nord…)


Lucky non pensa senza il cappello. E così Vladimiro gli mette il cappello in testa e Lucky comincia a " pensare ". Breve stralcio del pensiero di Lucky: " Considerata l’esistenza così come traspare dai recenti lavori pubblici di Poincon e Wattman di un dio personale quaquaquaqua dalla barba bianca quaqua fuori del tempo dello spazio il quale dall’alto della sua divina apatia sua divina atambia sua divina afasia ci vuol tanto bene salvo le debite eccezioni non si sa perchè ma prima o poi verrà fuori e a somiglianza della divina Miranda soffre con quanti si trovano non si sa perchè ma c’è tutto il tempo nel tormento nel fuoco il cui fuoco le fiamme se continua ancora un po’ e come dubitarne finiranno per mettere fuoco alle polveri nelle fattispecie porteranno l’inferno nei cieli a volte così azzurri ancor oggi e calmi così calmi di una calma che pur essendo intermittente è nondimeno la benvenuta…( omissis )". ( Da " Aspettando Godot" di S. Beckett ) Talvolta ho la spiacevole sensazione che il mondo sia come Lucky. E che qualche burlone cosmico si sia divertito a ficcare un vecchio e logoro cappellaccio in testa al mondo e che gli uomini, a causa di questo sortilegio, passino il tempo a blaterare pensieri sconclusionati. E spero che questo burlone ormai si sia divertito abbastanza e che si decida, finalmente, a riprendersi il cappellaccio. Lo so. E’ come recitare liriche giapponesi, in lingua originale, una domenica pomeriggio, in curva nord, durante un derby calcistico. E pretendere di essere ascoltati. Variazione sul tema " Siamo pazzi, tutti. Completamente, irrimediabilmente pazzi. L’unica nostra salvezza è il non sapere di esserlo." Ma questo è un paradosso. E sarebbe altrettanto paradossale se non lo fosse. Boh…cominciamo bene! P.S. Dedicato al cugino della zia della sorella del cognato del compare del nonno del Grande fratello! E l’ultimo chiuda la porta…
Riferimenti: ( Torre di Babele )

19 pensieri su “Pensierino del mattino ( Godot e la curva nord…)

  1. zampadura

    Ci sono le persone che recitano liriche giapponesi ecc. ma non sono ascoltate perche’ alle persone/organizzazioni importano cose diverse. Con questo tono ottimistico ti auguro una buona giornata.

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  2. rosagialla

    ha ragione Patty l’ultimo che chiude la porta speriamo lo faccia dolcemente… dopo la festa di ieri sera passata a fare baldoria… questa mattina ogni rumore è amplificato… eh eh!
    Carissimo Giano auguro a te e a tutti i viandanti una bellissima giornata… smack :)))

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  3. Tuppa

    Fortunatamente c’è un po’ di pazzia in ognuno di noi.
    La pazzia ci fa fare cose che la ragione non ci fa fare.
    L’amore fa impazzire no? Ecco, fortunatamente siamo dotati della capacità di amare e di impazzire, per istanti a volte lunghi a volte brevi, a volte eterni 🙂

    Buon fine settimana caro giano 🙂 chiudo la porta, la riapro, lancio un ferrero rocherrr (o come si scrive) e scappo 😀

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  4. avidadiva

    Qualcuno tempo fa cantava “It takes a fool to remain sane” …forse è vero. E in nome di questa terapeutica follia disconnettiamo talvolta le sinapsi …e “quello che rimane è meraviglia”! (Oggi con le citazioni canore faccio faville…) Buon week-end! Giada

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  5. ekaterina

    ma chi lo ha deciso cosa è folle e cosa ragionevole ?
    siamo sicuri che i savi siano effettivamente tali e che non siano più folli di quelli che giudicano infermi di mente ?
    e quanti sono realmente gli insani mascherati da persone lucide ?
    e quando parliamo con il prossimo sappiamo realmente chi abbiamo di fronte ?
    e quando ci guardiamo allo specchio ?
    un altro “pensierino” così e … riaprono tutto !!! ??? …
    buonanotte
    ekaterina

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  6. gianluigi

    Scrive Ray Bradbury nel brillante giallo “Il cimitero dei folli”:

    “I matti” spiegò Crumley “sono tipi che hanno deciso di resistere. Amano la vita a tal punto che, anziché distruggerla, se ne vanno dietro un muro costruito per nascondersi. Fingono di non sentire, ma sentono. Fingono di non vedere, ma vedono. La pazzia dice: odio vivere, ma amo la vita. Odio le regole, però mi fanno comodo. Quindi, invece di sprofondare in una tomba, mi nascondo. Non dietro superalcolici, non sotto le coperte di un letto, non bucandomi o annusando polverina bianca, ma sotto lo schermo dell’insanità mentale. Ecco perché i matti mi danno speranze. Il coraggio di continuare a essere sano di mente e ben vivo, sempre col rimedio sotto mano, caso mai dovessi stancarmi e avessi bisogno della pazzia”
    Saluti,
    Gianluigi

    P.S.: Dice il saggio: tutto è bene ciò che finisce bene…
    E speriamo che George (Orwell) non dica, dall’aldilà: l’avevo detto, io!

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