All’improvviso un mattino…

Talvolta arrivano all’improvviso, senza ragione apparente, così, quando non te l’aspetti. Quando magari sei intento a gustare il primo caffè del mattino, con lo sguardo che vaga distratto sui mobili della cucina. Ti colgono alle spalle, di sorpresa. Ti volti come se avessi sentito un rumore strano o un alito di vento sfiorarti il volto. Ti sembra di udire voci e rumori di tanti anni fa. E perfino profumi e odori dimenticati. Come quando…

Ti svegliavi al mattino e sentivi la casa inondata dalla calda fragranza del pane appena sfornato. E sapevi che quello era un giorno speciale. Sì, perchè quando si faceva il pane si approfittava per fare altre prelibatezze da cuocere al forno. Era un giorno di festa, almeno per me che ero un bambino. Per loro, mia madre e mia nonna, no. Era un giorno di fatica che iniziava prestissimo, ancora nel cuore della notte. La lavorazione della pasta era lunga e faticosa, come pure la preparazione delle diverse forme e qualità di pane; il civraxiu, il “pane bianco” o cocoi, le focacce condite con la cotenna di maiale o con la ricotta e, immancabili, vari tipi di dolci. Ma allora, chissà perché, nessuno sembrava risentire di quel duro lavoro.

Aspettavo con ansia che togliessero dal forno le grandi teglie con i biscotti, dorati, caldi e profumati. Profumi d’altri tempi. Profumi che ti accompagnavano fin dalla nascita. Profumi che ti entravano dentro e che riconoscevi come parte integrante della casa, del tuo mondo. Crescevi con quei profumi, le voci familiari, gli odori, i suoni.

Come il profumo della terra d’estate. L’aia, la trebbiatura, il cavallo che, con grande pazienza, girava in cerchio trascinando una pesante pietra con la quale schiacciava le spighe liberando i chicchi di grano dorato. E mio nonno che, per accontentarmi, mi sistemava sulla sella. Il sudore del cavallo si mischiava all’odore del fieno e della terra. E l’aia diventava, nella mia fantasia, una sconfinata prateria.

La terra. La fatica, vera, dura, con l’unica speranza che l’annata fosse buona. “Saludi e trigu” (Salute e grano). Questo era il saluto e l’augurio che usavano scambiarsi. Non chiedevano altro: la salute che gli permettesse di lavorare e che si facesse un buon raccolto. Nessuno era angosciato da problemi esistenziali. Nessuno si chiedeva cosa fosse la felicità, ma erano felici. Nessuno si chiedeva cosa fosse l’amicizia, ma l’amicizia era sacra. Nessuno si annoiava, non ne avevano il tempo. Nessuno si lamentava per la pioggia d’inverno; nutriva la terra. Nessuno si lamentava per il caldo d’estate; era necessario per far maturare il grano, i frutti, gli ortaggi, l’uva. Nessuno pensava, allora, che tutto questo un giorno sarebbe scomparso. Nemmeno io lo pensavo. E sembra ancora strano non sentire più quei rumori, quelle voci, quei profumi…

Ma talvolta, all’improvviso, mentre sorseggi il primo caffè del mattino, ti sembra di udire una voce. Ti volti e loro sono lì…i tuoi ricordi!

 


Riferimenti: ( Torre di Babele )

29 pensieri su “All’improvviso un mattino…

  1. Meri

    Ricordo il profumo dei biscotti che faceva mia madre, veramente ne ricordo bene anche il sapore……..e non capisco perchè abbia smesso di farli.
    I ricordi sono così, arrivano senza avvisarti, senza prendere appuntamento e si stabiliscono nei tuoi pensieri per far rivivere profumi, emozioni e sensazioni di tempi lontani.
    Buona giornata anche a te…:)
    Meri.

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  2. Krystall

    Buon Giorno Giano mattiniero, non mi stancherò mai di dirtelo che solo tu riesci a cogliere certe sfumature, sei veramente grande!.Hai ragione che orma certi profumi,la semplicità delle cose, il lavorare la terra è accontentarsi di quello che, la stessa di da per poter vivere. Altro che vita frenetica in macchina, o il cellulare che squilla……..Grazie di avermi fatto provare certe emozioni.Buona giornata. :))

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  3. gianluigi

    Sono nato in città. Mia madre in montagna, come mia nonna.
    Sono spesso andato in montagna, nel paese di origine di mia madre, di sua madre e… Oggi abito lì, e mi è diventato stretto, non per i ricordi o perché non sia un buon posto, ma perché la gente ha dimenticato…
    Questa mattina, in città, l’aria è fresca, perché sulle montagne intorno ha nevicato (anche dove abito io, ma la neve non era abbastanza compatta da restare attaccata a terra): è una delle cose più belle che mi porto dall’infanzia. Mi piace questa aria fresca che al mattino ci avvolge: è pulita!
    Pulita e chiara come il tuo ricordo, carissimo Giano, il ricordo di un tempo che non c’è più e che spesso vorrei aver vissuto, perché le persone erano migliori, non foss’altro perché apprezzavano di più quello che avevano. E nient’altro.
    Saluti,
    Gianluigi.

    P.S.: mi sono permesso di postare sul mio blog l’ultimo pezzo del tuo. Spero ti faccia piacere.
    Ancora saluti, Gianluigi.

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  4. emerson

    parole sante caro GIANO….arrivano nei momenti piu’ impensati ed impensabili….ma quando arrivano belli o brutti che siano e’ bello lasciarsi trascinare nel vortice di emozione che creano.

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  5. Stefy

    I ricordi faranno sempre parte di noi e tu nella descrizione dei tuoi hai fatto rivivere delle magiche atmosfere d’altri tempi. Colori e sapori ormai perduti, particolari a cui non diamo ormai tanto peso, presi dalla vita frenetica e dai ritmi assillanti di oggi.
    Va benissimo cullarsi ogni tanto e rifugiarsi nei ricordi… purchè… sai già cosa voglio dire :)))
    Un bacio ed un sorriso :)))

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  6. MissMagda

    Saludi e trigu a te Giano!
    E’ un piacere leggere questo post, perchè anche se io non ha vissuto tutto quello di cui tu racconti, lo rimpiango lo stesso, proprio perchè sono stata privata della possibilità di avere ricordi così belli!
    Un abbraccio!

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  7. piperitapatty

    ho letto e riletto anche a voce alta questo stupendo post…ogni stagione ha i suoi ricordi,un giorno vorrei che qualcuno si ricordasse di me con la stessa intensità delle tue parole,vorrebbe dire che il mio passaggio non sarebbe stato inutile.
    buona serata,e grazie per l’emozione:)

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  8. vitty

    Mi nhai fatto volare in un momdo, decisamente migliore!! non ho ricordi di pane fatto in casa, ma di biscotti sì…….Talvolta, anche se nessuno me li chiede, li faccio, solo per aver e la casa inondata da quel dolce profumo.
    Ciao, un abbraccio. Vitty.

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  9. nerofumo

    Ciao Giano, buonasera, chissà perchè m’ero fatto l’idea che tu di anni ce ne avessi pochi. Se invece già hai tanti ricordi (dobbiamo ancora discutere su che cosa sono i ricordi)probabilmente ce n’hai qualcuno in più. E che cos’è più bello? Guardare indietro e ….. vedere i tuoi ricordi, o guardare avanti e vedere …. che cosa si vede guardando avanti?

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  10. Giano

    Grazie a tutti voi per i graditissimi commenti.
    Sono felice di essere riuscito a comunicare questa emozione.
    Ed il fatto che voi l’abbiate percepita, sentita e condivisa con me, mi regala una ulteriore emozione.

    Ci sono diversi modi di comunicare con il prossimo, ma sostanzialmente dipendono dalla nostra predisposizione a relazionarci con il mondo in maniera positiva o negativa.
    Possiamo donare sorrisi o insulti.
    Io preferisco i sorrisi.
    E talvolta spunti di riflessione o, come in questo caso, emozioni.
    Ma a ben vedere non sono poi cose tanto diverse.
    Anche un’emozione può indurre a riflettere.
    E anche una riflessione, a sua volta, può concludersi con un sorriso.

    In realtà non avrei molti motivi validi di sorridere al mondo.
    Ma se il mondo gira storto non necessariamente è colpa di chi mi sta vicino.
    E allora è meglio che sorrida al mio vicino.
    E lui potrebbe fare altrettanto con il suo vicino.
    E così quel sorriso potrebbe diffondersi.
    Non risolveremo i problemi dell’umanità, ma almeno viviamo meglio con…il vicino!

    Diffido di chi fa grandi proclami.
    Spesso coloro che arringano le folle sono…folli.
    Spesso chi lancia proclami per combattere la fame nel mondo non degna di uno sguardo chi gli sta vicino o sotto casa ed avrebbe bisogno anche solo di una parola di conforto o di un piccolo aiuto.
    Spesso taluni mascherano la propria pochezza dietro grandi scudi o bandiere di ideali utopistici e voler risolvere i grandi problemi del mondo significa non risolvere nemmeno quelli piccoli.
    I grandi problemi lasciamoli risolvere a chi ha la capacità ed il potere per farlo.

    Ostinarsi sempre e comunque a voler perseguire grandi ideali, quando non si hanno nè capacità per farlo, nè opportunità, è la maniera migliore per non far niente, nemmeno quel poco che nel nostro piccolo potremmo fare.
    E quel ” poco” spesso è anche solo un…sorriso, una parola buona, un complimento, un apprezzamento, un incoraggiamento.
    E di solito chi regala sorrisi riceve in cambio sorrisi e chi sparge insulti riceverà insulti.
    Quindi, egoisticamente parlando, conviene sempre regalare sorrisi.

    Gianluigi, sono veramente lusingato che tu apprezzi le cose che scrivo e che le citi nel tuo blog. E ti ringrazio sinceramente.
    Non è vero, infatti, come qualcuno ha scritto in questi blog, che bisogna scrivere per sè stessi.
    Niente di più falso.
    Se volessi scrivere per me stesso potrei farlo tranquillamente su un documento Word.
    Scrivere qualcosa, sapendo che verrà letto da qualcuno, significa voler ” comunicare” qualcosa.
    E ci sentiamo gratificati quando qualcuno lascia un commento positivo sui nostri post.
    Anche questo aiuta a vivere.
    Ecco perchè, come ricordo di aver scritto in un altro post ed in vari commenti, uso seguire una regoletta semplice semplice: se devo esprimere un apprezzamento lo faccio subito, in caso contrario ci penso bene due volte prima di esprimere una critica negativa.
    Ciò non significa che non si possano avere idee diverse o anche contrastanti.
    Ma, mentre un complimento fa sicuramente piacere, una osservazione non proprio di apprezzamento può avere degli effetti negativi.
    E perchè dovrei essere causa di effetti negativi?
    Cambia la mia vita? Cambia il mondo? Cambia il mio interlocutore? Cosa cambia? Cosa ottengo?
    Direi…niente!
    Otterrò come unica conseguenza che, molto probabilmente, avrò procurato un dispiacere a quella persona la quale, come minimo, smetterà di sorridermi.
    E procurare un dispiacere a qualcuno, senza motivi particolari e senza ricavarci un qualcosa di positivo per noi, è semplicemente…stupido.

    Piccolo suggerimento pratico.
    Cerchiamo, se possibile, di circondarci di persone alle quali ci venga spontaneo sorridere.
    Ed evitiamo le persone che ci creano conflitti o sensazioni negative.
    Cosa significa questo e come applicarlo in pratica?
    Semplice. Nel caso specifico dei blog significa semplicemente che se ci sono delle persone con le quali ritengo di non essere in sintonia evito di entrare nei loro blog, ed ancor più evito di commentarli.
    Tutto qui, semplice e pratico.

    Nerofumo, benvenuto in questo piccolo spazio virtuale.
    In verità anch’io mi sono chiesto spesso perchè mai io dia l’impressione di essere un ragazzo o poco più.
    Ah, saperlo!
    Grazie per la visita e torna spesso, magari ci scappa…un sorriso.

    Buona giornata a tutti…:)))

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  11. Ebe

    I complimenti te li ho già fatti talmente tante volte che già li sai.
    Quindi solo TANTI

    🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂

    CIAO!

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  12. rosagialla

    Carissimo Giano, sono tornata non tanto per avertelo promesso ma perchè questa mattina con la fretta non avrei apprezzato a dovere i tuoi scritti, ho preferito rimandare ad un attimo di tranquillità la mia visita per lasciarmi coccolare dalle tue parole, e sono stata premiata…
    E’ bellissimo leggere quanto scrivi, ho letto e riletto il tuo post e la tua ulteriore precisazione.
    Sono colpita dalla semplicita e dal coinvolgimento delle tue parole che mi hanno fatto tornare alla mente bei ricordi.
    I profumi di un tempo passato…
    E’ bellissimo leggere i tuoi ricordi e percepirne il profumo… loro arrivano quando meno te lo aspetti, senza preavviso, a volte silenziosamente a volte prorompenti ma cmq ricordi… un bagaglio prezioso per accompagnare il nostro cammino su quel sentiero chiamato vita.
    Ogni volta il leggerti riesce a creare situazioni ed emozioni splendide, a te va il mio grazie per illuminare con il tuo sorriso, le tue parole noi che ti stiamo vicino.
    TVB carissimo Amico, ti abbraccio forte, ciao a presto
    Gio

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  13. Trutru

    hai il potere di portare sulle nuvole i pensieri e farli entrare nell’animo altrui…
    Sei speciale…
    Grazie per quello che hai scritto…ha evocato in me il sapore del latte, quel latte che veniva servito all’asilo in bottiglie di vetro verdino, col tappo di alluminio, in ciotole bianche di ceramica liscia…E le suore attente che ognuno finisse il suo. Lasciarlo..era spreco…
    Non ho più ritrovato il sapore di quel latte…
    Mio padre mi accompagnava all’asilo portandomi seduta nel seggiolino di ferro ghiacciato posto davanti allas ua bicicletta Bianchi…
    Con le gonnelline scozzesi a bretelline di lana, comunque le gambine di bimba erano sempre gelate. Quel latte riscaldava le carni ed il cuore lo riscaldava l’amore per mio padre.
    Grazie, dolce amico, per aver risvegliato in me cose sopìte nel cuore…
    un bacio…
    Trutru

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  14. caty

    che bello…..vorrei tornare inietro anche io, ma non ho mai avuto tutti quei profumi….ma una vigna ordinata e pulita che mio padre curava con tanto amore, i muggini che ci cuoceva alla brace, le melanzane arrostite e condite con un filo d’olio, i pomodori schiacciati sul pane e il sale……era bello allora ed è proprio vero che la povertà arricchisce. Grazie per il tuo scritto, mi hai riportato indietro….

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  15. ekaterina

    sorprendente semplicità.-
    i ricordi … un soffio di vento a consolare l’anima
    leggeri come queste parole senza volto.-
    anche io ho ricordi che sanno di buono
    i ritmi lenti di giorni sereni, senza isterismi il profumo del pane caldo, appena uscito dal forno a legna
    le festività natalizie, intime e sobrie, di cui ho nostalgia
    l’abbaiare di un cane di cui avevo paura
    il sentirmi affacciata alla vita, consapevole del futuro che mi attendeva e che sognavo grandioso
    ricordo proprio i miei sogni ad occhi aperti, sogni di bambina proiettati verso l’incanto della vita ed il suo mistero
    ricordo la felicità della semplicità
    i ricordi ci dicono chi siamo perchè siamo ciò che ricordiamo
    sono il nostro bagaglio, le nostre emozioni, fatte di amori, delusioni, aspettative …
    ogni tanto rispolvero vecchie foto per riaccendere ricordi sopiti
    ogni volta emozioni e stupori che si rinnovano.-
    voglio ancora sognare e ricordare.-
    buonanotte giano e grazie sempre.-
    ekaterina

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  16. Lentiacontatto

    Caro Giano, finalmente riesco a scriverti. Innanzi tutto lo faccio per ricordarti che sono passati i primi sei mesi in cui attraverso il tuo blog ho fatto la tua conoscenza (virtuale). Per me è stata la casa PIÙ BELLA CHE MI SIA POTUTA CAPITARE. Non nego di sentirmi molto felice per aver avuto il coraggio di scrivere quel post. Era la prima volta che lo facevo e l’emozione era
    tanta. Rileggendo il commento, ancora mi vergogno per tutti gli errori che ho fatto. Eccolo riveduto e corretto fin dove mi è stato possibile. Ho pubblicato questo ricordo all’interno del mio amato blog, inserendo qualche video di Gabriella Ferri. So per certo che è una delle tue cantanti preferite, un piccolo omaggio per te.Gabriella è anche una delle mie amate cantanti. Lei è straordinaria, bravissima, bellissima. In quanto al tuo romantico post, davvero mi sono commossa, e m’è spuntata pure una lacrima. Piangere è difficile per me in quanto sono una dura, non lo faccio quasi mai. Già, bellissimi ricordi, direi meravigliosi irripetibili.Quelle buone cose fatte in casa con sapori straordinari, ormai sono scomparse. Il tempo le ha cancellate per sempre. Stasera leggendo il tuo post, ho saputo una notizia non molto piacevole per te che riguarda la tua salute. Mi dispiace tanto Giano, ma sono convinta che riuscirai a superare questo inconveniente. Coraggio Giano, ti faccio un grandissimo in bocca al lupo. So che sei un uomo di grande cultura ma sopratutto forte e per questo riesci a risolvere questo momentaneo tuo problema. Mi piacerebbe sapere tue ulteriori notizie per sentirmi anche un pochino più tranquilla. Io ci provo ma so che sarà difficile vediamo dinalenti@gmail.com Un forte abbraccio a presto.

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    1. Giano

      Ciao Dina, grazie per l’apprezzamento, fa sempre piacere. Non preoccuparti assolutamente per gli errori; badiamo al sodo, al contenuto, non ai dettagli grammaticali. I guai della salute bisogna metterli in conto e accettarli pazientemente, fanno parte della vita. Possiamo solo seguire la terapia e sperare in bene. Grazie per il sostegno, auguri per il tuo blog, continua a scrivere, serve a tenere sveglia e attiva la mente. Buona serata.

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